Tranvia Novara-Vigevano-Ottobiano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Tranvia Novara-Vigevano-Ottobiano
Gambolò, steam tramway and church.JPG
Tram davanti alla chiesa di Gambolò
InizioNovara
FineOttobiano
Inaugurazione1881
Chiusura1934
GestoreSocietà Ferrovie del Ticino
Lunghezza51,077 km
Tipotranvia
Scartamento1.445 mm
Novara-Ottobiano tramway map.JPG
Trasporto pubblico

La tranvia Novara-Vigevano-Ottobiano era una delle linee gestite dalla Società anonima Ferrovie del Ticino, in esercizio per mezzo secolo, fra il 1881 e il 1934.

Realizzata con capitali privati secondo uno schema comune per l'epoca, la tranvia costituiva il prolungamento dell'originario tronco Novara-Galliate e risultava integrata con la Mortara-Ottobiano-Pieve del Cairo con la quale condivise materiale rotabile e destino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vigevano, chiesa di San Bernardo

I lavori di costruzione di una tranvia fra Novara, Galliate e Vigevano lungo la strada della Lomellina, iniziarono nel 1880[1]; la gestione della linea venne affidata alla Società anonima Ferrovie del Ticino, con sede a Novara, legata a un gruppo belga attivo nel settore ed era rappresentata in Italia da un ingegnere di nome Provasi[1].

Tromello, anno 1920

La prima tratta, tra Novara e Galliate, aprì domenica 16 gennaio 1881[2]. Il 1º gennaio 1883 la gestione della linea passò alle Ferrovie del Ticino; nel mentre era già stato completato, ma non aperto al pubblico, il tratto Galliate-Cerano[3]. L'11 luglio 1884 fu dunque attivata la tratta Novara-Galliate-Trecate-Vigevano di 32 km, mentre il successivo 16 dicembre, contestualmente alla Mortara-Ottobiano-Pieve del Cairo, fu la volta del prolungamento di 19 km verso Ottobiano, che consentiva il collegamento fra le due linee[4].

L'importanza dell'impianto era testimoniata dal fatto che la tratta Vigevano-Ottobiano risultava fra le linee tranviarie impiegate regolarmente per l'inoltro della corrispondenza[5].

La Novara-Vigevano era servita da quattro coppie di corse al giorno che impiegavano 2 ore e 23 minuti per compiere i 32 chilometri del percorso; cinque corse giornaliere univano Vigevano con Tromello e richiedevano 50 minuti per completare il tragitto di 12 chilometri[6].

Un significativo fatto di cronaca interessò la tranvia il 27 ottobre 1929 allorché si verificò uno scontro fra due tram a Gambolò in cui morirono 7 persone e 50 rimasero ferite[7].

Sopravvissuta indenne alla prima guerra mondiale, la crisi economica del 1929 e l'avvento del trasporto su gomma comportarono per la tranvia un periodo difficile anche a causa della necessità di investimenti per il rinnovo di materiale e impianti a causa della vetustà del sistema con trazione a vapore: in mancanza di essi la Vigevano-Ottobiano fu chiusa alla fine 1933, mentre la Novara-Vigevano sopravvisse fino al 1 novembre 1934[8][9]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Principali fermate[10]
Unused urban continuation backward
per Biandrate
Unknown route-map component "uexBHF"
0 Novara Stazione P.T.
Unknown route-map component "uexBHF"
1 Novara Stazione ferroviaria
Unknown route-map component "CONTgq" Unknown route-map component "uxmKRZ" Unknown route-map component "CONTfq"
Ferrovia Torino-Milano
Unknown route-map component "uexHST"
6 Pernate
Unknown route-map component "uexBHF"
9 Galliate
Unknown route-map component "uexBHF"
11 Romentino
Unknown route-map component "uexBHF"
15 Trecate Stazione
Unknown route-map component "CONTgq" Station on transverse track Unknown route-map component "uxmKRZ" Unknown route-map component "CONTfq"
Ferrovia Torino-Milano
Unknown route-map component "uexBHF"
19 Cerano
Unknown route-map component "uexBHF"
22 Lubrino
Unknown route-map component "uexBHF"
25 Cassolnovo
Unknown route-map component "uexHST"
27 Molino del Conte
Unknown route-map component "uexBHF"
32 Vigevano
Unknown route-map component "CONTgq" Unknown route-map component "uxmKRZ" Unknown route-map component "CONTfq"
Ferrovia Milano-Mortara
Unknown route-map component "uexHST"
36 Cattabrega
Unknown route-map component "uexBHF"
39 Gambolò
Unknown route-map component "uexHST"
42 Giarre
Unknown route-map component "CONTgq"
Unknown route-map component "exBHFq" + Stop on transverse track
Unknown route-map component "uxmKRZ" Unknown route-map component "CONTfq"
Ferrovia Mortara-Pavia
Unknown route-map component "uexBHF"
44 Tromello (Ferrovia)
Unknown route-map component "uexBHF"
44 Tromello (Piazza)
Unknown route-map component "uexHST"
47 Cascina Verdura
Unknown route-map component "uexCONTgq" Unknown route-map component "uexABZg+r"
per Mortara
Unknown route-map component "uexBHF"
52 Ottobiano
Unused urban continuation forward
per Pieve del Cairo

Realizzata con lo scartamento di 1445 mm, la tranvia era lunga complessivamente 51,077 km. Le pendenze erano contenute al 29 per mille, mentre il raggio minimo di curvatura risultava pari a 80 metri, che scendevano a 70 fra Novara e Vigevano[11].

