Tranvia di Padova

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Tranvia di Padova
Servizio di trasporto pubblico
APS 03 Eremitani 070329.jpg
Convoglio Translohr a Padova
Tipo tranvia su gomma
Stati Italia Italia
Città Padova
Apertura 2007
Ultima estensione 2009
Linee impiegate 1
Gestore Busitalia Veneto S.p.A.
Mezzi utilizzati Translohr STE3
N. stazioni e fermate 26
Lunghezza 10,3 km
Tempo di percorrenza 34 min
Pass. giornalieri 22.000[1]
Alimentazione Elettrica, 750 V c.c.
Tracciato della linea
Trasporto pubblico

La tranvia di Padova, entrata in funzione nel capoluogo il 24 marzo 2007, è una rete di trasporto pubblico, gestita da Busitalia Veneto S.p.A., partecipata per il 55% da Busitalia Nord e per il 45% da APS Padova. A differenza di quella in funzione fino agli anni cinquanta, non è una tranvia di tipo classico ma utilizza il sistema guidato di tipo Translohr. Ciò fa sì che il sistema venga chiamato tram[2], tranvia su gomma[3], metrotram[4] o metrobus[5] per differenziarlo dalla tecnologia del tram classico su rotaia. In ogni caso la segnaletica stradale utilizzata è quella dei classici tram.

L'11% dei passeggeri trasportati dall'APS utilizza la linea SIR 1[6].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tram in partenza dal capolinea sud

Le prime proposte per la reintroduzione della tranvia a Padova, dopo la chiusura della rete tranviaria storica avvenuta nel 1954, risalgono al 1990. Tuttavia solo nel 1995 al Comune di Padova vengono concessi i contributi statali (per un costo totale stimato pari a 61,3 milioni di euro) previsti dalla legge 211 del 26 febbraio 1992 (Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa) per realizzare una tranvia sulla tratta Fornace-Prato della Valle (corrispondente a parte dell'attuale linea SIR 1). Ansaldo trasporti, Adtranz, Fiat Ferroviaria e Siemens nel 1999 presentato quattro offerte riguardanti la realizzazione della tratta tranviaria.

Tram in partenza (a sinistra) e in arrivo (a destra) al capolinea sud

Nel medesimo anno la giunta comunale, in seguito alle elezioni, cambia e la nuova giunta revoca l'affidamento della gara d'appalto. Viene successivamente nominata una commissione tecnica per rielaborare il progetto. Per evitare di perdere i finanziamenti statali e per venire incontro ai residenti, che non gradivano la rete aerea e le rotaie, viene redatto il nuovo Piano urbano della mobilità, nel quale non si parla più di tranvia, ma di un sistema di trasporto integrato intermedio a via guidata. Nel 2001 viene bandita la gara europea per realizzare l'attuale linea SIR 1. L'appalto di circa 53 milioni di euro (durante l'esecuzione dei lavori il costo è aumentato di 15 milioni di euro[7]) viene vinto da un'ATI, guidata dalla De Simon, grazie a due caratteristiche importanti: la presenza del volante, che permette di utilizzare i mezzi, in caso di necessità, come un normale autobus, e l'assenza di piste di rollaggio (cioè le piste rinforzate dove scorrono gli pneumatici del Translohr). Tuttavia entrambe queste caratteristiche non sono poi state rispettate e ciò ha generato diverse critiche[7]. I lavori sono stati poi affidati al Consorzio Mantegna, costituito dalle imprese Rizzani de Eccher, Sicea, Lohr Industrie e De Simon[8]. I lavori sono iniziati il 31 marzo 2003 e sono terminati nel 2005. Successivamente sono stati avviati il pre-esercizio e l'addestramento dei tranvieri. Durante il pre-esercizio il Translohr è deragliato 5 volte[9] (un convoglio è deragliato anche successivamente, il 22 aprile 2010,[10] a causa di un malposizionamento di uno scambio[11]).

L'effettivo esercizio del servizio Translohr a Padova è iniziato il 24 marzo 2007, coprendo la tratta, di 6,7 km[12], dalla stazione ferroviaria al capolinea sud Guizza. Il 5 dicembre 2009 la linea è stata estesa dalla stazione ferroviaria al capolinea nord Pontevigodarzere, raggiungendo così una lunghezza complessiva di 10,3 km[12].

Servizio e caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il Translohr tra le fermate Santo e Tito Livio

Il sistema è articolato su 26 fermate. È attivo tra le 6.20 e 0.40 dal lunedì alla domenica[13]. Il tempo di percorrenza è previsto in 34 minuti, mentre il cadenzamento minimo, nelle ore diurne dei giorni feriali e prefestivi, è di 8 minuti[13].

Le pensiline della Citydesign installate in ogni fermata

Ogni convoglio è controllato da sistema GPS, che segnala la posizione del convoglio alla centrale operativa. Grazie a questo sistema ad ogni fermata viene segnalato il tempo mancante all'arrivo del convoglio successivo[14].

