Crispiano

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Crispiano
comune
Crispiano – Stemma Crispiano – Bandiera
Crispiano – Veduta
Vista del centro cittadino. In primo piano la Chiesa Madre.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Apulia.svg Puglia
ProvinciaProvincia di Taranto-Stemma.png Taranto
Amministrazione
SindacoLuca Lopomo (Movimento 5 stelle) dal 10-6-2018
Territorio
Coordinate40°36′N 17°14′E / 40.6°N 17.233333°E40.6; 17.233333 (Crispiano)
Altitudine232 m s.l.m.
Superficie112,3 km²
Abitanti13 142[1] (31-8-2021)
Densità117,03 ab./km²
FrazioniSan Simone
Comuni confinantiGrottaglie, Martina Franca, Massafra, Montemesola, Statte
Altre informazioni
Cod. postale74012
Prefisso099
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT073004
Cod. catastaleD171
TargaTA
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona C, 1 386 GG[3]
Nome abitanticrispianesi
Patronosanta Maria della Neve
Giorno festivo5 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Crispiano
Crispiano
Crispiano – Mappa
Posizione del comune di Crispiano all'interno della provincia di Taranto
Sito istituzionale

Crispiano (Crespièn in dialetto locale) è un comune italiano di 13 142 abitanti della provincia di Taranto in Puglia.

Il centro viene chiamato anche "Città delle Cento Masserie" per la presenza di numerosi di questi insediamenti edilizi sparsi nel suo territorio. La sua economia si basa sull'agricoltura, sulla gastronomia e sull'allevamento di ovini e bovini e sono presenti aziende agrituristiche e artigianali per la lavorazione dei prodotti della terra, dall'olio al formaggio, dai pomodori al vino.[4]

Crispiano sorge attorno al solco carsico detto Vallone, abitato fin dalla Preistoria, che nel Medioevo fu sede del Casale Crispiani e dell'Abbazia di Santa Maria di Crispiano. A partire dal Cinquecento o dal Seicento, le grotte del Vallone sono state ripopolate in forma sempre più stabile, concretizzandosi nell'iniziale piccolo centro abitato sviluppatosi intorno alla chiesetta di Santa Maria del Vallone. Il moderno centro abitato si è sviluppato invece dopo la metà dell'Ottocento: le prime abitazioni sono sorte nell'area oggi detta Crispianello, poi nella cosiddetta Difesa di Crispiano (oggi Piazza Madonna della Neve e Corso Vittorio Emanuele III). L'espansione urbana oggi riguarda tutte le aree circostanti, in particolare il Quartiere Santa Maria Goretti, situato a est della linea ferroviaria.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Incerta la sua derivazione. Secondo alcuni studiosi sarebbe da attribuire ai santi Crispo e Crispiniano. Altri lo fanno risalire ad un centurione romano, tal Crispius, raffigurato nello stemma comunale, al quale sarebbe stato concesso questo territorio per il suo valore dimostrato in battaglia. Ma c'è chi lo fa risalire ad una matrona romana Crispinilla o Crispianella, presunta amante di Nerone. Secondo uno studio recente, infine, si farebbe derivare dal latino callis plana, ossia "tratturo pianeggiante".

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Crispiano si trova a nord di Taranto, da cui dista 16 km e si sviluppa sulle sponde del vallone Lizzitello, al centro di una serie di colline, di cui le più note sono: il monte della Gravina (204 m), il monte dell'Angelo (242 m), il monte Specchia (212 m) e il monte Calvello (228 m). Le cime più alte si trovano al confine con il territorio di Martina Franca, come monte Scorace (276 m), monte Papa Ciro (385 m), e monte Trazzonara (425 m).

Veduta di Crispiano

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima del territorio comunale è tipicamente mediterraneo, con inverni miti ed estati aride.

Tabulando e analizzando i dati ufficiali degli Annali Idrografici della Puglia relativi agli anni dal 1952 al 1982,[5] si ottengono le seguenti osservazioni.

Precipitazioni[modifica | modifica wikitesto]

In primavera e soprattutto in estate non ci sono abbondanti precipitazioni, anzi in estate sono assenti o rade; in autunno e in inverno sono frequenti.

