Chiamata di emergenza

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Chiamata d'emergenza" rimanda qui. Se stai cercando la fiction televisiva tedesca, vedi Chiamata d'emergenza (soap opera).

La chiamata di emergenza è un tipo di comunicazione telefonica che in genere si usa per segnalare a qualcuno che c'è un pericolo. E' divenuto proprio come numeri telefonici di emergenza.

Numeri telefonici di emergenza da chiamare[modifica | modifica wikitesto]

Si possono chiamare in caso in cui si trova in qualche Paese del mondo:

  • "112" può essere utilizzato in tutti i paesi dell'Unione Europea tranne in alcuni come ad esempio in Italia che si usa il 113 per la polizia, il 115 per i pompieri o vigili del fuoco e il 118 per l'ambulanza e così via proprio come anche altri numeri telefonici di emergenza italiani che non sono ancora disponibili proprio come numero unico di emergenza 112 ma in alcuni Paesi dell'Unione Europea non hanno ancora il numero unico di emergenza 112 esattamente proprio come in Italia, anche se a partire dal 16 Dicembre 2014 in Italia in alcune regioni come la Lombardia, la Liguria e probabilmente anche il Piemonte il numero unico di emergenza 112 è già attivo come cosa ma non è ancora attivo su tutto quanto il territorio italiano ma pian piano stanno già mettendo da regione a regione italiana il numero unico di emergenza 112 proprio come lo si usa anche in altri Paesi dell'Unione Europea
  • "999" nel Regno Unito e in molte nazioni del Commonwealth
  • "911" negli Stati Uniti D'America e probabilmente anche in Canada
  • "111" in Nuova Zelanda
  • "119" in alcune nazioni dell'Asia
  • "000" in Australia
  • "101", "102", "103" (rispettivamente: pompieri, polizia e ambulanza) in Russia e probabilmente anche in Ucraina

Quando qualcuno chiama un numero telefonico di emergenza di solito l'operatore o l'operatrice risponde alla chiamata dopo aver fatto uno squillo o più squilli e subito risponde dicendo "Pronto, qui la polizia? (per esempio)" in caso quando qualcuno chiama la polizia, "Pronto, qui l'ambulanza? (per esempio)" in caso quando qualcuno chiama l'ambulanza e "Pronto, qui i vigili del fuoco? (per esempio)" oppure "Pronto, qui i pompieri? (per esempio)" ecc.

Si possono dire delle cose in caso quando si chiama un numero telefonico di emergenza:

(1 Presentarsi con nome e cognome. (2 Dire l'identità della persona là cui sta chiamando quel numero telefonico di emergenza (3 Dire l'indirizzo, la scala, il piano, l'interno e il cognome scritto sul citofono (4 Dire qual è l'emergenza vera e propria, dire che cosa sta succedendo e dire anche che tipo di emergenza è (5 Dire con quale mezzo d'intervento possono intervenire i soccorritori, poi dire quale modello del mezzo d'intervento devono intervenire i soccorritori dopo aver risposto alla chiamata e infine dire se possono intervenire con i lampeggianti accesi e le sirene accese oppure no (6 Ringraziare l'operatore o l'operatrice di aver chiamato quel numero telefonico di emergenza e attaccarsi o uno o l'altro (7 Aspettare che interviene uno o più mezzi d'intervento per poi arrivando nella destinazione del chiamante che ha chiamato quell'operatore o quell'operatrice (8 Dopo che i soccorritori sono intervenuti con il loro mezzo d'intervento (a volte intervengono pure gli altri soccorritori con un altro mezzo d'intervento quando il chiamante ha ordinato a quell'operatore o a quell'operatrice di far intervenire con più di un mezzo d'intervento) controllano se il fatto accaduto è a posto oppure no e poi fanno una serie di domande per vedere se possono fare quell'attività per risolvere il problema oppure no (9 Dopo che sono intervenuti i soccorritori e hanno fatto quell'attività là che hanno dovuto fare oppure non c'è stato nessun tipo di pericolo ritornano nel loro studio ringraziando prima le persone che si sentivano in pericolo soprattutto a quello che ha chiamato quel numero telefonico di emergenza là per poi ritornando veramente nel loro studio (10 Quando accade un altro pericolo ad esempio se c'è stato qualche ladro che ha rubato qualche cosa in casa mentre le persone stavano fuori da qualche altra parte, oppure quando si sente male qualcuno e sviene oppure anche se si scoppia un incendio qualche cosa ecc. in quel momento bisognerebbe chiamare o lo stesso operatore o la stessa operatrice oppure un altro numero telefonico di emergenza per dire quel tipo di emergenza là sta accadendo in quel momento là