Il numero di passeggeri trasportabili all'ora per direzione è pari a 2.200 passeggeri[15].

Sono in servizio 10 convogli, che garantiscono un intervallo di 8 minuti. La linea verrà portata a pieno regime, garantendo un intervallo di 4 minuti con l'utilizzo di 14 convogli. A Padova sono presenti ed in servizio 16 convogli[16], denominati APS 01-16, anche se non sono mai in servizio contemporaneamente. Tutti i convogli sono composti da tre moduli (STE 3).

Struttura della rete[modifica | modifica wikitesto]

Linea SIR 1[modifica | modifica wikitesto]

La linea, denominata SIR 1 (Sistema Intermedio a Rete 1), consta di 26 fermate (in realtà 27, poiché la fermata stazione FS ha due fermate, anche se ne viene usata solo una) ed è attualmente l'unica linea tranviaria di Padova attiva (dal 24 marzo 2007). Dopo il completamento del cavalcaferrovia Dalmazia-Sarpi, inaugurato il 24 ottobre 2009, costruito per evitare intralci tra il traffico automobilistico e la tranvia in altri tratti della viabilità padovana, il servizio è stato esteso, il 5 dicembre 2009[17], alla tratta nord (stazione FS-capolinea nord) con un nuovo capolinea (non più la stazione FS ma capolinea nord-Pontevigodarzere).

Nel tratto Santo-Cavalletto (di circa 600 metri) il tram non utilizza la linea aerea, ma viaggia utilizzando particolari batterie che si ricaricano durante il tragitto. Tutto il sistema di scambi è computerizzato, anche se controllato dalla centrale operativa. A bordo sono presenti un sistema di videosorveglianza e un sistema sonoro e visivo che segnala le fermate successive o notizie operative.

Il tram corre per il 70% del suo percorso in sede propria, in particolare nelle tratte:

  • Stazione-Eremitani
  • Santo-Cavalletto
  • Santa Croce-Cuoco.

Sviluppi futuri[modifica | modifica wikitesto]

  • SIR 2: da Sarmeola a Ponte di Brenta, passando per via Provvidenza, via Chiesanuova, corso Milano, Corso del Popolo, Stazione FS, via Venezia, via San Marco. 12,6 Km e 26 Fermate.
  • SIR 3: dallo Stadio Euganeo a Voltabarozzo, passando per area nuovo ospedale, via Annibale da Bassano, Stazione FS, via Gozzi, via Morgagni, via Giustiniani, via Sografi, ciclopedonale Sografi-Voltabarozzo, via Zeno, via Piovese. 8 Km e 16 fermate.
  • Prolungamenti: esistono accordi siglati dal comune di Padova per prolungare la linea SIR 1 con i comuni di Cadoneghe (a Nord) e Albignasego (a Sud), ma al momento tali soluzioni sono da considerarsi puramente ipotetiche. I progetti stilati dai comuni prevederebbero un nuovo capolinea Nord a Mejaniga nei pressi dello stadio e un nuovo capolinea Sud a Carpanedo tra le vie Silvio Pellico e Goffredo Mameli.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Tram 2 in manovra nel deposito sud

In una indagine di Altroconsumo dell'agosto del 2010 sul trasporto pubblico italiano in 10 città il servizio tranviario di Padova è risultato quello con la migliore soddisfazione da parte degli utenti[18].

Grazie all'entrata in servizio della linea e alla conseguente riduzione del servizio automobilistico, vi è stato un aumento di 2.200 passeggeri al giorno (+20%)[19]; inoltre sono stati guadagnati 2.000.000 di utenti del trasporto pubblico a Padova in più in due anni.[20]

Critiche e divieti[modifica | modifica wikitesto]

Tra le controindicazioni di questo tipo di trazione vi è quella che la presenza dell'affossamento di 4,5 cm delle rotaie (diverse da quelle dei classici tram) nella sede stradale può rappresentare un pericolo aggiuntivo per i mezzi a due ruote, come cicli e motocicli[21]. Nel gennaio 2009 un quotidiano ha pubblicato la notizia che gli incidenti stradali correlati al Translohr sono stati quasi un migliaio dalla sua istituzione, con vari danni fisici[22], mentre per un altro quotidiano gli incidenti sono stati 245 al giugno 2009[23].