In primavera, le precipitazioni medie sono di 45,2 mm. Nel dettaglio, le precipitazioni mensili sono le seguenti: per marzo, media 64,5 mm, massima 171,4 mm, minima 6,0 mm; per aprile, media 35,8 mm, massima 36,6 mm, minima 0,2 mm; per maggio, media 35,5 mm, massima 96,4 mm, minima 4,6 mm.

In estate, le precipitazioni medie sono di 25,3 mm. Nel dettaglio, le precipitazioni mensili sono le seguenti: per giugno, media 25,1 mm, massima 88,2 mm, minima 0 mm; per luglio, media 27,7 mm, massima 123,2 mm, minima 0 mm; per agosto, media 23,1 mm, massima 88,8 mm, minima 0 mm.

In autunno, le precipitazioni medie sono di 58,5 mm. Nel dettaglio, le precipitazioni mensili sono le seguenti: per settembre, media 38,1 mm, massima 63,6 mm, minima 0,1 mm; per ottobre, media 59,1 mm, massima 193,8 mm, minima 1,2 mm; per novembre, media 78,3 mm, massima 290,0 mm, minima 4,8 mm.

In inverno, le precipitazioni medie sono di 65,5 mm. Nel dettaglio, le precipitazioni mensili sono le seguenti: per dicembre, media 66,1 mm, massima 147,2 mm, minima 15,3 mm; per gennaio, media 68,0 mm, massima 169,8 mm, minima 8,0 mm; per febbraio, media 62,5 mm, massima 112,4 mm, minima 0,2 mm.

Temperature[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione primaverile ed estiva le temperature sono molto alte, come nei mesi di luglio e agosto e settembre; nella stagione autunnale e invernale le temperature sono molto miti.

In primavera, la temperatura media è di 13,7 °C. Nel dettaglio, le temperature mensili sono le seguenti: per marzo, media 10,3 °C, massima 24,9 °C, minima -5,0 °C; per aprile, media 13,0 °C, massima 28,7 °C, minima 0,1 °C; per maggio, media 17,8 °C, massima 33,4 °C, minima 0 °C.

In estate, la temperatura media è di 23,9 °C. Nel dettaglio, le temperature mensili sono le seguenti: per giugno, media 22,2 °C, massima 39,2 °C, minima 7,6 °C; per luglio, media 24,8 °C, massima 39,6 °C, minima 11,5 °C; per agosto, media 23,1 °C, massima 39,2 °C, minima 10,4 °C.

In autunno, la temperatura media è di 16,8 °C. Nel dettaglio, le temperature mensili sono le seguenti: per settembre, media 21,3 °C, massima 36,4 °C, minima 7,9 °C; per ottobre, media 16,7 °C, massima 32,9 °C, minima 1,6 °C; per novembre, media 12,6 °C, massima 23,5 °C, minima -1,8 °C.

In inverno, la temperatura media è di 15,6 °C. Nel dettaglio, le temperature mensili sono le seguenti: per dicembre, media 9,2 °C, massima 21,0 °C, minima -2,9 °C; per gennaio, media 7,7 °C, massima 17,8 °C, minima -5,6 °C; per febbraio, media 8,2 °C, massima 24,5 °C, minima -4,9 °C.

Veduta di Crispiano dalla Contrada Pentimarossa

Fattori climatici

Il clima di Crispiano è determinato da diversi fattori climatici che sono: la latitudine, l'altitudine, le correnti marine, la distanza dal mare, la presenza di catene montuose.

Latitudine: Crispiano è a 40° 60' N, si trova cioè in una zona intermedia tra l'Equatore e il Polo Nord; fa sia caldo, sia freddo.

Correnti marine: le correnti provenienti da sud-est portano fino alle coste di Taranto molta umidità, che provocano molte precipitazioni nella provincia e quindi a Crispiano.

Altitudine: Il territorio di Crispiano si trova in una zona collinare, la sua altitudine varia da zona a zona con una minima di 108 m e con una massima di 460 m sul livello del mare. La città di Crispiano si trova a circa 243 m sul livello del mare. La temperatura è determinata dall'altitudine, infatti ogni 100 m che ci si innalza sopra il livello del mare la temperatura diminuisce di circa 0,5 °C. Perciò la temperatura di Crispiano è mediamente inferiore di circa 1-2 °C rispetto a quella di Taranto che si trova sul livello del mare. Di conseguenza, rispetto al capoluogo, Crispiano in estate è poco più calda di giorno e fresca di sera, ma in inverno è più fredda.

