Revere

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Revere (disambigua).
Revere
sede comunale di Borgo Mantovano
Revere – Stemma Revere – Bandiera
Revere – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Mantova-Stemma.png Mantova
Territorio
Coordinate45°03′25.81″N 11°07′48.68″E / 45.05717°N 11.13019°E45.05717; 11.13019 (Revere)
Altitudine16 m s.l.m.
Superficie14,15 km²
Abitanti2 504[2] (30-11-2016)
Densità176,96 ab./km²
FrazioniZello[1]
Altre informazioni
Cod. postale46036
Prefisso0386
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT020049
Cod. catastaleH248
TargaMN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[3]
Cl. climaticazona E, 2 388 GG[4]
Nome abitantireveresi
Patronosant'Alberto
Giorno festivo7 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Revere
Revere
Revere – Mappa
Posizione dell'antico comune di Revere nella provincia di Mantova
Sito istituzionale

Revere (Révar in dialetto basso mantovano[5]) è stato un comune italiano fino al 2017 poi confluito nel comune Borgo Mantovano a seguito della fusione con Pieve di Coriano e Villa Poma[6]. È un centro abitato di 2 504 abitanti, oggi sede comunale di Borgo Mantovano in provincia di Mantova.

Il paese, di origine medievale, sorge presso la riva destra del fiume Po, di fronte a Ostiglia. Il territorio produceva cereali, canapa e lino.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Revere deriva dal latino riperium, isolotto sul Po[7].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Revere sorge in Pianura Padana, sulla riva destra del fiume Po ad un'altezza di 16 metri sul livello del mare.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

L'ex comune di Revere comprende la frazione di Zello in cui sorge la chiesetta di San Biagio di origine romanica risalente al 1219[8][9].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Epoca preromana[modifica | modifica wikitesto]

In epoca preromana e già dall'età del bronzo i dintorni di Revere furono abitati dai primi insediamenti grazie alla vicinanza del fiume Po.
Molti sono i ritrovamenti che ci raccontano la presenza di abitati di epoca romana, soprattutto nella località di Nogarazza. Revere, inoltre, era attraversata dalla Via Claudia Augusta e il vicino paese di Ostiglia (Hostilia) fu in epoca romana un centro importantissimo di scambio e commercio.

L’isola di Revere nel Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Nei secoli scorsi Revere fu un’isola del fiume Po[10], in quanto il Grande Fiume non aveva argini e formò diverse isole nella pianura paludosa. Questo spiega l’origine del nome che appunto deriva da Refere, Riperiume, poi divenuto Revere[10].

Nel Medioevo la più antica citazione del nome Refere (Revere) si trova in una carta dell'818 che menziona "in curte domini regis in Refere"[11].

Nel 1001 Matilde di Canossa devolve alla Chiesa, quindi al Vescovo di Mantova, le terre reveresi di sua proprietà[11].

Dai documenti emersi negli archivi, la storia di Revere parte nel 1125 quando i Modenesi e i Reggiani decisero di costruire una fortezza, in quanto l'Isola di Revere era un luogo di passaggio sul fiume, posizione strategica per riscuotere il dazio per il transito delle merci[10].

Nonostante la fortificazione, a difesa delle rive del Po dagli attacchi dei mantovani, Revere fu espugnata da questi e nel 1163 i Mantovani si impadronirono della fortezza sottraendola ai loro rivali emiliani[10][11].

I Gonzaga a Revere[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1332 Revere passò a far parte dei territori dei Gonzaga e nel 1377 la potente famiglia mantovana edificio una fortezza come sede decentrata della propria amministrazione.

Dal 1444 al 1478 per opera di Luca Fancelli fu edificato il Palazzo Ducale che comportò la trasformazione del castello già esistente[10]. La torre campanaria, sita davanti al palazzo, è la testimonianza di un sistema fortificato risalente al secolo XII[10] che faceva parte dell'antica fortezza costruita nel 1125.

La famiglia Gonzaga pur attraversando momenti di saccheggio (nel 1628 la zona fu saccheggiata) ebbe il controllo di Revere fino al 1707[10].