La segnaletica installata in prossimità delle strade interessate dalla circolazione del Translohr

Sono state avviate anche cause di risarcimento danni, che hanno obbligato il Comune a risarcire 31 persone (su circa un centinaio di cause), tutte con un danno riconosciuto dalla magistratura inferiore ai 2.000 euro[24]. Altre 25 cause per lesioni colpose, così come quella per attentato alla circolazione dei mezzi pubblici sono state invece archiviate[25]. Era stata attribuita alla rotaia la morte di un motociclista in seguito a un incidente stradale. Tuttavia il processo si è concluso con l'archiviazione del caso, poiché è stata esclusa la presenza di qualsiasi tipo di insidia sulla pubblica via, compresa la rotaia[26]. Il Ministero dei Trasporti ha affermato, in seguito a una interrogazione parlamentare, che:

« Per quanto riguarda i supposti disagi causati dalla monorotaia ai ciclisti e ai pedoni, si evidenzia che i pericoli ad essa connessi non sono differenti da quelli determinati dalle rotaie di un tram tradizionale e sussistono esclusivamente nel caso in cui il ciclista, contravvenendo ai regolamenti comunali, proceda nella corsia del tram, affiancando i binari »
(Ministro dei Trasporti, 5 agosto 2008[27])

È stata segnalata anche l'istituzione di un Comitato vittime Translohr di Padova, che non è a favore dello smantellamento della rete, ma è per la messa in sicurezza della rotaia[28].

Anche lo stesso Comune di Padova sembrerebbe aver preso atto di questo tipo di pericolo con l'emissione dell'ordinanza numero 148645 del 6 giugno 2006, in cui è stata vietata la circolazione dei velocipedi nelle cosiddette riviere padovane percorse dal mezzo pubblico, tratti dove già era disponibile nelle vicinanze una pista ciclabile, utilizzabile in alternativa[29]. Nell'ordinanza non ci sono riferimenti al pericolo derivante dalla rotaia, ma solo al fatto che nelle riviere è maggiore, rispetto ad altre zone, la presenza dei velocipedi, che avrebbero potuto non garantire il corretto pre-esercizio del mezzo pubblico. Il divieto, una volta terminato il pre-esercizio, non è stato rimosso. L'assessore comunale alla Mobilità ha dichiarato, riguardo all'istituzione del divieto, che:

« Di fronte alla caduta di centinaia di persone su quei binari, alcune con danni permanenti, non potevamo stare a guardare: il divieto era necessario »
(Assessore alla Mobilità, 19 giugno 2006[30])

In ogni caso, al di fuori delle riviere, non è interdetta la circolazione dei velocipedi nei tratti percorsi dal Translohr.

Sono presenti nelle vie percorse dal Translohr i segnali stradali di attenzione strada dissestata, integrati dal pannello rotaia tram.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ IL GAZZETTINO Online: il quotidiano del NordEst
  2. ^ Utilizzato nel sito ufficiale e nei dépliant informativi del gestore (Sito del tram di Padova)
  3. ^ Articolo Regione Veneto
  4. ^ Corsa del metrotram padovano
  5. ^ Nei pali della linea aerea è presente la scritta: Attenzione: linee elettriche metrobus
  6. ^ Aps holding, conti ok E il tram fa volare il trasporto pubblico - il mattino di Padova dal 2003.it » Ricerca
  7. ^ a b http://giornalismo.maldura.unipd.it/L_inkre@dibile/files/pdf/200612.pdf
  8. ^ La positiva esperienza del tram Translohr di Padova... | IlPendolare Magazine
  9. ^ http://mattinopadova.gelocal.it/multimedia/home/951578/1/17
  10. ^ TGPadova.it - Deraglia il tram: terrore a bordo, nessun ferito
  11. ^ Il tram esce dai binari, si viaggia con i bus - il mattino di Padova dal 2003.it » Ricerca
  12. ^ a b La linea
  13. ^ a b http://www.acap.it/pagina.asp?ind=orari_tram_inv_09_new.htm&m1=menu_1.html&m2=menu_2.html
  14. ^ Il comfort
  15. ^ Il veicolo
  16. ^ F.A.Q
  17. ^ IL GAZZETTINO Online: il quotidiano del NordEst
  18. ^ http://www.altroconsumo.it/trasporti-urbani/20100901/l-ingorgo-sempre-piu-insostenibile-Attach_s284483.pdf
  19. ^ Provincialatina TV - NOTIZIE - A Padova per comprendere
  20. ^ L'articolo del Mattino di Padova dell'11 dicembre 2009
  21. ^ Due scooter ko per colpa delle rotaie - il mattino di Padova dal 2003.it » Ricerca
  22. ^ Articolo de L'Unità del 24 gennaio 2009
  23. ^ Ciclisti feriti, archiviate 25 cause - il mattino di Padova dal 2003.it » Ricerca
  24. ^ Dato aggiornato al 2006
  25. ^ I feriti: «Scarsa informazione» - il mattino di Padova dal 2003.it » Ricerca
  26. ^ Rotaia, cade e muore: caso chiuso - il mattino di Padova dal 2003.it » Ricerca
  27. ^ 4/00276 : CAMERA - ITER ATTO
  28. ^ www rotaiakiller - Articoli e post su www rotaiakiller trovati nei migliori blog
  29. ^ L'ordinanza 148645 del 6 giugno 2006
  30. ^ «Divieto inevitabile sono caduti in troppi» - il mattino di Padova dal 2003.it » Ricerca

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]