Catene montuose: Le Murge sono un altopiano che influenza il clima crispianese rendendolo più mite. Esse d'inverno proteggono Crispiano dalle precipitazioni provenienti da nord e dai venti settentrionali più freschi o freddi e d'estate contribuiscono a rendere più fresche le temperature a causa dell'altitudine e dei boschi circostanti.

Distanza dei mari: Un luogo più è distante dal mare, più è umido. Crispiano dista dal Mar Ionio 15 km, quindi rispetto a Taranto è più umida e più piovosa. Inoltre, il mare restituisce più calore a Taranto e meno a Crispiano, quindi le escursioni termiche sono maggiori rispetto a Taranto.

Crispiano Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 9,911,012,716,419,924,726,928,224,319,714,911,410,816,326,619,618,3
T. min. mediaC) 4,84,27,110,714,819,823,021,218,812,910,57,15,410,921,314,112,9
Precipitazioni (mm) 68,562,564,535,835,525,127,523,138,159,178,366,1197,1135,875,7175,5584,1
Umidità relativa media (%) 77,876,675,472,970,265,761,863,670,076,078,978,977,872,863,775,072,3

Il seguente climogramma rappresenta i dati rielaborati dagli Annali Idrografici della Puglia relativi agli anni dal 1952 al 1982.

senza cornice

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Affresco presente nelle grotte dell'antica Abbazia di Crispiano

Il territorio comunale risulta abitato fin dalla preistoria, come testimoniato dalla tomba della Tumorali, scoperta nel 1917 e conservata nel museo di Taranto, dove sono custoditi anche altri reperti che documentano la dominazione greca. Nell'attuale territorio di Crispiano ricade inoltre il colle della Masseria L'Amastuola, dove gli scavi archeologici condotti dall'Università di Amsterdam hanno approfondito le conoscenze su un importante villaggio protostorico, attivo dall'VIII al V secolo a.C., nel quale è assai probabile che i Greci di Taranto e gli Indigeni vivevano a stretto contatto.[7] Da un recente sondaggio archeologico, effettuato dalla Sovrintendenza Archeologica sulla sponda destra della gravina detta Vallone, oggi inglobata nel centro urbano, sono emerse le testimonianze di un villaggio indigeno risalente all'Età del Ferro (VIII-VII secolo a.C.). Nello stesso scavo sono documentate delle fosse rettangolari, probabilmente impiegate per l'impianto di un vigneto (IV secolo a.C.). Originariamente piccolo insediamento messapico, invaso poi dagli spartani di Taranto e, successivamente, sottomessa dai romani. La presenza di una necropoli attesterebbe che il paese fu fondato tra la fine del IV e l'inizio del III secolo a.C. Di particolare interesse il corredo tombale, in oro con diadema e orecchini, che costituiscono uno dei pezzi più interessanti degli Ori di Taranto.

Foto storica del centro cittadino

Nel corso del Medioevo l'area divenne possedimento feudale dell'Abbazia di San Vito del Pizzo e, poi, delle Abbazie di Santa Maria del Galeso e di Santa Maria di Crispiano, già attestata nel gennaio del 1226. Quest'ultima sorgeva nelle grotte che costeggiano il vallone, nell'attuale centro abitato, e possedeva oltre al Casale di Crispiano un estesissimo territorio che giungeva fino al Monte Sant'Elia e abbracciava buona parte del territorio martinese. Durante il medioevo i casali che diedero origine a Crispiano erano compresi nel territorio del Principato di Taranto. Nel X secolo anche Crispiano fu invasa dai Saraceni. Nell'XI secolo fu proprietà degli Altavilla e infine acquistata, nel XIV secolo, dalla famiglia Antoglietta. Con la scomparsa dell'abbazia i territori furono dati in affitto, favorendo il sorgere delle masserie, che resteranno per secoli gli unici centri di vita del territorio.

