Statte

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Statte
comune
Statte – Stemma Statte – Bandiera
Statte – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione Puglia-Stemma it.png Puglia
ProvinciaProvincia di Taranto-Stemma.png Taranto
Amministrazione
SindacoFrancesco Andrioli (centrosinistra) dal 05/06/2016
Territorio
Coordinate40°34′N 17°12′E / 40.566667°N 17.2°E40.566667; 17.2 (Statte)Coordinate: 40°34′N 17°12′E / 40.566667°N 17.2°E40.566667; 17.2 (Statte)
Altitudine138 m s.l.m.
Superficie67,32 km²
Abitanti14 172[1] (31-12-2014)
Densità210,52 ab./km²
Comuni confinantiCrispiano, Massafra, Montemesola, Taranto
Altre informazioni
Cod. postale74010
Prefisso099
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT073029
Cod. catastaleM298
TargaTA
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantistattesi
PatronoMadonna del Rosario
Giorno festivo7 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Statte
Statte
Statte – Mappa
Posizione del comune di Statte all'interno della provincia di Taranto
Sito istituzionale

Statte (Stàttë in dialetto tarantino) è un comune italiano di 13.823 abitanti[2] della provincia di Taranto, in Puglia; ex frazione del comune di Taranto, in seguito ad un referendum plebiscitario del 7 e 8 giugno 1992 è diventato autonomo (ufficialmente dal 1º maggio 1993) ed è, quindi, il più giovane comune della provincia. Gli abitanti si chiamano stattesi ed in dialetto "stattaruli".

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato di Statte sorge sui primi contrafforti della premurgia tarantina a circa 9 chilometri dal capoluogo.

  • L'antico abitato di Statte.

Il nucleo propriamente "storico" della cittadina occupa una "lama" (piccola gravina) detta "Canale della zingara"; questo antico agglomerato di abitazioni è scavato nella roccia, formando numerose grotte, tuttora abitate (anche se recentemente "attrezzate" ad appartamenti).

  • Il "centro storico", più recente (sorto nei primi decenni del secolo XX), occupa alcune "lame" sul fianco sud di una collinetta, detta "collina ridente"; una di queste lame attraversa Statte da Nord a Sud (l'attuale Corso Vittorio Emanuele).
  • Il resto dell'abitato ha risentito del massiccio abusivismo edilizio degli anni '60, '70 e '80 causato dalla mancanza di piani regolatori in grado di soddisfare le esigenze abitative di un paese che triplicava in pochi anni gli abitanti (per lo più dipendenti della grande industria). Questo abusivismo spontaneo ha prodotto una espansione disordinata dei quartieri che ora risultano in gran parte "slegati" tra loro.
    • I quartieri "Feliciolla" e "Zappalanotte" a Sud e distanti solo un paio di chilometri dall'ILVA.
    • Il quartiere "Del Sinni" a Ovest che si estende per oltre un chilometro fino a lambire la imponente "Gravina di Leucaspide".
    • Il quartiere "Todisco" si estende per circa due chilometri a Ovest.
    • La "zona Montetermiti" si estende a nordest, fino al punto più alto della "collina ridente" formando un vasto e suggestivo quartiere di ville, immerse completamente nel verde.
    • A Nord Est, sul fianco Est della citata collinetta "Monte Termiti", sorge il quartiere San Girolamo formato da abitazioni di morfologia diversa, ma ugualmente lambito da pinete e macchie mediterranee.


Curiosamente, come si nota, questo abusivismo si è concretizzato nell'edificazione di ville e villette di uno o due piani, completamente immerse nel verde e che fanno di Statte una delle cittadine più "verdi" della provincia.

Il territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Statte è solcato da numerose "Gravine" e "Lame"; le principali gravine sono quelle di Leucaspide (a Ovest dell'abitato e nei pressi dell'omonima masseria) e di Mazzaracchio (a Sud Est dell'abitato di Statte e che si estende dalla masseria "Todisco" alla masseria "Felicia"). La numerosa presenza di queste gravine e lame ha fatto inserire Statte nel parco regionale "terre delle gravine". Il territorio comunale è inserito nel parco per una percentuale che supera il 50%, mentre altri comuni del parco stesso sono molto al di sotto di detta soglia. È possibile accedere ad una galleria fotografica della Gravina di Statte ed apprezzare tutte le attività, anche sportive, ad essa correlate.