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Romentino

Partita dal capolinea (situato presso il Rondò di San Bernardo), la linea imboccava viale Dante, servendo la stazione ferroviaria di Novara, quindi proseguiva parallelamente alla ferrovia Torino-Milano lungo viale Alessandro Manzoni per poi intersecare la stessa immettendosi su viale Trieste[12][13], attraversando percorrendola e raggiungendo il centro di Galliate.

Il bivio a Ottobiano

La tranvia prendeva dunque il suo tipico andamento nord sud, servendo Romentino e la Stazione in corrispondenza di un nuovo attraversamento con la citata ferrovia. Da qui erano seguite le strade provinciali 4 e 206 attraversando Cerano, Cassolnovo e Molino del Conte, fino a giungere a Vigevano[8]. Qui, davanti a un'osteria di corso Genova situata a lato della linea, per segnalare al macchinista la presenza di viaggiatori in attesa veniva posta una scopa, cosicché il locale assunse il nome di osteria della scopa[6].

Oltrepassati i binari della ferrovia Milano-Mortara, erano poi servite Cattabrega, Gambolò e Giarre fino a giungere a Tromello, presso la cui stazione avveniva l'attraversamento della ferrovia Mortara-Pavia.

Piegando infine verso sud ovest, l'ultima tratta della linea serviva la Cascina Verdura per giungere a Ottobiano, stazione intermedia della tranvia Mortara-Ottobiano-Pieve del Cairo.

Materiale rotabile[modifica | modifica wikitesto]

Per il servizio sulle proprie linee sociali del Vercellese e Novarese le SFT disponevano di diversi gruppi di locomotive tranviarie a vapore a due assi. In particolare, per l'originaria tratta Novara-Galliate tre unità, classificate come 1-3 nel parco SFT, furono acquistate direttamente dal Provasi. Si trattava di unità costruite dalla SLM nel 1880 pesanti 8 t, che presentavano una velocità massima di 25 km/h[14]. Una di esse fu successivamente ceduta alla Società Italiana Ferrovie e Tramvie[15].

Ad esse si aggiunsero, anche per l'esercizio sulla Mortara-Ottobiano-Pieve del Cairo, 19 unità realizzate dalla belga Société Energie nel 1882, classificate 61-79, che pesavano 2,3 t ed erano omologate per la velocità massima di 30 km/h. Alle stesse fecero seguito due ulteriori unità di costruzione St. Léonard del 1909 numerate 81-82, da 2,4 t e 40 km/h di velocità[14].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Francesco Ogliari, Franco Sapi, Notizia sulla Gazzetta di mantova, 10 agosto 1880, stralcio riportato in Stiffelius e Berretto Rosso, Milano, 1964, p. 112.
  2. ^ Novara, in Gazzetta Piemontese, 20 gennaio 1881, p. 2
  3. ^ Lavori pubblici nella provincia di Novara, in Gazzetta Piemontese, 5 gennaio 1883, p. 2
  4. ^ F. Ogliari, F. Sapi, Scintille tra i monti, op. cit., p. 214.
  5. ^ Paolo Guglielminetti, Il tram come mezzo di trasporto della posta, Conferenza I sistemi di comunicazione dall’Unità d’Italia ad oggi, Salerno, 12 Dicembre 2014. URL consultato nel dicembre 2015.
  6. ^ a b C'era una volta il «gamba de legn» in La provincia pavese, 12 ottobre 2003. URL consultato nel dicembre 2015.
  7. ^ Luigi Pagetti, “Lomellina in tram” linee extraurbane (1880-1930), Italia Nostra sezione Lomellina, Archivio Lomellino n. 19, 2013.
  8. ^ a b Metron, In Lomellina tra tranvie mancate e disastri tranviari, in Mondo Ferroviario, n. 309, aprile 2013, pp. 12-17.
  9. ^ Altra fonte riporta la data di chiusura dell'intera linea come 1 giugno 1934: Mario Matto, La tramvia Santhià-Ivrea e la rete tranviaria locale, in Santhià e la ferrovia: una storia che dura 150 anni, GS Editrice, Santhià, 2006, p. 249. ISBN 88-87374-95-3.
  10. ^ Orario ufficiale delle strade ferrate, delle tramvie, della navigazione e delle messaggerie postali del Regno d'Italia con la indicazione delle principali corrispondenze estere compilato per cura della direzione generale delle Ferrovie dello Stato, Fratelli Pozzo Editori, Torino, gennaio 1911, quadri 322 e 324
  11. ^ Francesco Ogliari, Franco Sapi, Scintille tra i monti - Storia dei trasporti italiani - Piemonte, Valle d'Aosta - Volume 2, Milano, 1968, p. 764.
  12. ^ Tramway, binari di Storia, in La Stampa, 17 febbraio 2001, p. 40
  13. ^ Atlante ferroviario d'Italia e Slovenia. Eisenbahnatlas Italien und Slowenien, Colonia, Schweers + Wall, 2010, p. 124. ISBN 978-3-89494-129-1.
  14. ^ a b Walter Hefti, Dampf-Strassenbahnen, Birkhäuser Verlag, Basilea, 1984, ISBN 978-3-7643-1536-8, p. 216.
  15. ^ Francesco Ogliari, Franco Abate, Il tram a vapore tra l'Appennino e il Po. Piacenza, Voghera e Tortona, Arcipelago, Milano, 2011. ISBN 978-88-7695-398-9, pp. 192-193.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Ogliari, Franco Sapi, Scintille tra i monti - Storia dei trasporti italiani - Piemonte, Valle d'Aosta - Volume 1, Milano, 1968.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]