Nell'Ottocento, dopo l'Unità d'Italia, il territorio tra Crispiano e Martina Franca fu rifugio di numerosi briganti. Il 14 novembre 1919 Crispiano ha ottenuto l'autonomia comunale, con distacco dal Comune di Taranto, di cui ha festeggiato il 100º anniversario nel 2019.[4]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Gonfalone del Comune di Crispiano

Raffigura un cavaliere romano a cavallo e con la spada in mano. Nella parte superiore un fregio a tre pendenti, tra i quali sono inseriti una croce greca e una conchiglia. Nella parte inferiore una fascia con la scritta latina "Crispius", che sarebbe il nome del centurione romano a cui si attribuisce la fondazione di Crispiano. La croce greca ricorda la dominazione bizantina e la presenza sul territorio dei monaci basiliani, mentre la conchiglia simboleggia l'antico legame con la città di Taranto, da cui ottenne l'autonomia nel 1919.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa della Madonna della Neve[modifica | modifica wikitesto]

Interno della Chiesa Madre

Dedicata a Santa Maria della Neve, è la Chiesa Madre e fu inaugurata nel 1900. La facciata superiore, con annessa torre dell'orologio, è di stile dorico mentre quella inferiore è di stile jonico. L'interno è a tre navate, con cupola e abside. L'altare maggiore è in marmo bianco di Carrara.

Chiesa di San Francesco d'Assisi

Chiesa di San Francesco d'Assisi[modifica | modifica wikitesto]

Edificata nel 1894 per volontà dei cittadini crispianesi della Confraternita dell'Immacolata. Ha una pianta ottagonale ed è composta da un altare maggiore e sei minori laterali.

Chiesa vecchia di Santa Maria[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa vecchia di Santa Maria

Risale al XIII secolo, come si evince dalla facciata di stile romanico, poi abbattuta e ricostruita nel XVII secolo. Presenta una pianta quadrangolare ed un altare tipico delle cappelle greche. Oggi utilizzata per alcune esposizioni storiche durante le principali manifestazioni cittadine.

Cripta dell'Abbazia

Cripta dell'Abbazia di Santa Maria di Crispiano[modifica | modifica wikitesto]

Sorta tra l'XI e il XII secolo sul lato orientale del Vallone. La cripta è dedicata ai Santi Crispo e Crispiniano, ma di essa restano pochissime notizie storiche e documentali. Attualmente ospita un museo permanente dei Presepi.

Edifici[modifica | modifica wikitesto]

Masserie[modifica | modifica wikitesto]

Numerose le abitazioni rurali di questo tipo nelle campagne crispianesi, alcune delle quali anche fortificate. Tra le più importanti la Masseria Lupoli, con al suo interno un interessante Museo della Civiltà Contadina. Tra le masserie visitabili vi sono Quis ut Deus, Pilano, Mita, Monti del Duca, Le monache, Pizzica, San Domenico, Russoli, Francesca.

Torre Mininni

Torre Mininni[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione fortificata fu iniziata nel 1891 e terminata nel 1897. Vista oggi come una rocca inaccessibile e misteriosa e, pertanto luogo della fantasia. Tutti i piani presentano facciate perfettamente simmetriche con tre vedute per lato, comunicanti da una scala con piccole crociere che presentano volte a spigolo. La volta del primo piano è dipinta con motivi paesaggistici vegetali e decorativi di gusto liberty, eseguiti nei primi decenni di quel secolo. La villa è circondata da un giardino sul versante nord; ai lati delle colonne sagomate ad ottagono, sono inglobati nel muro di cinta due corpi di fabbrica, di struttura quadrangolare, simmetrici e lineari, segnati da nicchie arcuate sui tre lati, corrispondenti a sinistra alla dimora del custode e a destra alla cappella, entrambe con volte a stella.

Veduta della Torre di Cacace

Torre Cacace[modifica | modifica wikitesto]

Alta 30 metri, a pianta ottagonale, sormontata in origine da un albero di bastimento che ricordava le origini marinare della famiglia cui era dedicata, collocata a fianco dell'Asilo ”Amor Fraterno”. Si tratta in pratica del monumento funebre per Carlo Cacace, fondatore dell'omonima Ditta. Fu eretta attorno al 1873.

