Albintimilium

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Albintimilium
Teatro di Ventimiglia 2.JPG
La cavea del teatro romano vista dall'attuale piano stradale
CiviltàRomana
UtilizzoCittà
Epocaromana
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComuneVentimiglia
Scavi
Data scoperta1877
ArcheologoGirolamo Rossi, Pietro Barocelli, Nino Lamboglia
Amministrazione
EntePolo Museale della Liguria
ResponsabileSerena Bertolucci
Visitabilesì (terme, mura, teatro)
Mappa di localizzazione

Coordinate: 43°47′21.41″N 7°37′36.26″E / 43.78928°N 7.62674°E43.78928; 7.62674

Albintimilium è un sito archeologico di epoca preromana e romana a Ventimiglia, in Italia. Il sito e l'area archeologica sono gestiti dal Polo Museale della Liguria.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Il teatro designa un'opera edificata, a Ventimiglia vicino alla Via Julia Augusta, tra II e III secolo, nella parte occidentale della città ligure. La struttura di forma semicircolare è rivestita, in gran parte, con una pietra calcarea bianca detta della Turbie, località sopra Monaco. Si accedeva nel teatro dall'entrata ovest (Versura Parodos) che è quasi intatta e rappresenta la parte meglio conservata del monumento. A fianco del teatro si trovava la Porta di Provenza, che si apriva sulla Via Julia Augusta e, di fronte, le terme ornate da mosaico pavimentale.

Poteva accogliere duemila posti a sedere con un massimo di 2000 spettatori, che assistevano a spettacoli principalmente di commedie, danze e mimi. Non si è conservata la parte superiore (Summa Cavea). È uno dei più piccoli nel suo genere, e l'edificio fu abbandonato nel IV secolo. La vetrina all'interno dell'Antiquarium adiacente mostra una riproduzione in scala che raffigura l'aspetto originale del teatro.

Il teatro fu scavato nel corso del XIX secolo da Girolamo Rossi e in seguito da Pietro Barocelli negli anni dieci del XX secolo e da Nino Lamboglia nei decenni successivi.

Via Julia Augusta - decumano massimo[modifica | modifica wikitesto]

Entrando a nord del teatro, la Via Julia Augusta attraversava Albintimilium, lungo l'asse est-ovest, e il suo tracciato veniva a corrispondere con il decumano massimo della città. La strada romana, larga circa 3 metri, era dotata di due marciapiedi e lastricata in pietra della Turbie, e al centro scorreva una cloaca (canale), che permetteva la raccolta delle acque piovane e degli scarichi. All'inizio del XX secolo un tratto della carreggiata, scoperta nel 1929, è stato ricollocato, per esigenze di conservazione, nel giardino del museo Bicknell di Bordighera.

Necropoli occidentale[modifica | modifica wikitesto]

Porta di Provenza[modifica | modifica wikitesto]

Domus del cavalcavia[modifica | modifica wikitesto]

Mosaico Libanore[modifica | modifica wikitesto]

Antiquarium[modifica | modifica wikitesto]

L'Antiquarium è un museo archeologico situato al centro del sito archeologico, a valle del teatro, dalla quale lo divide l'attuale corso Genova. L'edificio originario era noto come istituto di educazione. Parzialmente distrutto nel corso della seconda guerra mondiale, è stato rinnovato nel 1980 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ed è ora un centro espositivo e didattico per la visita dell'area archeologica.

All'interno dell'Antiquarium un percorso espositivo illustra, con riproduzioni in scala, i principali monumenti della città romana: la Porta di Provenza, eretta nel I secolo a.C., si apriva nelle mura di cinta sul lato occidentale; il teatro, edificato tra il II e il III secolo in pietra della Turbie; le terme, erette dopo la metà del I secolo presso l'angolo sud-est del teatro. All'esterno, la visita dell'Antiquarium si integra con quella dell'area delle terme e del teatro, dove è possibile vedere in situ i resti scoperti degli impianti termale e teatrale.

Insulae[modifica | modifica wikitesto]

Terme[modifica | modifica wikitesto]

Mosaico della piscina[modifica | modifica wikitesto]

Intervallum[modifica | modifica wikitesto]

Tombe[modifica | modifica wikitesto]

Mosaico di Arione[modifica | modifica wikitesto]

Scavi Porta Marina[modifica | modifica wikitesto]

Mosaico delle stagioni[modifica | modifica wikitesto]

Il Mosaico delle stagioni è oggi scomparso, ma se ne conserva la descrizione e un disegno dettagliato[1] · [2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]