Il dominio Austriaco e Francese[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la caduta dei Gonzaga (1707) per la sua posizione strategica, Revere fu soggetto a scontri e guerre e durante il Settecento e l'Ottocento fu conteso tra gli Austriaci e i Francesi[10][11].

Nel 1707 il mantovano passò agli Austriaci. Dal 1740 al 1748 sotto il dominio di Maria Teresa d'Austria il territorio fu diviso in circoscrizioni e Revere fu collocato nell’ottava circoscrizione[12].

Con Napoleone Bonaparte nel 1797 iniziò il dominio francese e il mantovano venne nuovamente organizzato in dipartimenti e Revere, con il suo territorio, passò al dipartimento del Panaro fino al 1802, anno in cui venne fondato il Dipartimento del Mincio[12].

Con il Congresso di Vienna (1814-1815) l’Italia fu divisa in sette stati e il mantovano ritornò sotto la dominazione degli austriaci che modificarono nuovamente il territorio.

Fino al fine del Settecento e inizi del Ottocento, Revere era formato da diverse località, alcune oggi divenute comuni per volontà dei governatori tedeschi del Regno Lombardo Veneto[13]. Revere rimase annesso al Regno Lombardo-Veneto fino al 1866, anno in cui passò al Regno d’Italia.

Il Novecento[modifica | modifica wikitesto]

Revere trovandosi in un punto strategico e suIl'antica via Modena-Verona, da sempre punto di attraversamento del Po, vide la costruzione del ponte sul Po tra Ostiglia e Revere nel 1911. Attuale ponte della Strada Statale 12.

Durante la seconda guerra mondiale il suo territorio subì trentadue bombardamenti aerei da parte degli angloamericani[14] e anche il ponte sul Po venne distrutto. Durante l'offensiva di primavera, il 24 aprile 1945, Revere fu liberata dall'occupazione tedesca dalla 88º fanteria americana[15].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma di Revere era stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 26 aprile 1991.[16]

«Troncato: il primo ritroncato: a) di argento pieno; b) di rosso, all'aquila di argento, col volo abbassato, allumata di rosso, armata di nero; il secondo, d'argento, alla torre di rosso, coperta dalla calotta sferica, dello stesso, mattonata di nero, aperta del campo, fondata in punta. Ornamenti esteriori da Comune.»

(D.P.R. 26 aprile 1991)

La fusione dei comuni di Pieve di Coriano, Revere e Villa Poma[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 ottobre 2017, in concomitanza con il referendum regionale sull'autonomia, si svolse un referendum per la fusione tra i tre comuni mantovani (Revere, Pieve di Coriano e Villa Poma) a cui si espresse favorevolmente il 56,58% dei votanti[6][17]. In occasione del referendum gli elettori hanno potuto scegliere anche la denominazione del nuovo comune, scegliendo fra le tre proposte di Borgo Mantovano, Borgoltrepò oppure Riva Mantovana[18]. Il nuovo comune di Borgo Mantovano è operativo dal 1º gennaio 2018.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale della Beata Vergine Maria, dedicata all'Annunciazione. Leggermente obliqua rispetto all`asse stradale, la parrocchiale di Revere è tradizionalmente attribuita al ticinese Giovanni Maria Borsotto. Caratterizzata da una facciata settecentesca, presenta al suo interno una navata unica con aperture ad arco che immettono alle cappelle laterali, comunicanti tra loro; l'architettura è valorizzata dai dipinti che accompagnano tutta la superficie con diversi ornati e scene illustrate tra cui affreschi di Giuseppe Milani da Parma e pale d'altare di Giuseppe Bazzani.
    All'interno e sul paramento murario esterno due lapidi ricordano don Bartolomeo Grazioli, che per dieci anni fu parroco a Revere, i cui resti, dopo il martirio a Belfiore, sono stati qui traslati nel 1867[19].
    La chiesa parrocchiale di Revere è stata colpita dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 che ha interessato l'Emilia-Romagna e il basso mantovano.[20]
  • Piazza Castello. Vi sorgeva un castello, eretto verso il 1125 dai modenesi, del quale resta una torre.
  • Palazzo Ducale, realizzato nel Quattrocento da Luca Fancelli per Ludovico III Gonzaga, a pianta quadrata, con portale marmoreo e cortile porticato su tre lati[14]. All'interno del Palazzo Ducale è allestito il Museo del Po[21].
  • Mulino natante. Ricostruzione funzionante di un mulino natante presente sulle sponde del Po di Revere fino al '900. Il Mulino Natante è un'appendice esterna del "Museo del Po".
  • Arco dell'Orologio
  • Oratorio di San Biagio in località Zello[22]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[23]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo del Po
  • Collezione museale della Zappa a Zello[24]: collezione di strumenti agricoli di Lino Casoni, simbolo della civiltà contadina del territorio mantovano.

