Marchesato di Ponzone

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I marchesi di Ponzone sono un ramo dei marchesi di Bosco e Ponzone, a loro volta di stirpe aleramica. Da Anselmo III, nipote di un primo Anselmo figlio di Aleramo, nacque Ugo, marchese di Bosco e di Ponzone. Egli ereditò i diritti aleramici nel territorio che dal litorale ligure fra Albisola (ad oriente del monte Priocco) e Varazze compresa si spingeva nella pianura padana lungo le valli dell'Orba, della Stura e del Piota sino ad Alessandria, avendo come confine nord-occidentale la Bormida di Spigno.

La divisione fra i marchesi di Bosco e quelli di Ponzone[modifica | modifica wikitesto]

Due figli di Ugo, Anselmo e Aleramo, diedero origine rispettivamente ai marchesi di Bosco e a quelli di Ponzone. La signoria dei primi si estendeva su Bosco, Ovada, Ussecio (ora Belforte Monferrato), Pareto, Mioglia, Monteacuto, Ponte dei Prati (oggi Pontinvrea, Casteldelfino (località, che un tempo sorgeva fra Pontinvrea e Giovo Ligure) e Stella, mente i secondi ebbero Ponzone, Sassello, Spigno, Celle e Varazze.

Questa divisione contribuì a indebolire entrambi i rami nei confronti delle pretese dei comuni circostanti. Nel 1135 Aleramo dovette giurare l'abitacolo a Genova. Nel 1186 i marchesi Enrico, Giacomo e Ponzio, nipoti di Aleramo, giurano la compagna savonese, impegnandosi a far giurare i loro uomini di Ponzone, Spigno, Sassello, Varazze, Celle e Albisola.

Queste ultime località furono poi cedute a Genova.

La divisione fra i marchesi di Ponzone e quelli di Spigno[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 giugno 1257 nel chiostro dell'abbazia di san Quintino di Spigno i pronipoti di Aleramo di Ponzone si dividono i feudi. Ponzone diventa feudo esclusivo di Alberto, figlio di Ponzio, a sua volta figlio di Ugo e nipote di Aleramo. Ai suoi cugini, Emanuele col figlio Leone e Giacomo col figlio Giacomino e il nipote Tommaso resta Spigno col suo distretto. Mentre la quota di Emanuele e Leone (un terzo) ritornerà in possesso dei discendenti di Alberto di Ponzone, i restanti due terzi saranno venduti il 3 febbraio 1300 ad Alberto Del Carretto, del ramo di Dego-Cairo, ponendo le premesse per la costituzione del marchesato di Spigno.

La sottomissione a Genova[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 novembre 1290 i nipoti di Alberto, Enrichetto del fu Bonifacio e Manfredino del fu Corrado, donano al comune di Genova i loro diritti sul castello, borgo, villa, distretto e territorio di Ponzone e sulla terza parte del castello, borgo, villa, distretto e territorio di Spigno, nonché sulla terza parte dei castelli di Rocchetta e Merana, riottenendoli in feudo.

La genealogia dei marchesi di Ponzone è trattata dettagliatamente nella memoria di Romeo Pavoni, citata in bibliografia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

R. Pavoni, Ponzone e I suoi marchesi, in Atti del convegno internazionale di Ponzone:”Il Monferrato crocevia politici, economico e culturale tra Mediterraneo ed Europa”, Genova 1999.