Lago di Tenno
| Lago di Tenno | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | Tenno |
| Coordinate | 45°56′19.15″N 10°48′56.66″E |
| Altitudine | 570 m s.l.m. |
| Dimensioni | |
| Superficie | 0,195 km² |
| Lunghezza | 0,75 km |
| Larghezza | 0,40 km |
| Profondità massima | 47,7 m |
| Profondità media | 20 m |
| Volume | 0,005 km³ |
| Idrografia | |
| Origine | Lago naturale |
| Immissari principali | Rì Sec, Laurel |
| Emissari principali | Picinino |
Il lago di Tenno si trova nel comune di Tenno in Trentino, a pochi passi dal borgo medievale di Canale di Tenno (o Villa Canale). Il bacino si è formato in seguito alla frana del dosso di Ville del Monte che ha bloccato il corso del suo immissario. Il lago, che ha una superficie di circa 195.190 m², è il sesto lago per estensione del Trentino.
Formazione
[modifica | modifica wikitesto]Il periodo di nascita del lago si fa risalire attorno all'anno 1100. Precedentemente nella zona dove ora si trova il lago si trovava la confluenza di due valli (la valle di Ballino e quella dell'alto corso del Magnone). Il letto del Rì Sec si trovava all'incirca 220 metri più in basso rispetto all'attuale superficie del lago e sotto l'attuale promontorio delle Ville del Monte si trovava la confluenza tra il Rì Sec e il Magnone.
Una frana di proporzioni colossali staccatasi con molta probabilità dal monte Misone ha riempito la zona formando una conca e sbarrando il corso del torrente Rì Sec: nei primi anni seguiti alla frana l'acqua riempì completamente la conca, ma successivamente la pressione fece sì che si aprisse un tunnel nel dosso di Ville Del Monte facendo calare il lago fino al livello attuale verso il 1400.[1]
Geologia
[modifica | modifica wikitesto]Il lago è di forma rotonda con un braccio che scende a sud di circa 200 m². Nel braccio sud l'acqua è bassa per molti metri mentre sulle coste nord l'acqua scende subito in una vallata. Il punto più fondo vicino alla foce del torrente Laurel è di 47,7 metri.
Fiumi
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Nel lago di Tenno confluiscono due immissari: il più importante, con una entrata di circa 20 m³ al secondo, è il Rì Sec (o Rio Secco in italiano) detto così perché nella parte della sua foce è coperto da molti sassi e il corso d'acqua è visibile solo nei momenti di piena.
Il secondo immissario è il torrente Laurel (in italiano Laurino) che, nonostante il suo brevissimo corso di appena 100 metri, ha una notevole portata d'acqua, acqua che non supera mai i 5 °C.
L'emissario unico è il torrente Picinino, un torrente sotteraneo che scorre nella falda artesiana del lago, che prende la sua portata d'acqua grazie alla percolazione, che proviene da gorgoglii nella zona carsica del lago. Compie il suo percorso sottoterra e va poi ad affluire nel fiume Magnone da dove nascono le cascate del Varone. Il torrente Picinino esce a 15 metri di profondità dal lago e sgorga al di là del dosso di Ville del Monte da dove scorre per 2 km prima di confluire nel Magnone.
Flora
[modifica | modifica wikitesto]La flora del lago è prevalentemente costituita da specie quali farnie, faggio e pino silvestre con alcune macchie di carpino nero e castagno in vari punti e una boscaglia sia sul limitare delle rive che nell'area circostante composta da betulla bianca, scotano, nocciolo e biancospino. Nelle sue acque vi sono poi ninfea bianca e nannufaro giallo in buon numero e alcune sponde sono popolate da cannuccia di palude, iris d'acqua e sagittaria.
Fauna
[modifica | modifica wikitesto]La fauna conta una moltitudine di specie che abitano rive, canneti e le sue acque quali germani reali, canapiglie, gallinelle d'acqua, smerghi, folaghe, cannaiole, falco di palude, garzetta e nell'ultimo anno ci sono stati ripetuti avvistamenti di alcuni giovani esemplari di marangone minore, si pensa provenienti dalla Valle dell'Adige o in migrazione da est. Possibile anche la nidificazione nelle aree fitte e arbustive del sottobosco ripariale dell'albanella reale, di cui si stimano ad oggi un paio di coppie stabili. Importante motivo della presenza di questo gran numero di uccelli pescatori nel lago è la ricca ittiofauna che conta varietà interessanti quali il pigo, il cavedano e la sanguinerola europea che abitano le sue acque. Altri uccelli osservabili invece nelle macchie, boscaglie e colline attorno allo specchio d'acqua sono averla piccola, zigolo giallo, prispolone, picchio muraiolo, succiacapre, ghiandaia, cuculo, balia dal collare, cincia mora, cincia dal ciuffo, cincia alpestre, cinciarella, codirossone, upupa, gheppio, nibbio reale, lanario, sparviero, astore, civetta capogrosso, civetta, barbagianni, allocco e da poco due coppie di aquila reale che nidificano una sulle creste di una cima delle Pichee, l'altra presso uno sperone del Monte Misone e frequentano talvolta l'area del lago.
