Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo (Campitello di Fassa)

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Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo
02 Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo - Campitello di Fassa.jpg
StatoItalia Italia
RegioneTrentino-Alto Adige
LocalitàCampitello di Fassa
Religionecattolica di rito romano
TitolareFilippo e Giacomo il Minore
Arcidiocesi Trento
Inizio costruzioneXIII secolo
Coordinate: 46°28′41.21″N 11°44′30.33″E / 46.478113°N 11.741757°E46.478113; 11.741757

La chiesa dei Santi Filippo e Giacomo è la parrocchiale di Campitello di Fassa in Trentino. Fa parte della zona pastorale di Fiemme e Fassa e risale al XIII secolo.[1][2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa vista dalla frazione di Pian.
Navata con organo. Ai lati della navata statue di San Filippo e San Giacomo.

La chiesa fu costruita nel XIII secolo e le prime notizie al riguardo sono del 1245. Ha subito vari rimaneggiamenti e restauri nel corso dei secoli e l'intervento più importante ci fu quando venne completamente ricostruita nel 1525 in stile gotico.

Il campanile è stato in parte rifatto dopo i danneggiamenti subiti per essere stato colpito da un fulmine nel 1852. Nel 1958 alcuni lavori hanno scoperto la presenza di affreschi medievale sulle pareti laterali della navata.[1]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

Il suo campanile è l'unico di tutta la val di Fassa ad avere l'aspetto di una torre, terminando con piccole guglie simili ad una merlatura e non con una tipica cuspide.[3] Un campanile che ha caratteristiche simili si può vedere nella chiesa di San Sebastiano, a Cavalese, che si trova nella vicina val di Fiemme.

Le decorazioni delle pareti meridionali esposte alla valle sono notevoli. Nella parte absidale è presente un grande affresco raffigurante san Cristoforo che risale al 1689 e tutta la parte bassa riporta una Via Crucis del 1742.[3][4]

Resto dell'affresco raffigurante l'Ultima Cena del XIV secolo attribuito al Maestro di Sant'Urbano.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

L'interno è a navata unica. Un prezioso organo è posto sopra il portale di accesso. Le pareti, dopo l'ultimo restauro, conservano pochi resti di affreschi. Si possono ancora ammirare una piccola parte di ciò che rimane di un'Ultima Cena del XIV secolo, attribuito al Maestro di Sant'Urbano, e le figure delle sante Barbara e Giuliana del XV secolo, opera del Maestro di Lisignago.

Ancora ben conservata è la grande pala di scuola veneta dedicata all'Assunzione di Maria, della fine del XVIII secolo.[3][1]

Via Crucis sulle pareti della chiesa. Stazione XIII.
Via Crucis del percorso che sale in direzione di strada di Pian. Stazione I.

Vie Crucis[modifica | modifica wikitesto]

Alla chiesa parrocchiale sono legate due importanti Vie Crucis:

  • Via Crucis con 14 stazioni del 1742 sulle pareti esterne della chiesa attribuita a Giovanni Battista Cudauner (1700-1771), altoatesino stabilitosi a Campitello di Fassa.[3]
  • Via Crucis che parte all'esterno del corpo architettonico della chiesa con un tipico sentiero alpino a gradoni. Il percorso comprende 13 stazioni ognuna con una sua piccola cappella e arriva alle poche case di Pian. Lungo la via sono presenti anche altre piccole cappelle con frasi in ladino.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Touring T.A.A., pp.446,447.
  2. ^ Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo - Campitello di Fassa, su comungeneraldefascia.tn.it, Comun General de Fascia. URL consultato il 1º luglio 2019..
  3. ^ a b c d Aldo Gorfer, pp.654,655.
  4. ^ Arte - Il sacro all'esterno delle Chiese, su comune.mazzin.tn.it, Comune di Mazzin. URL consultato il 1º luglio 2019..
  5. ^ CAMPITELLO – VIA CRUCIS – PIAN – CAMPITELLO, su valdifassaholiday.com. URL consultato il 1º luglio 2019..

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]