Eccidio di Malga Zonta

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Eccidio di Malga Zonta
Malga Zonta.jpg
Tipofucilazione
Data12 agosto 1944
LuogoMalga Zonta, Folgaria
StatoItalia Italia
ObiettivoPartigiani
ResponsabiliTruppe tedesche:
Einsatzkommando Bürger;
5ª Compagnia del Corpo di sicurezza trentino (CST).
MotivazioneRastrellamenti contro formazioni partigiane
Conseguenze
Morti17

L'eccidio di Malga Zonta fu un strage nazista compiuta nella notte del 12 agosto 1944, nella quale furono fucilate 17 persone, di cui 14 partigiani e tre malgari.[1]

I fatti[modifica | modifica wikitesto]

Nella notte del 12 agosto 1944 le truppe naziste, tra queste l'Einsatzkommando Bürger, supportate dalla 5ª Compagnia del Corpo di sicurezza trentino (CST), iniziarono l'"Operazione Belvedere" consistente in un rastrellamento nella zona di Folgaria e di Passo Coe al fine di liberare quelle zone dai partigiani rendendo così agevole le comunicazioni fra il Veneto e il Trentino. I soldati tedeschi giunsero sul luogo di malga Zonta verso le 2:30, dove alcuni partigiani vicentini si erano rifugiati per passare la notte, perché pioveva.

Nello scontro a fuoco, in cui persero la vita 6 o 7 tedeschi, le truppe tedesche ebbero la meglio e alle ore 8:30 fucilarono 17 persone. Un sottufficiale tedesco (Karl Willmann di sentimenti antinazisti) scattò tre foto dei condannati allineati prima della fucilazione e nell'immediato dopoguerra le inviò ad Annetta Rech di Folgaria che aveva conosciuto in quel periodo).

Tra i condannati erano presenti anche una decina di malgari estranei alle attività belliche. Uno di essi all'ultimo momento gridò ai tedeschi di guardare i loro pantaloni (che erano sporchi di stallatico). Dopodiché otto malgari furono graziati (tre invece rimasero uccisi).

I 17 corpi vennero poi sepolti in una vicina buca dovuta allo scoppio di una bomba durante la prima guerra mondiale.

L'episodio è documentato dai malgari sopravvissuti e dalle due fotografie (la terza è andata perduta o distrutta) prese da angolazioni diverse. Dalle foto fu possibile per i familiari identificare i fucilati. Di Bruno Viola "Marinaio" invece, nonostante la riesumazione effettuata a fine Maggio 1945, i familiari non riconobbero il corpo.

Partigiani fucilati[modifica | modifica wikitesto]

  • Barbieri Marcello
  • Cocco Antonio
  • Cortiana Romeo
  • Dalla Fontana Ferdinando
  • Dal Medico Angelo
  • De Vicari Giocondo
  • Fortuna Bortolo
  • Gasparoni Gelsomino
  • Marcante Giuseppe
  • Marchet Eupremio
  • Scortegagna Mario
  • Tessaro Giobatta
  • Maistrello Angelo
  • Viola Bruno Medaglia d'Oro
  • Zordan Domenico

Civili fucilati[modifica | modifica wikitesto]

  • Dal Maso Dino
  • De Pretto Gildo
  • Losco Angelo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Euregio, Tirolo Alto Adige Trentino - Uno sguardo storico, Trento 2013, ISBN 9788890786020

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