Tra i mammiferi cervi, caprioli, cinghiali, volpi, faine, scoiattoli, ghiri, lepri, tassi, donnole, ricci, talpe europee, toporagni e tre colonie individuate in tre differenti località presso i vicini laghi Soi di vespertilio di Daubenton, pipistrello nano e ferro di cavallo maggiore.
Si contano varie specie di anfibi insediati nel lago che vi si riproducono durante i mesi primaverili, soprattutto nelle acque basse o stagnanti come salamandra pezzata, rana montana ( soprattutto nei laghi Soi ) e rospo comune, tutti ben diffusi.
Infine da aggiungere la sedentarietà di un branco di lupi di recente formazione sui pendii limitrofi di cui ancora non si registrano riproduzioni[2] e di orsi, che gravitano stabilmente sui rilievi nelle vicinanze come il monte Vender e Tofino, spesso fin sulle rive[3] e si confermano anche tracce e avvistamenti negli ultimi mesi di due femmine con prole[4].
Prosciugamento del lago
[modifica | modifica wikitesto]Il livello del lago dal 1970 ad oggi si è abbassato di svariati metri. Fino a circa 30 anni fa, le rare volte che l'isola risultava collegata alla terraferma erano un autentico avvenimento. Oggi, durante l'estate, il tratto di lago più stretto che si trova alle spalle dell'isola si prosciuga completamente e l'isola diventa addirittura un piccolo promontorio, una penisola collegata alla terraferma.
La causa di questo progressivo prosciugamento è principalmente l'azione dell'uomo: dal 1970 ad oggi, infatti, è stata ridotta se non annullata del tutto la portata dei fiumi che alimentavano il lago. Il Rì sec che veniva per gran parte alimentato dai laghi Soi oggi ha dimezzato la sua portata a causa della scomparsa dei laghi stessi. È stato fortemente ridotto il contributo delle sorgenti di Tenèra nel gruppo delle Pichee, che sono state sfruttate per rifornire d'acqua le abitazioni e gli impianti di pattinaggio di Fiavé. Inoltre le sorgenti del Rio freddo (affluente del Rì Sec) sono state deviate per irrigare i vigneti di Volta di Nò, Cologna di Tenno e Varignano di Arco.
Nella primavera del 2008 il lago è tornato a un livello che non raggiungeva da almeno sette anni, parte della vegetazione cresciuta negli ultimi anni lungo le sponde è stata sommersa e il lago arriva molto vicino alla sorgente del torrente Laurel. Il Ri Sec ha raddoppiato la sua portata e il lago ha superato i livelli di norma che non raggiungeva da tempo. A causa dei lavori di ripristino, nella zona dei laghi Soi sono state riformate le due conche e le forti piogge di primavera, assieme alle nevi delle Pichee, hanno fatto sì che i laghi tornassero a formarsi. Dopo anni, i laghi Soi esistono ancora, la principale sorgente del Ri Sec è tornata a esistere. Questo evento ha contribuito a riportare temporaneamente il livello del lago alla normalità.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ G. Tommasi, pp. 222–223
- ↑ Branco di lupi sbrana un capriolo a Tenno – La Busa
- ↑ Tenno, incursione dell'orso: gabbie distrutte e reti divelte. Il sindaco: "E' arrivato poco sopra il lago frequentatissimo dai turisti. Siamo preoccupati", in il Dolomiti.
- ↑ Orsi, una cucciolata anche tra San Giovanni al Monte e Tenno
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Aldo Gorfer: Le Valli del Trentino. Trentino Occidentale, Manfrini, Calliano 1975.
- Gino Tomasi, I trecento laghi del Trentino, Trient, Artimedia-Temi, 2004, ISBN 88-85114-83-0.
Voci correlate
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