MAG Museo Alto Garda

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MAG Museo Alto Garda
Rocca Riva del Garda 1.jpg
Ingresso della sede principale del MAG, Museo Alto Garda, a Riva del Garda, nella Rocca.
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàRiva del Garda
IndirizzoPiazza Cesare Battisti 3/a
Caratteristiche
TipoStoria Arte
DirettoreGiovanni Pellegrini
Sito web

Coordinate: 45°53′03.71″N 10°50′32.34″E / 45.884364°N 10.842316°E45.884364; 10.842316

La sede principale del MAG Museo Alto Garda si trova a Riva del Garda, in Piazza Cesare Battisti 3/a, ospitata nella Rocca, ed una seconda importante sezione del Museo, dedicata alla pittura, è ad Arco, presso la Galleria Civica "G. Segantini", in via Segantini 9, nel Palazzo dei Panni.

Il museo è parte della Rete Trentino Grande Guerra[1].

La sede nella Rocca di Riva del Garda[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Rocca è una fortezza che risale al XII secolo, dotata di 4 torri angolari e di un mastio. Venne ampliata, in tempi successivi, dagli Scaligeri, dai Veneziani e dai vescovi di Trento, in particolare da Bernardo Clesio. Venne utilizzata come caserma durante il periodo della dominazione austriaca, e, nel 1852, le torri vennero ridotte di altezza, al livello dei tetti. Nel cortile vi sono riproduzioni degli stemmi delle più importanti città del Trentino e, sotto un portico, si trovano lapidi che risalgono all'epoca romana e medievale. Negli ultimi due decenni del secolo scorso l'Ufficio per i Beni Monumentali ed Architettonici della provincia di Trento ha realizzato un importante restauro della Rocca per poter meglio ospitare prima il Museo Civico ed ora il MAG[2][3].

Collezioni[modifica | modifica wikitesto]

Le stele di Arco dell'età del rame nella sezione archeologia

Attualmente il percorso museale si sviluppa attraverso:

  • Una Pinacoteca, che mostra vari aspetti della cultura di confine gardesana durante i secoli XIV e XIX. Vi sono esposte, tra le altre, opere di Pietro Ricchi, Vincenzo Vela, Francesco Hayez e il monogrammista "FV".
  • Una sezione di Storia, alloggiata nella parte alta della Rocca, nel sottotetto, illustra la storia del Basso Sarca dalla preistoria alla Seconda guerra mondiale. Risulta interessante scoprire il passato di Riva del Garda e di tutto il Basso Sarca, ripercorrere le varie dominazioni che si sono avute sul territorio sino al periodo d'oro che vide Riva del Garda importante meta turistica di ospiti famosi, come Thomas Mann e Franz Kafka.
  • Una sezione di Archeologia, con molti importanti reperti provenienti da specifiche ricerche sul territorio. L'arco cronologico interessato è compreso tra il Paleolitico medio (ad iniziare da 120.000 a.C.) e il tardo altomedievale (sino al VIII secolo d.C.). Importanti sono le statue stele che risalgono all'età del rame.

La sede nel Palazzo dei Panni di Arco[modifica | modifica wikitesto]

MAG. Sede di Palazzo dei Panni, ad Arco, con la Galleria Civica Giovanni Segantini

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo dei Panni di Arco venne costruito sul finire del Seicento da Giambattista d'Arco[4]. La sua facciata presenta mascheroni diversi ad ogni finestra, e deve il suo nome al periodo durante il quale ospitò una tessitura di lana[5].

Collezione[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo ospita La Galleria Civica G. Segantini. La Galleria mantiene nelle sue sale uno spazio permanente dedicato al pittore divisionista arcense Giovanni Segantini, e vi si possono ammirare dipinti, opere di grafica e documenti storici sull'artista. La mostra è completata da una sezione interattiva relativa alla città di Arco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I musei della rete, su trentinograndeguerra.it. URL consultato il 25 marzo 2017.
  2. ^ Touring, p.223.
  3. ^ Gorfer, p.228.
  4. ^ Il Palazzo dei Panni, su altogardacultura.it, Servizio Attività Culturali Intercomunale di Arco e Riva del Garda. URL consultato il 27 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2015).
  5. ^ Gorfer, p.257.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]