I confini[modifica | modifica wikitesto]

Statte: la mappa dei confini

I confini del territorio comunale di Statte, furono oggetti di studio al tempo della conquista dell'autonomia comunale specie ad opera di un cittadino di Statte: Pasquale Costantino, che documentò l'esistenza di confini storici desunti da carte militari, atti notarili e atti dell'ufficio anagrafe dell'ex frazione di Statte. Tali confini furono riconosciuti ufficialmente validi da una legge regionale del 1993 (Legge Regionale Puglia N°55 del 9 aprile 1993). La stessa Regione Puglia, su istanza del comune di Taranto (con Legge Regionale 20 ottobre 1993 nº 22) ridelimitò i confini territoriali del nuovo Comune ed attribuì a Statte un territorio molto più ridotto facendolo coincidere con quello della ex "circoscrizione amministrativa" disconoscendo totalmente i confini storici e le relative prove documentali. I nuovi confini sono rappresentati nella cartina a fianco, tenendo presente che incorporano la grande pineta di Capocanale, considerata il "polmone di Taranto" (almeno fino agli incendi dolosi di pochi anni or sono); incorporano anche l'Ospedale Moscati (Ospedale Nord), lambiscono l'ippodromo Paolo VI, fanno da spartiacque nella valle del Triglio ed incorporano le opere più importanti dell'acquedotto omonimo.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

1° la campagna di Statius ufficiale romano; 2° statti: imperativo di stare per le sue belle colline e acque; 3° aquae statiae per la presenza delle acque del Triglio; 4° statio: residenza, città; diventato Statte nell'alto medioevo dopo le invasione barbariche visto che in questa lingua statte significava proprio luogo o posto. Il prof. Marinò nel suo volume "Il feudo di Statte" propende per quest'ultima ipotesi, mentre l'altro storico stattese il prof. De Marco in un articolo su Polis sembra non privilegiarne alcune in modo particolare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli antichi abitanti della zona[modifica | modifica wikitesto]

La presenza di grotte naturali, dei Dolmen, di numerose tombe, l'abbondanza delle acque del Triglio che si suppone scorresse lungo la gravina, sembrano confermare la presenza di antichi abitatori almeno nell'età megalitica. Una tribù preistorica abitò la Piazza dei Lupi presso la zona delle acque del Triglio; raschiatoi di selce e un'accetta di rame documentano l'incontro tra due civiltà: quella neolitica e quella del rame; o meglio rappresentano una fase importante dell'evoluzione dall'età della pietra all'età del rame. Il tutto si riferisce ad almeno mille anni prima della venuta di Cristo. In epoca romana la contrada corrispondente all'attuale Statte fu abitata da cittadini romani o locali di ceto medio-alti. Infatti "l'acquedotto del Triglio" fu costruito probabilmente intorno al 123 a.C.. e, visto le difficoltà e gli alti costi di tale progetto, la costruzione poteva essere giustificata da un bisogno privato (le ville di cittadini che avevano scelto Statte per la sua aria salubre) e pubblico (rifornire di acqua templi e altri luoghi pubblici e come poi è stato dimostrato, il porto mercantile e militare di Taranto).

Le origini del casale di Statte[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie "certe" del casale di nome Statte sono documentate in un Inventario del 1406 circa che includeva il casale Statte nei beni situati nei territori di Taranto.

La sua nascita medioevale però risale certamente ad un periodo precedente. Si è concordi nel ritenere che dopo secoli di abbandono delle nostre campagne, queste furono ripopolate in seguito alla distruzione di Taranto avvenuta nel 927 ad opera dei Saraceni; in tale occasione molte famiglie tarantine trovarono un rifugio sicuro nelle grotte naturali delle gravine e dei canali. Fu ripopolato il Canale della Zingara (le grotte) e la zona della cappella rurale di S.Michele. Delle vicende del casale intorno all'anno mille non si sono trovati documenti; dei primi feudatari che si ha notizia citiamo ad esempio Giuseppe De Stella che nel 1378 era proprietario solo della metà dell'intero casale.

Il Feudo di Statte[modifica | modifica wikitesto]

Statte: Torre del municipio in Piazza Vittorio Veneto
  • I Primi Feudatari. Nel 1445 tutto Statte e l'intero casale fu concesso in feudo ai principi De Algericiis a cui probabilmente si deve la costruzione del castello (forse paragonabile ad un'attuale masseria) che però andò ben presto in rovina.(Però gli ultimi resti erano ancora presenti circa 40 anni fa.)

In seguito, il casale di Statte, (come quello di Crispiano ed altri) fu completamente abbandonato; i contadini cominciarono a dimorare nelle masserie, forse a causa della minaccia dei turchi, ma anche per stare il più vicino possibile al luogo di lavoro.

  • I feudatari Blasi. Statte cominciò a ripopolarsi con i feudatari Blasi (nobili di Martina Franca) negli ultimi anni del secolo XVIII, prima intorno alla masseria ed al palazzo baronale e successivamente per l'ennesima volta presso il Canale della Zingara in cui furono scavate nuove grotte (il prezzo da pagare al signore si aggirava sulle 200 lire per l'autorizzazione a scavare una grotta, più 25 lire annue di canone.)
  • La frantumazione de latifondo"Blasi."

