Castello di Bardineto

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Castello di Bardineto
Castello Del Carretto
Castelli della val Bormida
Bardineto-IMG 0415.JPG
Ubicazione
StatoMarchesato di Finale
Stato attualeItalia Italia
RegioneLiguria Liguria
CittàBardineto
Coordinate44°11′35.95″N 8°07′49.71″E / 44.193319°N 8.130475°E44.193319; 8.130475Coordinate: 44°11′35.95″N 8°07′49.71″E / 44.193319°N 8.130475°E44.193319; 8.130475
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Castello di Bardineto
Informazioni generali
Tipocastello-fortezza
CostruzioneXIII secolo-XIII secolo
Primo proprietarioDel Carretto
Condizione attualeruderi
Informazioni militari
UtilizzatoreMarchesato di Finale
Repubblica di Genova
Regno di Sardegna
Funzione strategicaProtezione e controllo del borgo di Bardineto e di questa parte della val Bormida
Termine funzione strategica1795
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Il castello dei Del Carretto è stato un edificio difensivo di Bardineto, nel val Bormida in provincia di Savona, ubicato in posizione semi elevata rispetto all'originario borgo fortificato duecentesco bardinetese.

Cenni storici e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo le fonti storiche il primo borgo fortificato di Bardineto verrà edificato, assieme al castello posto sulla sommità, intorno al XIII secolo ad opera dei marchesi Del Carretto[1]. Importante e strategica era per la famiglia feudale questa parte della val Bormida, posta lungo la strada tra Albenga e Toirano e tra la fascia costiera e il Basso Piemonte[1].

La presenza del castello - e del relativo borgo bardinetese - è attestata in un atto notarile del 1268[1] nel quale Giacomo Del Carretto, marchese, e deceduto nel 1265[1], lasciava ad uno dei figli, Antonio Del Carretto, i diritti sulla fortezza e sugli uomini di Bardineto[1].

Ancora un diploma imperiale di Carlo IV di Lussemburgo - siglato nel 1355[1] - cita il castello e il borgo in occasione dell'ufficiale investitura di Giorgio Del Carretto quale signore di Bardineto e di altri territori nella valle della Bormida[1]: territori che rimasero in mano alla famiglia carrettesca, salvo una breve parentesi di dominio repubblicano genovese (1713) e sabauda (1735), almeno fino alla dominazione francese di fine XVIII secolo[1].

Ed è proprio in questo frangente storico che la struttura, di ben sedici lati[1], subì la demolizione di dodici lati dell'alta cortina difensiva nel corso della Battaglia di Loano tra gli eserciti francese e austro-piemontese (asserragliati dentro il castello) del novembre 1795[1]. Della medievale cinta muraria che proteggeva e cingeva il borgo non se ne hanno più tracce[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k Fonte dal sito dei castelli della Val Bormida, su castellivalbormida.com. URL consultato il 28-02-2013 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2013).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mauro Minola, Beppe Ronco, Castelli e Fortezze di Liguria. Un affascinante viaggio tra storia e architettura, Recco, Edizioni Servizi Editoriali, 2006.