Provincia di Ragusa

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Provincia di Ragusa
Ex provincia regionale
Provincia regionale di Ragusa
Provincia di Ragusa – Stemma Provincia di Ragusa – Bandiera
Provincia di Ragusa – Veduta
Il palazzo della Provincia, attuale sede dell'amministrazione provinciale.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Amministrazione
Capoluogo Ragusa
Data di istituzione 1927
Data di soppressione 4 agosto 2015
Territorio
Coordinate
del capoluogo
36°55′30″N 14°43′50″E / 36.925°N 14.730556°E36.925; 14.730556 (Provincia di Ragusa)Coordinate: 36°55′30″N 14°43′50″E / 36.925°N 14.730556°E36.925; 14.730556 (Provincia di Ragusa)
Superficie 1 623,89 km²
Abitanti 320 226 (24/10/2016)
Densità 197,2 ab./km²
Comuni 12 comuni
Province confinanti Caltanissetta, Catania, Siracusa
Altre informazioni
Lingue italiano, siciliano
Cod. postale 97100-97010-97019
Prefisso 0932
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 IT-RG
Codice ISTAT 088
Targa RG
Cartografia
Provincia di Ragusa – Localizzazione
Sito istituzionale

La provincia di Ragusa (ufficialmente: Provincia regionale di Ragusa, pruvincia di Raùsa in siciliano) è stata una provincia italiana; ad essa è subentrato, nel 2015, il Libero consorzio comunale di Ragusa[1].

Contava nel 2016 320.226 abitanti[2], ha una superficie di 1.614 km² e una densità abitativa di circa 193 abitanti per km². Vi sono compresi dodici comuni: oltre al capoluogo Ragusa, Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Giarratana, Ispica, Modica, Monterosso Almo, Pozzallo, Santa Croce Camerina, Scicli e Vittoria[3].

Assieme a quella di Siracusa era la provincia più meridionale della Sicilia e confinava con le province di Siracusa, di Caltanissetta e di Catania, mentre la sua parte meridionale si affacciava sul mar Mediterraneo.

La provincia di Ragusa ospitava tre siti, precisamente le città di Ragusa, Modica e Scicli, dal 2002 insigniti del titolo di Patrimonio dell'umanità da parte dell'UNESCO, insieme con la Val di Noto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'istituzione della provincia risale al 1927, durante il ventennio fascista[4].

Con lo Statuto speciale siciliano del 1946 furono soppresse le provincie siciliane. Furono ricostituite nel 1963, recependo la normativa nazionale e furono trasformate in "provincie regionali" nel 1986[5].

Il 28 marzo 2014 fu prevista la soppressione delle 9 provincie regionali, sostituite da nove "Liberi Consorzio comunali " e 3 aree metropolitane in seguito all'entrata in vigore della legge approvata dall'Assemblea Regionale Siciliana il 12 marzo 2014[6]. Una ulteriore legge regionale disciplinerà compiti e funzioni di questi nuovi enti, mentre ogni provincia è, nel frattempo, retta da un commissario straordinario nominato dalla giunta regionale.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma concesso nel 1930

Il primo stemma della Provincia venne concesso con regio decreto del 17 aprile 1930 e lettere patenti del 15 febbraio 1932:

« d'azzurro, alla banda scaccata di due file d'argento, e di rosso, il tutto caricato di un'aquila dal volo abbassato, rivolta con la testa a destra, tenente fra gli artigli un fascio littorio d'oro e sormontata da una stella, il tutto d'oro »

insieme ad esso venne concesso un gonfalone consistente in un "drappo di azzurro".[7]

Successivamente alla caduta del Fascismo dallo stemma venne eliminato il fascio littorio. Lo stemma e il gonfalone vengono così descritti nell'articolo 4 dello Statuto provinciale:[8]

« scudo araldico inquadrato con fondo azzurro, banda scaccata di due file d'argento e di rosso caricata da un'aquila dal volo abbassato rivolta con la testa a destra, tenente fra gli artigli una corona di alloro e quercia nastrata in rosso.La testa dell'aquila è sormontata da una stella d'argento, a cinque punte.Lo scudo è fregiato dalla corona di Provincia
Il Gonfalone che misura cm. 87×195 è di tessuto raso in seta di colore azzurro bordato in oro; termina in tre bande, la centrale più lunga, rifinite con frangia dorata; al centro reca lo stemma, come descritto circondato da decoro a tralci di acanto ricamate in oro. Il Gonfalone come sopra descritto è sorretto da bastone lanciato e completo di due fiocchi che scendono lungo i lati. »

[9]

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Armoriale dei comuni della provincia di Ragusa.

Appartenevano alla provincia di Ragusa i seguenti 12 comuni:

Stemma Città Popolazione
(ab)[10]
Superficie
(km²)
Acate-Stemma.png Acate 10.192 101,40 km²
Chiaramonte Gulfi-Stemma.png Chiaramonte Gulfi 8.297 126,00 km²
Comiso-Stemma.png Comiso 30.569 64,93 km²
Giarratana-Stemma.png Giarratana 3.158 43,47 km²
Ispica-Stemma.png Ispica 15.573 113,5 km²
Modica-Stemma.png Modica 55.328 290,77 km²
Monterosso Almo-Stemma.png Monterosso Almo 3.191 56,30 km²
Pozzallo-Stemma.png Pozzallo 19.378 14,94 km²
Ragusa-Stemma.png Ragusa 74.018 442 km²
Santa Croce Camerina-Stemma.png Santa Croce Camerina 10.160 40,76 km²
Scicli-Stemma.png Scicli 26.550 137,57 km²
Vittoria (Italia)-Stemma.png Vittoria 63.589 181,31 km²

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito istituzionale
  2. ^ Statistiche demografiche, su ISTAT. URL consultato il October 24, 2016.
  3. ^ Scheda su treccani.it.
  4. ^ Scheda dell'Archivio di Stato di Ragusa.
  5. ^ Le funzioni delle Province Regionali siciliane » U.R.P.S
  6. ^ dalla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana
  7. ^ Luigi Rangoni Machiavelli, Stemmi delle colonie, delle provincie e dei comuni del Regno d'Italia riconosciuti o concessi dalla Consulta Araldica del Regno al 1º novembre 1932, in Rivista del Collegio Araldico, anni XXXII, 1934, p. 28.
  8. ^ Statuto provinciale (PDF), provincia.ragusa.it. URL consultato il 05-09-2013.
  9. ^ Cosa cambia con i Liberi Consorzi Comunali - Sicilia - ANSA.it
  10. ^ Fonte Istat 2011, demo.istat.it. URL consultato il 31 dicembre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN143071586 · GND: (DE4441196-0 · BNF: (FRcb12506983r (data)
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