Tranvia Melegnano-Sant'Angelo Lodigiano

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Tranvia
Melegnano-Sant'Angelo Lodigiano
Melegnano stazione tram.jpg
La stazione di Melegnano nel 1903
InizioMelegnano
FineSant'Angelo Lodigiano
Inaugurazione1881
Chiusura1931
GestoreTIP (1883-1931)
Vecchi gestoriPistorius (1881-1883)
Lunghezza15 km
Tipotranvia interurbana a vapore
Mezzi utilizzatitram a vapore
Scartamento1.445 mm
Mappa tranvia Melegnano-Sant’Angelo Lodigiano.png
Trasporto pubblico

La tranvia Melegnano-Sant'Angelo Lodigiano era una linea interurbana a vapore, che si diramava dalla Milano-Lodi a Melegnano e si dirigeva verso Sant'Angelo Lodigiano correndo parallelamente al fiume Lambro.

Fu in esercizio dal 1881 al 1931.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Melegnano, cartolina di inizio Novecento

La concessione per la costruzione e l'esercizio della linea fu accordato nel 1880 al cavalier Ferdinando Pistorius di Stoccarda, che già gestiva alcune linee nel territorio lodigiano.

I comuni interessati dal passaggio della linea (Cerro al Lambro, Casaletto Lodigiano, Salerano sul Lambro, Caselle Lurani e Marudo) si riunirono in uno dei primi consorzi costituiti in Italia a tali finalità, per realizzare lavori di miglioramento del tracciato stradale, elevato in seguito a ciò al rango di strada provinciale e dunque abilitato alla posa di un binario tranviario. Tali lavori di sistemazione della viabilità si conclusero nel 1879 e l'anno successivo, il 21 marzo 1880, il Pistorius ottenne dunque dalla Deputazione provinciale l'atto di concessione per la costruzione della tranvia[1].

Un analogo consorzio venne formato dai comuni a sud di Sant'Angelo, in previsione di un prolungamento della linea fino a San Colombano al Lambro, che tuttavia non fu mai realizzato.

La linea fu attivata il 1º luglio 1881[2].

L'esercizio del gruppo Pistorius fu sostituito a partire dal 6 giugno 1883 dalla Società Anonima Tramvie Interprovinciali Padane (TIP)[1][3].

La linea ebbe un intenso traffico merci (il maggiore dell'intera rete TIP) grazie alle cave situate lungo il Lambro e raccordate alla stessa; più ridotto il traffico passeggeri[4]. Il progressivo degrado della linea e la concorrenza degli autobus non giustificarono più gli investimenti necessari al suo mantenimento: la tratta rimase dunque in esercizio fino al 15 maggio 1931, data di chiusura al traffico[5].

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Stazioni e fermate
Unused urban continuation backward
per Milano
Unknown route-map component "uexBHF"
0,000 Melegnano
Unknown route-map component "uexABZgl" Unknown route-map component "uexCONTfq"
per Lodi
Unknown route-map component "CONTgq" Unused waterway under railway bridge Unknown route-map component "CONTfq"
ferrovia Milano-Bologna
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2,000 Riozzo
Unknown route-map component "uexHST"
3,900 Cerro al Lambro
Unknown route-map component "uexHST"
5,000 Gazzera
Unknown route-map component "uexHST"
6,400 Cascina Mairano
Unknown route-map component "uexHST"
6,800 Mairano
Unknown route-map component "uexHST"
8,700 Salerano
Unknown route-map component "uexHST"
11,400 Cascina Cusanina
Unknown route-map component "uexKBHFe"
15,000 Sant'Angelo
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Linea TIP per Lodi
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Linea SFT per Pavia
Stazione tranviaria di Sant'Angelo Lodigiano

La linea aveva origine a Melegnano dalla stazione della tranvia Milano-Lodi posta a lato dell'attuale via Roma. Quindi svoltava nella stretta via XX Settembre (poi via Conciliazione), e poi nel viale Predabissi, costeggiando il fossato del castello.

L'ex fabbricato viaggiatori di Salerano sul Lambro

Veniva quindi percorso un tratto in sede propria, sul sedime in seguito utilizzato per l'apertura di via Giardino e con un'ampia curva a destra sottopassava la ferrovia Milano-Bologna, con un sottopasso rimasto in opera con la soppressione dell'impianto.

Sempre in sede propria, la tranvia raggiungeva l'abitato di Riozzo, dove si immetteva sulla strada provinciale, seguendola fino a Sant'Angelo Lodigiano; la stazione terminale era posta in via Cavour, e non era raccordata con le stazioni capolinea delle altre linee diramantisi da Sant'Angelo (per Lodi e per Pavia)[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b G. Cornolò, Fuori porta in tram, op. cit., p. 37.
  2. ^ Zanin (2016),  p. 13
  3. ^ Zanin (2016),  p. 11
  4. ^ Zanin (2016),  p. 92
  5. ^ Zanin (2016),  p. 94
  6. ^ Zanin (2016),  p. 85

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Cornolò, Fuori porta in tram. Le Tranvie extraurbane milanesi 1876-1980, Parma, Ermanno Albertelli Editore, 1980. ISBN non esistente
  • Mario Albertini, Claudio Cerioli, Trasporti nella Provincia di Cremona - 100 anni di storia, 2ª ed., Cremona, Editrice Turris, 1994. ISBN 888563589X.
  • Paolo Zanin, A Lodi in tram dalle province di Milano, Bergamo e Cremona, Salò, ETR, 2016. ISBN 978-88-85068-45-2.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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