Filippo Pennavaria

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Filippo Pennavaria
Filippo Pennavaria.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature III

Deputato del Regno d'Italia
Legislature XXVI, XXVII, XXVIII, XXIX

Consigliere nazionale del Regno d'Italia
Legislature XXX
Gruppo
parlamentare
Corporazione della Siderurgia e metallurgia

Dati generali
Partito politico PNF, PPM

Filippo Pennavaria (Ragusa, 6 agosto 1891Roma, 7 marzo 1980) è stato un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Filippo Pasquale Giovanni Pennavaria nacque da Michele Pennavaria (1856) e Giovanna Schembari (1856)[1][2], una nobile famiglia di intellettuali e di banchieri.[3] Compì gli studi universitari a Roma, laureandosi in giurisprudenza. Partecipò poi alla prima guerra mondiale, quindi tornò a Ragusa nel 1919, dove assunse la direzione della Banca Agricola Popolare di Ragusa, succedendo, nell'incarico, al padre.

Di idee nazionaliste[4], organizzò e divenne capo di forze politiche che si ispiravano agli ideali del futuro Partito nazionale fascista con cui fu eletto nel 1921 deputato alla Camera.[5] Riconfermato nel 1924 nel Listone fascista.[6] Nel 1926 fu chiamato a far parte del Governo Mussolini come sottosegretario per le poste e telegrafi e, in seguito, per le ferrovie, fino al 1932. Forte di questo incarico, riuscì ad ottenere, nel 1926, che venisse creata la provincia di Ragusa.[7] Riconfermato deputato nel 1929 e nel 1934, nel 1939 divenne consigliere nazionale della Camera dei Fasci e delle Corporazioni, fino all'agosto 1943.

Nel 1926 sposò, a Roma, Iolanda Rosalia Medici.

Finita la guerra, visse insieme alla sua famiglia a São Paulo.[8]

Nel dopoguerra, fu docente in Diritto costituzionale all'Università di Roma.[9] Aderì al Partito Nazionale Monarchico, venendo eletto al Senato della Repubblica con il Partito Popolare Monarchico nel 1958 nel collegio di Ragusa.[10] Si ripresentò con il PLI nelle elezioni successive per il Senato (1963 e 1968), senza però essere rieletto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Atto di nascita, su dl.antenati.san.beniculturali.it.
  2. ^ Albero Genealogio Filippo Pennavaria, su familysearch.org.
  3. ^ Cfr. G. Tumino, S.E. On. Avv. Filippo Pennavaria. La figura e l'impegno politico. Carteggio inedito, Gruppo Albatros, Roma, 2015.
  4. ^ Cfr. L. Sciascia, Fatti diversi di storia letteraria e civile, Adelphi, Milano, 2009.
  5. ^ Storia Camera
  6. ^ Legislatura 14 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-01139
  7. ^ La Provincia n.1DEF-2007.qxd (Page 1)
  8. ^ Carta D'imbarco, su familysearch.org.
  9. ^ http://www.senato.it/leg/03/BGT/Schede/Attsen/00009613.htm
  10. ^ Mininterno

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Tumino, S.E. On. Avv. Filippo Pennavaria. La figura e l'impegno politico. Carteggio inedito, Gruppo Albatros Il Filo, Roma, 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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