Grotte di Crispiano, dette del "Vallone"

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Grotte del Vallone[modifica | modifica wikitesto]

Sorte come insediamenti rupestri dei monaci basiliani che, nell'XI secolo, in fuga dalle persecuzioni iconoclastiche, colonizzarono il territorio crispianese. Con lo sviluppo delle masserie furono abbandonate ma, nel 1900, con il loro ripopolamento da parte di braccianti, furono il presupposto per la fondazione della moderna Crispiano. Tra le grotte carsiche di cui è ricco il sottosuolo va ricordata la Grotta della Stinge, che si caratterizza per i colori tenui e le forme tondeggianti delle sue incrostazioni.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuola "Pasquale Mancini", uno dei due istituti elementari del paese

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale sono presenti due scuole elementari: l'istituto "Pasquale Mancini" e la scuola "Giovanni XXIII", oltre che una scuola secondaria di I grado "Francesco Severi".

Sono inoltre presenti: un Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore "E. Morante", che è attivamente impegnato nella realizzazione del Progetto Russia: esso infatti è gemellato con l'Istituto Professionale per la Ristorazione N. 26 di Mosca, e un Istituto Professionale Di Stato per i Servizi Alberghieri E la Ristorazione "E. Morante".

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Nel Comune è presente il Museo della Civiltà Contadina, ubicato nell'antica torre della Masseria Lupoli, che si articola in nove sale tematiche.[9] Nella Masseria è stato girato quasi interamente il film Ci vediamo domani del 2013, di Andrea Zaccariello, con Enrico Brignano.[10]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Logo del "Carnevale del Brigantino"

Carnevale Estivo del Brigantino[modifica | modifica wikitesto]

Ora caduta in disuso, questa manifestazione si svolgeva nella seconda decade di luglio e prevedeva una sagra di prodotti tipici, con sfilate di carri allegorici e gruppi mascherati. Conosciuto anche come "Carnevale del Fegatino", poiché tra le varie pietanze la facevano da padrona prelibati fegatini, cucinati in vari modi.

Presepe Vivente[modifica | modifica wikitesto]

Anche questa caduta in disuso, era una rappresentazione del Natale con un centinaio di figuranti dislocati nelle Grotte del Vallone. L'evento, che attraeva numerosi spettatori locali e non, era accompagnato da degustazioni di prodotti legati all'agricoltura e alla pastorizia. Il 6 gennaio, all'interno del Presepe, era prevista la rievocazione della Calata dei Magi.

Festa Patronale del 5 agosto dedicata alla patrona Santa Maria della Neve

Passio Christi[modifica | modifica wikitesto]

Si svolge solitamente il sabato precedente alla Domenica delle Palme e consiste in una rappresentazione vivente e itinerante della Passione di Cristo, dall'Ultima Cena (Piazza San Francesco d'Assisi), passando per il processo (Piazza Madonna della Neve) fino alla Crocifissione con conseguente resurrezione (Grotte del Vallone). È organizzata dalla Parrocchia di San Francesco d'Assisi.

Festa patronale della Madonna della Neve[modifica | modifica wikitesto]

Si svolge il 5 agosto e prevede festeggiamenti religiosi e civili, con annesse luminarie e caratteristico spettacolo pirotecnico della mezzanotte in contrada Scriville.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'elemento prevalente dell'economia di Crispiano è l'allevamento, florida è l'agricoltura basata sull'Olivo. Sono presenti aziende agrituristiche e piccole aziende artigianali per la produzione di Olio di oliva.

Crispiano è chiamata anche "La città delle 100 masserie" per la presenza di numerose masserie nel territorio.