I numeri telefonici di emergenza non devono mai essere utilizzati per motivi non legati ai pericoli

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

In alcune regioni italiane come la Lombardia, la Liguria e forse anche il Piemonte è attivo soltanto l'unico numero telefonico di emergenza che è il 112. Per il momento in altre parti d'Italia sono ancora attivi i vecchi numeri telefonici di emergenza come ad esempio il 112 (quello dei carabinieri), il 113 (quello della polizia), il 115 (quello dei pompieri o vigili del fuoco) e il 118 (quello dell'ambulanza), ma il numero unico di emergenza 112 in tutta Italia sarà disponibile entro l'8 Agosto 2018. Altri esempi di numeri telefonici di emergenza italiani più importanti sono anche il 1515 (quello dell'emergenza ambientale), il 1525 (quello del soccorso ambientale), il 1530 (quello della guardia costiera, numero blu o emergenza in mare) ecc. Inoltre la chiamata permette anche di far passare quel servizio d'intervento là in caso quando uno gli domanda di poter far passare quel tipo di servizio d'intervento là per poter dire qual è il tipo di pericolo che sta accadendo in quel momento là


In Italia si possono chiamare i numeri telefonici di emergenza quando:

(1 Quando una persona tende di suicidarsi dal balcone ecc. (2 Quando una persona grande tende di fare sesso con un bambino e con un neonato. (3 Quando una persona tende di violentare qualcuno (4 Quando una persona rischia di morire con un infarto (5 Quando una persona incosciente e/o malata con la testa tende di aggredire qualcuno con morsi, graffi ecc. (6 Quando una persona fa o rischia di fare un incidente (7 Quando una persona è chiusa fuori dalla porta di casa senza le chiavi e senza che c'è qualcuno dentro casa (8 Quando si allaga un edificio (9 Quando una persona è rimasta chiusa a chiave dentro la sua stanza o di qualcun'altro, il bagno ecc. (10 Chiamare in caso di pericoli normali esattamente proprio come anche negli altri Paesi del mondo (ad esempio se c'è un crimine bisognerebbe chiamare la polizia, se qualcuno si sente male e sviene bisognerebbe chiamare l'ambulanza e se c'è un incendio bisognerebbe chiamare i vigili del fuoco o pompieri)

Colonnine di emergenza[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni luoghi sono dotati di colonnine di emergenza, ad esempio le autostrade e alcune stazioni ferroviarie. In tali casi, l'operatore sa per certo da quale luogo si chiama ed è addestrato a suggerire ogni azione utile dal momento che conosce perfettamente l'ambiente.

Inoltre questo tipo di attrezzatura funziona indipendentemente dalla copertura del segnale di telefonia cellulare che in alcune zone rurali o nelle stazioni sotterranee non è ottimale.

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Se si ha accesso a un qualsiasi genere di radio bidirezionale, è possibile trasmettere le parole "EMERGENZA/EMERGENCY" seguite dalla propria posizione-altitudine, ubicazione geografica, punti noti visibili e di facile individuazione e dal genere di emergenza, il numero di persone coinvolte e la loro gravità. Questa procedura va ripetuta, con una pausa tra una trasmissione e l'altra per poter ricevere risposta. Spesso sul microfono è situato un pulsante che va premuto per parlare e rilasciato per ascoltare.

Nel caso si utilizzi una radio in banda nautica VHF, bisogna impostare il canale a "16" (156,800 MHz simplex) ed effettuare chiamata di soccorso obbligatoria "MAY-DAY"(vedi oltre).

Per le radio CB si può provare a impostare il canale a "9" (riservato per le emergenze) o anche "19" (oppure canale 5 utilizzato dai camionisti).

Su una radio di bordo di un aeroplano, si imposti la manopola su 121,5 MHz o 243,0 MHz e si faccia chiamata obbligatoria Mayday.

In banda LPD 433 MHz UHF si usa il canale 8 con tono 0 (CTCSS). In banda PMR 446 MHz UHF si usa il canale 8 con tono 0 (CTCSS).

In banda VHF nelle zone alpine (in Italia nella sola regione Valle d'Aosta) si usa la frequenza 161.300 MHz con tono subaudio 123,0 Hz ("Canale E")[1], in simplex.