Nel 1800 circa per la frantumazione dell'eredità della famiglia Blasi e con le conseguenti difficoltà economiche in seno alla stessa famiglia, il feudo di Statte fu parzialmente venduto ad altri proprietari: (De Sinno, Caliandro, Sebastio, Frascolla ed altri).

  • Il ripopolamento del feudo.

Una spinta al ripopolamento furono i contratti di enfiteusi, derivati da una legge del 1806 che abolendo molti dei privilegi dei feudatari mise i contadini in una situazione lavorativa migliore e risvegliò quei sentimenti di libertà propri del risorgimento. La nuova ricchezza che ne derivò, vide fiorire diverse attività: cavamonte, muratore, carrettiere, falegname, fabbro ferraio ecc. In particolare le cave dei tufi divennero un bene di esportazione di Statte; a Taranto il borgo era in costruzione e da Statte partivano giornalmente per Taranto circa 90 traini, l'economia stattese cominciò lentamente a fiorire; però anche in questa attività lo sfruttamento del signore si faceva sentire pesantemente a causa dell'eccessivo canone che i cavamonti, giornalmente dovevano pagare.

L'identità stattese[modifica | modifica wikitesto]

L'avvenimento che sancì l'identità di Statte, fu la creazione il 21 settembre 1859 di un ufficio sezionale di Stato Civile e da cui dipendeva anche Crispiano (che divenne comune a sé nel 1881). Sorgono le prime scuole elementari, Statte assume un nuovo volto. Intorno a 1890 gli abitanti di Statte erano circa 1800.

Il secolo XX[modifica | modifica wikitesto]

Statte: Piazza del monumento

Nel secolo XX, gli abitanti di Statte danno il loro contributo di sangue nelle due guerre mondiali ma pagano anche il loro tributo per la libertà e per la democrazia. Il secondo dopoguerra, fu un periodo particolarmente difficile per gli stattesi che nel periodo bellico lavoravano principalmente nei Cantieri Tosi e nell'Arsenale. Gli stattesi si ritrovarono nella quasi totalità senza lavoro; l'emigrazione verso il Nord e verso l'estero fu notevole, così l'apertura del Centro Siderurgico rappresentò un'ancora di salvezza per le numerose famiglie senza reddito. Venne anche l'inquinamento insieme all'abusivismo edilizio, quest'ultimo derivato oltre che dalla pressione demografica anche dall'inefficienza e dalla miopia degli amministratori Tarantini che non avevano saputo dare un piano regolatore adeguato alle nuove esigenze. Statte era un paese ormai moderno se non fosse per la mancanza totale dei servizi primari, acqua e fogna per primi.

La conquista dell'autonomia[modifica | modifica wikitesto]

I tempi per Statte autonoma erano ormai maturi: con un referendum plebiscitario gli stattesi si pronunciarono per l'autonomia, e nel 1993 fu eletto il primo sindaco di Statte Orazio Marinò;

Il tornado del 28 novembre 2012[modifica | modifica wikitesto]

Statte: Abitazioni danneggiate dal tornado del 28-11-2012

Il 28 novembre 2012 un potente tornado con classificazione di violenza F3 ha devastato Statte.

L'eccezionale tromba d'aria, originatasi nel Mar Ionio, dopo aver duramente sferzato il Porto Mercantile di Taranto e attraversato lo stabilimento siderurgico ILVA, è giunta in paese seminando distruzione a cose e panico tra gli abitanti.

Sono stati registrati danni ingenti ai manufatti, agli edifici, alle infrastrutture ed alle auto. Le persone che si trovavano per strada, colpite da oggetti scagliati dalla furia del vento, hanno riportato ferite più o meno gravi. Sia la Scuola Media "Leonardo Da Vinci" che l'ITIS "Amaldi" sono stati colpiti, con gravi danni esterni ed interni. Alcuni studenti, che erano all'interno degli edifici scolastici, sono rimasti lievemente feriti. L'onda distruttiva ha poi proseguito fino alla zona residenziale Montetermiti, causando il serio danneggiamento di numerose abitazioni private, molte delle quali sono rimaste prive del tetto, e lo sradicamento di un numero imprecisato di pini ed ulivi.[3][4]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia di Statte è ancora legata al reddito fisso derivante dai settori della siderurgia e della cantieristica navale: il ricorso al prepensionamento dei dipendenti dell'Italsider e la mancanza di commesse per l'Arsenale Militare Marittimo di Taranto, ha dimostrato come sia pericoloso dipendere quasi esclusivamente da un solo soggetto economico. Inoltre, la vicinanza del comune alle industrie molto inquinanti, ha fatto aumentare in modo esponenziale tumori e malattie correlate, facendo diventare Statte uno dei comuni d'Italia più esposti a questo tipo di patologie.

