Tranvia Milano-Vimercate
| Tranvia Milano-Vimercate | |
|---|---|
| Inizio | Milano |
| Fine | Vimercate |
| Inaugurazione | 1880 |
| Chiusura | 1981 |
| Gestore | ATM (1939-1981) |
| Vecchi gestori | MGV (1880-1882) TIP (1882-1926) STEL (1926-1939) |
| Lunghezza | 21,568 km |
| Tipo | tranvia interurbana |
| Scartamento | 1445 mm |
| Alimentazione | elettrica, 1200 V cc |
| Note | diramazione Brugherio-Monza (1881-1952) |
| Trasporto pubblico | |
La tranvia Milano-Vimercate era una linea della rete tranviaria interurbana di Milano che dal 1880 al 1981 collegava la metropoli lombarda alla cittadina brianzola di Vimercate.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Concessa il 21 marzo 1880 alla Società Anonima del Tramway Milano-Gorgonzola-Vaprio (MGV), la tranvia venne attivata il 1º luglio 1880 per interessamento dei comuni di Brugherio, Concorezzo e Vimercate, i quali si impegnarono assieme all'Amministrazione provinciale a corrispondere un contributo annuale[1]
Il 22 giugno 1881 venne attivata la breve diramazione Brugherio-Monza, che costituì un secondo itinerario tra Milano e Monza, dopo l'ippovia diretta gestita dalla SAO; nel capoluogo brianteo la linea si allacciava alla linea per Barzanò[2].
Nel 1882 la MGV venne incorporata nella Tramways a Vapore Interprovinciali di Milano, Bergamo e Cremona (TIP)[3].
Dal 1890 la stazione terminale di Vimercate divenne d'interscambio con la tranvia Monza-Trezzo-Bergamo, consentendo ai passeggeri di viaggiare in tram, con un cambio, da Milano alla città orobica[4].
Nel 1918 l'aumento del traffico suburbano sulla tratta comune alla linea per Vaprio indusse la TIP ad elettrificare il tronco Milano-Crescenzago alla tensione di 600 V (comune alla rete urbana) istituendo un servizio suburbano a trazione elettrica[5].
Nel 1926 la linea passò alla STEL[6], che iniziò celermente i lavori per l'elettrificazione di tutta la linea, alla tensione di 1200 V; l'esercizio a trazione elettrica fu attivato nel 1929[7]. Contemporaneamente fu costruita un'ampia rimessa vetture presso il capolinea di Vimercate[8]. L'anno successivo fu elettrificata anche la diramazione Brugherio-Monza.
In seguito a tali potenziamenti la linea superò indenne gli anni trenta, periodo in cui furono soppresse molte tranvie (particolarmente quelle a vapore), e dopo la seconda guerra mondiale lo sviluppo demografico dell'hinterland milanese garantì il mantenimento di livelli di traffico elevati, nonostante la concorrenza automobilistica. Fece tuttavia eccezione la diramazione Brugherio-Monza, soppressa nel 1952[9].
Tuttavia, a partire dagli anni settanta, l'obsolescenza degli impianti e l'aumento del traffico automobilistico resero difficoltoso l'esercizio tranviario.
Considerato il periodo non favorevole agli investimenti nel settore tranviario e le ingenti spese già sostenute per la rete metropolitana, la linea fu chiusa il 7 giugno 1981, contemporaneamente all'attivazione della diramazione Cascina Gobba-Cologno Nord della linea 2 della metropolitana[10]. La tratta fra Cologno Nord e Vimercate fu servita da un'autolinea, anche se negli anni è stato più volte proposto un prolungamento della metropolitana.
Caratteristiche
[modifica | modifica wikitesto]| Stazioni e fermate | ||||||||
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Milano TIP (* 1882 † 1929) | |||||||
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per Lodi | |||||||
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Milano Piazza Oberdan (* 1929 † 1931) | |||||||
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Milano via Lazzaretto (* 1878 † 1882) | |||||||
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Milano Corso Buenos Aires | |||||||
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Milano via Benedetto Marcello (* 1931 † 1957) | |||||||
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Milano Loreto | |||||||
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per Monza | |||||||
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Milano piazza Aspromonte (* 1957 † 1968) | |||||||
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(passaggi di via Chavez e via Fanfulla, * 1957 † 1959) | |||||||
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Deposito via Leoncavallo | |||||||
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Linea di cintura | |||||||
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via Palmanova (sx * 1959 † 1968) / via Padova (dx † 1960) | |||||||
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Molino / Deposito Molino Nuovo | |||||||
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Cimiano | |||||||
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Crescenzago | |||||||
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Cascina Gobba | |||||||
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per Gorgonzola e Vaprio (* 1878 † 1968) | |||||||
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Naviglio della Martesana | |||||||
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Cologno Monzese | |||||||
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Brugherio | |||||||
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Monza Sobborghi (* 1881 † 1952) | |||||||
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per Barzanò e Oggiono (* 1881 † 1915) | |||||||
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Sant'Albino | |||||||
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Concorezzo | |||||||
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per Monza (* 1890 † 1958) | |||||||
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Vimercate | |||||||
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per Trezzo e Bergamo (* 1890 † 1958) | |||||||
| Manuale · Legenda · Convenzioni di stile | ||||||||
La linea era una tranvia interurbana elettrificata alla tensione continua di 1.200 V. Misurava in origine 21,568 km. La lunghezza fu successivamente ridotta a seguito dello spostamento dall'originario capolinea di viale Montenero a quello di via Benedetto Marcello, avvenuto nel 1931, e a seguito dagli ulteriori accorciamenti su piazzale Aspromonte e piazzale Sire Raul, avvenuti rispettivamente nel 1957 e nel 1968[11].
La diramazione Brugherio-Monza misurava 3,285 km[1].
La pendenza media della linea era del 3,6 per mille, con il picco sul ponte sul Naviglio della Martesana a Cologno Monzese; le curve erano poche, situate presso Sant'Albino, Concorezzo e Vimercate, e tutte di ampio raggio[3].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 G. Cornolò, Fuori porta in tram, op. cit., p. 39
- ↑ Cornolò, op. cit., p. 36
- 1 2 Cornolò, op. cit., p. 47
- ↑ Cornolò, op. cit., p. 44
- ↑ Cornolò, op. cit., p. 109
- ↑ Cornolò, op. cit., p. 125
- ↑ Cornolò, op. cit., p. 143
- ↑ Cornolò, op. cit., p. 146
- ↑ Cornolò, op. cit., p. 340
- ↑ Giovanni Cornolò, Quell'ultimo tram da Vimercate, "Mondo Ferroviario", 1994, 101, pp. 12–13
- ↑ G. Cornolò, Fuori porta in tram, op. cit., pp. 340-341.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Giovanni Cornolò, Fuori porta in tram. Le tranvie extraurbane milanesi, Parma, Ermanno Albertelli Editore, 1980.
- Giovanni Cornolò, Quell'ultimo tram da Vimercate, in Mondo Ferroviario, n. 101, novembre 1994, pp. 12–13.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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