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Lago di Terlago

Coordinate: 46°05′52.8″N 11°03′21.6″E
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Lago di Terlago
Il lago di Terlago da nord-est
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione  Trentino-Alto Adige
Provincia  Trento
Comune Vallelaghi
Coordinate46°05′52.8″N 11°03′21.6″E
Altitudine416 m s.l.m.
Dimensioni
Superficie0,1185 km²
Lunghezza1,5 km
Larghezza0,28 km
Profondità massima11 m
Mappa di localizzazione: Italia
Lago di Terlago
Lago di Terlago

Il lago di Terlago è un piccolo lago naturale nei pressi dell'abitato di Terlago, a circa 7 km da Trento, Trentino-Alto Adige, Italia.

Aspetti fisici

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Il lago di Terlago ha una superficie di 118.530 m² ed un volume di 445.000 m³. La profondità massima è di 10 m e la profondità media di 3,8 m. Il tempo di ricambio dell'acqua è inferiore ad un anno.

Origine e caratteristiche

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Sulla sua origine c'è parecchia incertezza anche se gran parte degli studiosi è concorde nel ritenerlo "vallivo di esarazione" (originato cioè dall`azione erosiva degli antichi ghiacciai). Tuttavia, le origini carsiche attorno alle quali si è dibattuto a lungo erano giustificate sia dalla conformazione della valle, sia dalla presenza di un emissario sotterraneo e dalla notevole escursione del livello dell`acqua. Dopo un tortuoso itinerario nascosto, le acque di Terlago sfociano 300 metri di quota più in basso, fra Trento e Zambana, sotto forma di grosse risorgive. Inoltre, le acque del Lago di Terlago hanno un singolare colore bruno-olivastro dovuto alla variegata flora acquatica, che non trova altri analoghi riscontri nel Trentino con rare microalghe. Il lago ha una superficie di 350.000 metri quadrati ed è considerato un vero "paradiso" dai pescatori per la presenza di numerose e pregiate specie ittiche: il luccio, il persico reale, la carpa, la tinca, il pigo, il cavedano e la sanguinerola europea. Nei fitti boschi maturi limitrofi al lago e sulle sponde vivono interessanti specie di Lucanidi, alcune anche rare, e nel lago è ben diffuso il ditisco. La fauna terrestre è tanto ricca quanto quella lacustre, le rive e alture del lago sono infatti popolati da cervi, caprioli, cinghiali, volpi, faine, scoiattoli, ghiri, lepri, tassi, donnole, toporagni, e nelle grotte dei pendii circostanti chirotteri quali vespertilio maggiore e orecchione bruno, poi ricci, talpe europee e topi quercini. Da segnalare poi il fototrappolaggio recente nei pressi del lago di un esemplare di istrice, specie non tipicamente abitante del Trentino ma giunto qui da poco, e la presenza di lupi, con almeno un branco stabile registrato nell'ultimo anno nei dintorni del lago ed un numero variabile di individui erranti, e di orsi provenienti dal Gruppo della Paganella e dal limitrofo monte Gazza che spesso si spingono nelle vicinanze del biotopo e di cui ci sono vari avvistamenti, anche di femmine con prole (Orso a Terlago, ci sono sei femmine in zona )

Attività ricettive ed esercizi pubblici

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Sulle rive del lago si trovano varie attività: il Bar Lido di Terlago posto sulla sponda est del lago, Bar lido Lillà posto sulla sponda ovest, un campeggio, un albergo-Garnì ed un ristorante-pizzeria. Una delle tante attività praticabili oltre la pesca è il birdwatching: sulla sponda sud è presente una torretta di osservazione nei pressi del biotopo. Tra le specie più diffuse e facili da osservare ci sono germani reali, canapiglie, alzavole, tuffetti, smerghi e folaghe ma sono anche tipici abitanti di questo lago il martin pescatore, il merlo acquaiolo, il succiacapre, il culbianco, il calandro, l'averla piccola, il codirossone, l'upupa, il nibbio bruno, la poiana, il gheppio, la civetta, la civetta nana, il barbagianni, l'allocco, l'airone cenerino e il gruccione, con una colonia riproduttiva fissa. Si riportano inoltre osservazioni sporadiche di individui di piro piro piccolo presso alcuni punti del lago e da alcuni anni pare divenuta costante la nidificazione di una coppia di cicogna bianca presso un gruppo di ontani di una delle rive del lago.

Le più antiche testimonianze archeologiche collegate a un lago, in provincia di Trento, risalgono al tardo Paleolitico circa 10.000 anni prima di Cristo proprio in questo lago, seguito da Ledro e Fiavè. Si stima che il villaggio dell'età del bronzo, contasse una dozzina di palafitte di cui nei vari scavi condotti sono stati dissotterrati alcuni resti. Attorno al Lago di Terlago infatti, sono stati rinvenuti alcuni manufatti domestici ed utensili di vario genere, i primi di un certo valore artistico e ben decorati. Tra le varie possibilità, gli studiosi ritengono credibile la tesi che essi servissero per indicare i bottini di caccia o per cerimonie collettive. Tra i reperti molte armi da caccia, frammenti di tessuti, un ciondolo in ambra, due asce in metallo, una parte di imbarcazione in legno e un remo, varie ossa di animali predati, alcune usate per ricavare utensili o oggetti di uso quotidiano e i resti parziali del villaggio che si crede sorgesse nell'area sud-est in una zona ora sommersa. Grazie ad ecosistema lacustre e fondo argilloso del lago, molti dei reperti si sono conservati in buone condizioni e il sito è uno dei più ricchi del Trentino per rinvenimenti di questo periodo.

Il lago è balneabile e durante il periodo estivo è attivo il servizio di "spiaggia sicura" con la presenza quotidiana, ad orari prestabiliti, di un bagnino.

Il lago è utilizzato per l'attività di pesca, in quanto è l'ecosistema lacustre più produttivo del Trentino.

Dal 2015 è stata aperta nel periodo aprile-ottobre un'attività sportiva, con il gioco sull'acqua "LakeLine", per la simulazione del kitesurf.

Voci correlate

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