Tuttavia l'autonomia comunale ha portato in Statte un nuovo vento di imprenditorialità che si avvia a dare i suoi frutti. È discretamente attiva l'attività edilizia che si spera di incrementare con la prossiama approvazione del nuovo piano regolatore. L'agricoltura non riveste particolare importanza per la quantità di prodotto ma si distingue per una produzione di prestigio di olio di oliva, da parte di tre aziende che operano con il sistema tradizionale di spremitura "a pietra" e che vengono ripagate con la vendita del prodotto (anche per corrispondenza) ad un prezzo superiore a quella di mercato. L'attività artigianale non è significativa anche a causa della mancanza, a tuttora, del PIP (piano di insediamento produttivo), mentre quella del commercio, pur risentendo della vicinanza di due ipermercati è abbastanza attiva.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti della Provincia di Taranto

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo sindaco di Statte dopo la conquista dell'Autonomia è stato Orazio Marinò eletto (nel 1994) a capo di una lista civica, e che è stato uno dei protagonisti della lotta per l'Autonomia stessa.

Il secondo sindaco è stato Angelo Gigante (eletto nel 1996 a capo di una coalizione di centro sinistra); lo stesso fu riconfermato nelle amministrative del 16 aprile 2000 ma venne a mancare prematuramente il 26 agosto dello stesso anno a causa di una grave malattia.

Alle elezioni che seguirono (maggio 2002) fu eletto sindaco il Dott. Pino Mastromarino (a capo di una coalizione di centro destra); lo stesso, si dimise nel febbraio 2005, un anno prima della scadenza naturale del suo mandato. In attesa delle successive elezioni, l'amministrazione fu retta per un anno dal commissario del governo dott. Paglialonga.

Nelle successive elezioni, che si sono tenute il 28 maggio 2006, è risultato eletto Angelo Miccoli. Lo stesso Miccoli, è stato rieletto per il secondo mandato alle elezioni del 15 e 16 maggio 2011.

Nelle ultime Elezioni Amministrative del 5 giugno 2016 è stato eletto sindaco Francesco Andrioli con 2275 voti (71 voti di scarto rispetto alla coalizione seconda arrivata capeggiata da Luciano De Gregorio e 210 voti di scarto rispetto alla terza coalizione capeggiata da Fabio Spada).

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Arrampicata sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Fra le principali attrattive di carattere naturalistico, Statte vanta sicuramente la sua gravina. La vicinanza all'abitato e la presenza di parapetti e corrimano, ne fanno un'attrazione di grande impatto e di facile accesso per tutti. Le sue pareti verticali e di calcare compatto, inoltre, sono attrezzate per la pratica dell'arrampicata sportiva (o free climbing).

Sin dal 1983 la gravina di Statte rappresenta una delle principali mete per gli appassionati del Free Climbing; con l'arrivo della primavera, infatti, è frequente incontrare gruppi di climbers italiani e stranieri che si cimentano sulle oltre 100 vie già attrezzate.

La presenza di Statte sulla guida di Graziano Montel "A SUD, arrampicata sportiva e alpinismo in Puglia Calabria e Basilicata" (ed. Versante SUD), ha incrementato in maniera esponenziale l'interesse per Statte sotto il profilo turistico/sportivo.

È da tempo ormai che a Statte è riconosciuto un grande potenziale turistico/sportivo; da molte parti, giungono richieste per organizzare eventi e campionati interregionali di Free Climbing e Boulder nei settori della Gravina di Statte.

Calcio a 5 femminile[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio a 5 femminile Real Statte, allenata dal tecnico Tony Marzella, è la squadra più blasonata d'Italia avendo vinto innumerevoli tornei nazionali e regionali. Nel 2005, 2006 e nel 2009 ha vinto il campionato italiano. Nel 2007 ha vinto la super coppa italiana, il campionato regionale e la coppa Italia regionale. Tony Marzella (in qualità di allenatore regionale) ha vinto il campionato d'Italia per regioni includendo nella selezione, 6 giocatrici del Real Statte. In seguito a tali risultati lo stesso Marzella è stato nominato allenatore della rappresentativa pugliese di calcio a 5 femminile.

Atletica[modifica | modifica wikitesto]

A Statte si tiene l'unica ultramaratona del sud Italia, organizzata dalla società sportiva "marathon club statte".

Tiro a piattello[modifica | modifica wikitesto]

Piero Genga, è stato campione mondiale di tiro al piattello categoria specialità Skeet.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ Statistiche demografiche ISTAT, su demo.istat.it. URL consultato il 20 maggio 2018.
  3. ^ Foto Tromba d'aria a Statte: crolla campanile, scuole chiuse - 1 di 21 - Bari - Repubblica.it
  4. ^ Tornado Statte 28 novembre 2012 - YouTube
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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