A rappresentanza del territorio delle Cento Masserie, ha sede in Crispiano il Consorzio delle Cento Masserie.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti con la Provincia di Taranto

Strade[modifica | modifica wikitesto]

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da (vedi):

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

È raggiungibile dalle stazioni di Crispiano e Crispiano San Raffaele.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 novembre 1919 5 marzo 1920 Pasquale Mancini Commissario Prefettizio
6 marzo 1920 24 novembre 1920 Pasquale Mappa Commissario Prefettizio [11]
25 novembre 1920 31 gennaio 1927 Pasquale Mancini Sindaco
1º febbraio 1927 28 marzo 1927 Ferdinando Abbate Commissario
29 marzo 1927 23 aprile 1927 Giovanni Caroli Commissario
24 aprile 1927 28 febbraio 1935 Raffaele Tancorra Podestà
12 marzo 1928 24 marzo 1928 Giuseppe Simonetti Podestà [12]
1º marzo 1935 1º febbraio 1937 Carlo Cacace Podestà
2 febbraio 1937 31 agosto 1938 Giovanni Semeraro Commissario
1º settembre 1938 4 dicembre 1943 Michele Palazzo Podestà
5 dicembre 1943 3 luglio 1944 Vitantonio Luccarelli Commissario
4 luglio 1944 30 settembre 1945 Giuseppe Cesario Sindaco
1º ottobre 1945 2 marzo 1946 Carlo Santucci Commissario
3 marzo 1946 30 marzo 1946 Francesco Fumarola Commissario
31 marzo 1946 13 giugno 1956 Aldo Cervo Sindaco
14 giugno 1956 15 gennaio 1965 Donato Luccarelli Sindaco
16 gennaio 1965 15 settembre 1970 Giuseppe Giacovazzi Sindaco
16 settembre 1970 9 settembre 1971 Nicola De Mari Commissario
6 luglio 1971 9 settembre 1971 Corrado Allegretta Sub-Commissario [13]
10 settembre 1971 3 febbraio 1975 Vitantonio Pizzigallo Sindaco
4 febbraio 1975 9 settembre 1975 Emanuele Villani Commissario
10 settembre 1975 2 agosto 1978 Giuseppe Giacovazzi Sindaco
3 agosto 1978 28 dicembre 1978 Ermanno Bruno Commissario
29 dicembre 1978 8 ottobre 1981 Vito Palmisano Sindaco
9 ottobre 1981 12 gennaio 1982 Tommaso Blonda Commissario
13 gennaio 1982 21 giugno 1984 Vito Palmisano Sindaco
22 giugno 1984 5 novembre 1984 Lucio De Carlo Commissario
6 novembre 1984 26 settembre 1986 Giuseppe Pietro Scialpi Sindaco
27 novembre 1986 9 gennaio 1987 Paolo Gentilucci Commissario
10 gennaio 1987 20 agosto 1992 Giuseppe Pietro Scialpi Sindaco
21 agosto 1992 30 novembre 1992 Vito Palmisano Sindaco
1º dicembre 1992 11 aprile 1994 Antonio Magazzino Sindaco
7 dicembre 1994 29 novembre 1998 Francesco Paolo Liuzzi Alleanza Nazionale Sindaco
29 novembre 1998 31 maggio 2003 Francesco Paolo Liuzzi Alleanza Nazionale Sindaco
31 maggio 2003 13 aprile 2008 Giuseppe Laddomada L'Ulivo Sindaco
13 aprile 2008 26 maggio 2013 Giuseppe Laddomada Partito Democratico Sindaco
26 maggio 2013 6 ottobre 2017 Vito Egidio Ippolito Lista civica di centrodestra Sindaco
6 ottobre 2017 24 giugno 2018 Mario Volpe Commissario Prefettizio
24 giugno 2018 in carica Luca Lopomo Movimento 5 Stelle Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Crispiano è gemellata con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune ha sede la società di calcio Ragazzi Sprint Crispiano, militante nel campionato di prima categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bilancio demografico anno 2021 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ a b Il Grande Salento, Glocal Editrice.
  5. ^ Annali Idrologici, Parte prima, su protezionecivile.puglia.it. URL consultato il 12 giugno 2016.
  6. ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani, su confedilizia.it. URL consultato il 26 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2010).
  7. ^ G.-J. Burgers e J. Crielaard, Greci e indigeni a L’Amastuola, Mottola, Stampasud, 2011.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Museo della Civiltà Contadina
  10. ^ Scheda del film
  11. ^ Commissario per lo scopo di organizzare la prima elezione Amministrativa Comunale.
  12. ^ Sostituzione per 12 giorni per malattia del podestà Raffaele Tancorra.
  13. ^ Sostituzione per malattia del Commissario De Mari.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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