Santa Teresa Gallura

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Santa Teresa Gallura
comune
Santa Teresa Gallura – Stemma Santa Teresa Gallura – Bandiera
Santa Teresa Gallura – Veduta
 
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Sassari-Stemma.png Sassari
Amministrazione
Sindaco Stefano Ilario Pisciottu (lista civica) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate 41°15′N 9°11′E / 41.25°N 9.183333°E41.25; 9.183333 (Santa Teresa Gallura)Coordinate: 41°15′N 9°11′E / 41.25°N 9.183333°E41.25; 9.183333 (Santa Teresa Gallura)
Altitudine 40 m s.l.m.
Superficie 102,29 km²
Abitanti 5 211[1] (30-11-2014)
Densità 50,94 ab./km²
Comuni confinanti Aglientu, Palau, Tempio Pausania
Altre informazioni
Cod. postale 07028
Prefisso 0789
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 104022
Cod. catastale I312
Targa SS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti lungonesi, teresini
Patrono santa Teresa
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santa Teresa Gallura
Santa Teresa Gallura
Santa Teresa Gallura – Mappa
Posizione del comune di Santa Teresa Gallura nella ex provincia di Olbia-Tempio
Sito istituzionale

Santa Teresa Gallura (Lungoni in gallurese, Lungone in lingua sarda)[2][3] è un comune italiano di 5.211 abitanti della provincia di Sassari.

È il comune più a nord della Sardegna nella terraferma.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La penisola di Capo Testa

Il paese si snoda su un promontorio che guarda a nord la costa meridionale della Corsica da cui è separata dalle Bocche di Bonifacio, distante appena 11 miglia da capo Pertusato, a nord-est l'arcipelago della Maddalena, e ad ovest si affaccia sul Mar di Sardegna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La torre spagnola, simbolo del paese

Anticamente conosciuta col nome di Longosardo (o Longo Sardo o Longone), era già in periodo romano un porto di notevole importanza. Tale notorietà era dovuta al granito estratto nei dintorni che veniva trasportato verso Roma. Queste premesse rendono plausibile l'ipotesi che in zona fosse collocata l'antica città di Tibula. Le cave di capo Testa hanno fornito granito per il duomo e il battistero di Pisa e, si narra, anche per il Pantheon di Roma[4].

Nel medioevo la località, inserita nella curatoria di Taras o Montanea, passò sotto i giudici di Gallura; il borgo di Longosardo fu fondato probabilmente da mercanti pisani nel XII secolo per incentivare il commercio locale[4].

Nel XIV secolo gli aragonesi, poco dopo la conquista dell'isola, edificarono un castello ex-novo, poi lungamente conteso durante la guerra sardo-catalana. Dopo la fine delle ostilità il borgo ed il castello di Longosardo furono donati in feudo a Ferrando de Castrillo. La situazione perdurò fino al 1442 quando Longosardo fu assalito dai genovesi guidati da Francesco Spinola che saccheggiarono sia il castello che il borgo. Così l'anno successivo Alfonso V d'Aragona ordinò la loro definitiva demolizione. Il territorio di Longone fu quindi assegnato in feudo, insieme al suo porto, a Pietro Maça Carroz d'Arborea[4].

Un luogo storico di particolare interesse è la torre di Longosardo (edificata attorno al XVI secolo per ordine del re di Spagna Filippo II) situata sul lembo di roccia più estremo del paese.

Quando nel 1720 l'isola passò ai Savoia venne inviato come comandante della torre Francesco Maria Magnon, che capì la necessità di creare un centro abitato nei pressi della fortezza. Il 12 agosto 1808 un decreto di Vittorio Emanuele I diede inizio alla fondazione di Santa Teresa, fu lo stesso re che disegnò la pianta del paese e decise il nome in onore di sua moglie: la regina Maria Teresa d'Asburgo-Este.

A 3 km circa dal centro, nasce sotto una pineta secolare la chiesa del Buoncammino, costruita nel XVII secolo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Di particolare interesse è la batteria Ferrero: rudere di fortificazioni della seconda guerra composto da postazioni di artiglieria, bunker, caserme, miniere a cielo aperto e collegamenti ferroviari costruiti principalmente per il trasporto di materiale bellico e roccia granitica.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Di notevole importanza archeologica sono i siti nuragici di Lu Brandali e Sa Testa risalenti all'età del bronzo.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Spiaggia della Licciola e scoglio della Colombaia

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati dell'ISTAT la popolazione straniera residente al 31 dicembre 2010 era di 505 persone. Le nazionalità più rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente, erano:

Qualità della vita e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Comune Riciclone 2011 - Raccolta RAEE: Santa Teresa di Gallura è il primo comune d'Italia più virtuoso nella raccolta di grandi elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie[6].

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato, caratterizzato da costruzioni basse, si sviluppa attorno a due insenature: quella di Porto Longone, un profondo fiordo naturale al fondo del quale c'è il porticciolo, e quella di Rena Bianca, che racchiude la celebre spiaggia di sabbia finissima e bianca.
Una delle caratteristiche peculiari della conformazione della cittadina è la pianta romana, ovvero un impianto urbano fatto di una rete di vie che si incrociano perpendicolarmente. La forma è tipica degli insediamenti piemontesi di origine militare (ad esempio come Carloforte e Calasetta costruiti per i tabarchini provenienti dalla Tunisia) e ciò dimostra l'incidenza che ha avuto la presenza del contingente piemontese in questi luoghi.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Baia di Santa Reparata

Meta turistica molto ambita, l'economia del borgo è fondata sulla forte presenza turistica, italiana e straniera. Il porto, che ha conquistato una notevole importanza diportistica, con i trattati europei di libero scambio, ha da tempo perso quella che per decenni è stata l'antica connotazione frontaliera. Attualmente assicura, tramite traghetti che effettuano corse plurigiornaliere, collegamenti continui per i turisti e le merci con Bonifacio, comune dirimpettaio in Corsica.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 maggio la prima tappa del Giro d'Italia 2017 (Alghero - Olbia) passerà da Santa Teresa Gallura[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2014.
  2. ^ Giunta Provinciale di Sassari, Comune delimitato di lingua sarda ai sensi dell'art.3 della Legge 482/1999 con Deliberazione della Giunta Provinciale di Sassari n. 33 del 29.06.2001 e n. 3 del 10.02.2005..
  3. ^ Consiglio Provinciale di Olbia-Tempio, Comune delimitato di lingua sarda ai sensi dell'art.3 della Legge 482/1999 con Deliberazione del Consiglio Provinciale di Olbia-Tempio n. 44 del 19.09.2006..
  4. ^ a b c K.Melis, I castelli litoranei del giudicato di Gallura, riflessioni sulla territorialità
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Dossier comuni ricicloni 2011
  7. ^ Percorso 2017 - Giro d'Italia Sito Ufficiale, in Giro d'Italia 2017: Sito Ufficiale. URL consultato l'11 marzo 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN242311407
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