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

  • Scuola dell'Infanzia Don Zeno Saltini[25]
  • Scuola Primaria Don Bartolomeo Grazioli[26]
  • Scuola Secondaria di Primo Grado Don Bartolomeo Grazioli[27]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca Municipale di Revere[28]

Teatri[modifica | modifica wikitesto]

  • Cinema Teatro Ducale di Revere

Feste e Sagre[modifica | modifica wikitesto]

  • Fiera di Santa Mostiola[29]

Lingue e Dialetti[modifica | modifica wikitesto]

  • A Revere oltre alla lingua italiana è comunemente parlato il dialetto mantovano.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Tiro a Segno Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Risalente alla fine nel Ottocento, a Revere, è presente il Tiro a segno Nazionale[30].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La località di Revere è attraversata dalla strada statale SS12 dell'Abetone del Brennero al Km 236 al Km 238, inizio del Ponte sul Po tra Revere e Ostiglia e dalla strada Provinciale 38 Revere-Zello-Poggio Rusco.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Revere è attraversato dalla ferrovia Bologna-Verona ma non sono previste fermate, in quanto a seguito del raddoppio della linea fu dismessa la stazione di Revere Ponte, mentre la stazione di Revere Scalo è oggi utilizzata soltanto da treni merci. Le stazioni di riferimento sono la stazione di Ostiglia e la stazione di Poggio Rusco.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato di Revere è attraversato da alcune linee di bus gestiste da APAM: la linea 31B (Quistello-Ostiglia)[31]. Linee 35 (Mantova-Poggio Rusco-Mirandola) 60 (Ostiglia-Sermide-Felonica)[32].Linea 33 (Ostiglia-Magnacavallo-Sermide) che attraversa l'abitato Zello, quest'ultima solo durante il periodo scolastico[33].

Piste ciclabili[modifica | modifica wikitesto]

La ciclabile Eurovelo 8 corre sugli argini del Fiume Po e attraversa il territorio di Revere[34].

Revere è inserito nel percorso ciclabile I Gonzaga e i palazzi del potere nell'Oltrepò (Itinerario numero 4) realizzato dal Consorzio Oltrepò Mantovano. Il percorso ha lo scopo di valorizzare il turismo culturale ed ecosostenibile nella zona.

Via Carolingia[modifica | modifica wikitesto]