Dal 2008 è consuetudine su Alpi e Appennini l'impiego, da parte di escursionisti ed alpinisti, del Canale 8 con codice CTCSS 16 (della banda PMR-446, ovvero la frequenza 446,09375 MHz con tono subaudio 114,8 Hz), per scopi di sicurezza ed emergenza in montagna. Tale frequenza radio è usata per l'interscambio di informazioni di sicurezza tra più utenti della montagna a scopo preventivo (ad esempio per segnalare un pericolo oggettivo incontrato lungo un itinerario). Inoltre, in caso di incidente o smarrimento, qualora non ci fosse segnale telefonico, lo stesso potrà essere usato per diramare una chiamata di emergenza[2][3][4]; gli altri utenti presenti in zona che riceveranno la chiamata potranno allertare il Soccorso Alpino per loro, per poi fungere da tramite tra la centrale operativa degli organi di soccorso e l'infortunato o disperso. Tale canale, tra gli appassionati di montagna, è conosciuto come "CANALE 8-16" (il corretto utilizzo dello stesso è guidato dal progetto nazionale "Rete Radio Montana"[5]).

Se la radio a disposizione è di un tipo non conosciuto, per prima cosa conviene fare un tentativo sulla frequenza o canale già impostato. Se non si riceve alcuna risposta entro qualche tentativo, si consiglia di annotare la frequenza corrente e provarne altre su cui sembrano esservi segnali, ritornando periodicamente alla frequenza iniziale.

La parola-chiave "Mayday" va usata solo a bordo di un'imbarcazione o di un aeroplano in immediato pericolo di naufragio o di collisione. Usarla in altre situazione può mettere in pericolo le vite di operatori di emergenza distanti decine o centinaia di chilometri, poiché aeroplani ed elicotteri potrebbero rispondere a una chiamata di mayday con quantità limitate di combustibile a bordo, rischiando di precipitare nel tentativo di individuare la posizione del trasmittente e ciò ha causato a volte delle morti altrimenti evitabili.

In caso di emergenza, nel mondo anglosassone si usa l'espressione "Why PATSI" come espediente per memorizzare facilmente le informazioni importanti da comunicare in una chiamata:

  • Why, Why - Perché stai chiamando
  • Position, Posizione, al meglio delle tue capacità e cognizioni
  • Altitude, Altitudine (se ti trovi in volo, su una montagna etc)
  • Track, Direzione (in quale direzione stai andando, oppure indica se sei fermo)
  • Speed, Velocità
  • Intentions, Richieste (cosa è necessario e quale tipo di aiuto può esserti utile)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Making contact[modifica | modifica wikitesto]

Ci si potrebbe trovare a contattare una persona che si trova a centinaia di chilometri di distanza, che non conosce la zona. Potrebbe quindi essere richiesto al chiamante di indicare la propria posizione. In area urbana si consiglia di comunicare un indirizzo, un esercizio commerciale nelle vicinanze o un incrocio tra due vie. In aree rurali si possono fornire le seguenti informazioni: un numero di autostrada e un'uscita, coordinate da mappa o da GPS se il tempo a disposizione lo consente, o il percorso dalla posizione del chiamante al luogo noto o caratteristico più vicino.

Al chiamante sarà richiesto di dichiarare la natura dell'emergenza. Saranno poste parecchie domande, molte delle quali potrebbero sembrare irrilevanti. Il chiamante dovrebbe rispondere a tutte e rimanere in linea finché l'operatore non riaggancia o comunica la fine della conversazione. Possono essere fornite infatti indicazioni su come procedere nell'attesa del soccorso, essere messi in comunicazione con personale sanitario o semplicemente ricevere un riscontro sulle tempistiche previste.

Segnali di emergenza in aree isolate[modifica | modifica wikitesto]

Gli altri segnali di emergenza e di pericolo si utilizzano prevalentemente nelle aree rurali o isolate. Tra queste l'"SOS" (in codice morse: ...---...) o qualunque cosa in gruppi o triangoli di tre — traccianti, colpi d'arma da fuoco, fari ecc. L'addestramento alla sopravvivenza comprende segnali idonei per attirare gli aerei di passaggio con bagliori, specchi o segni realizzati sul terreno o sulla neve. È importante che tali segnali siano utilizzati esclusivamente in situazioni di reale emergenza e distrutti quando la loro funzione non è più necessaria, dal momento che i piloti corrono dei rischi alquanto elevati nell'individuazione e nel soccorso a terra.

In zone montuose il segnale di soccorso alpino consiste nell'inviare un segnale ottico (lampi emessi con la torcia) o acustico (per esempio fischi fatti con un fischietto) ripetuto per sei volte nell'arco di un minuto. Il segnale va ripetuto, con pause di un minuto fino a quando non giunge una risposta. Questa consiste un segnale ottico o acustico fatto per tre volte nell'arco di un minuto che normalmente significa che le squadre di soccorso specializzate sono state informate. Anche dopo aver ricevuto una risposta, la trasmissione del segnale di pericolo non deve essere interrotta, in quanto sarà di ausilio ai soccorritori nell'individuare il luogo dell'emergenza.

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