Revere è attraversato dalla Via Carolingia, un cammino che attraversa la provincia di Mantova da Castiglione delle Stiviere a Quatrelle (Sermide e Felonica) e prevede diverse tappe. Il tracciato segue l'argine del fiume Po e fa parte della tappa 6 del cammino (Mirasole-Revere)[35].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Revere - Statuto; la frazione viene definita "borgata".
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  6. ^ a b Francesco Romani e Giorgio Pinotti, Referendum fusione: passa il sì, nascerà Borgo Mantovano, in Gazzetta di Mantova, 24 ottobre 2017.
  7. ^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  8. ^ Museo del Po, Revere, su www.reveremuseodelpo.it. URL consultato il 25 agosto 2022.
  9. ^ CHIESA E ORATORIO DI SAN BIAGIO IN ZELLO | I Luoghi del Cuore - FAI, su fondoambiente.it. URL consultato il 25 agosto 2022.
  10. ^ a b c d e f g h Revere, su comune.borgomantovano.mn.it. URL consultato il 26 agosto 2022.
  11. ^ a b c d Revere, su archetipotour.it. URL consultato il 26 agosto 2022.
  12. ^ a b Nicola Spazzini, Pieve e l'Oltrepò mantovano in epoca Teresiana, Napoleonica e Austriaca: Storia di gente, di terre e di acque, in Paolo Golinelli, PIEVE DI CORIANO nella storia. Uomini, fatti e paesaggi di una Comunità sulle sponde del Po, 2002, pp. 103-111, ISBN 88-7495-001-2..
  13. ^ Revere 1791 - 1797, su lombardiabeniculturali.it.
  14. ^ a b Guida d'Italia - Lombardia (ottava edizione), Milano, Touring Club Italiano, 1970, p. 564.
  15. ^ Carlo Benfatti, L'Operazione Herring No. 1, 20-23 aprile 1945, Mantova, Sometti, 2008.
  16. ^ Revere, decreto 1991-04-26 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su dati.acs.beniculturali.it. URL consultato il 10 ottobre 2021.
  17. ^ Il Comune di Borgo Mantovano (MN), su tuttitalia.it. URL consultato il 2 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 26 dicembre 2017).
  18. ^ Fusione tra tre paesi. Dalla Regione l’ok ad andare alle urne.
  19. ^ Provincia di Mantova - Sistema Museale, su sistemamusealeprovinciale.mantova.it. URL consultato il 31 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2016).
  20. ^ Filmato audio Mantova TV, Riapre la chiesa (Revere, 20/12/2014), su YouTube, 20 dicembre 2014. URL consultato il 24 dicembre 2019. Modifica su Wikidata
  21. ^ Museo del Po, su reveremuseodelpo.it.
  22. ^ CHIESA E ORATORIO DI SAN BIAGIO IN ZELLO | I Luoghi del Cuore - FAI, su fondoambiente.it. URL consultato il 25 agosto 2022.
  23. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  24. ^ ATTREZZI AGRICOLI, CHE PASSIONE! LINO CASONI, UNA VITA DA COLLEZIONISTA., in L'Agricoltura Mantovana, 6-24 Marzo 2014.
  25. ^ Scuola dell'Infanzia, Revere, su icdelpo.edu.it.
  26. ^ Scuola Primaria Revere, su icdelpo.edu.it.
  27. ^ Scuola Secondaria di I Grado Revere, su icdelpo.edu.it.
  28. ^ Biblioteca municipale di Revere, su comune.borgomantovano.mn.it. URL consultato il 26 agosto 2022.
  29. ^ Fiera di Santa Mostiola a Revere a Borgo Mantovano | 2022 | (MN) Lombardia | eventiesagre.it, su www.eventiesagre.it. URL consultato il 26 agosto 2022.
  30. ^ Notizie storiche | TSN Revere MN, su tsnrevere.org. URL consultato il 16 settembre 2022.
  31. ^ APAM | Servizi per la mobilità, su Apam. URL consultato il 26 agosto 2022.
  32. ^ APAM | Servizi per la mobilità, su Apam. URL consultato il 26 agosto 2022.
  33. ^ APAM | Servizi per la mobilità, su Apam. URL consultato il 26 agosto 2022.
  34. ^ Eurovelo 8 Mantova, su eurovelo8mantova.eu. URL consultato il 26 agosto 2022.
  35. ^ TAPPA 6: MIRASOLE-REVERE, su Benvenuti su viacarolingia!. URL consultato il 26 agosto 2022.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Renato Bonaglia, Mantova, paese che vai..., Mantova, 1985. ISBN non esistente.
  • Guida d'Italia del Touring Club Italiano - Lombardia (ottava edizione), Milano, 1970. ISBN non esistente
  • Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  • Bologni & Casamatti, Bombe su Mantova. Ed. Monte Università Parma, 2009. ISBN 978-88-7847-287-7

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN236105602
  Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Lombardia