Elettromotrici ACOTRAL MA 100

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MA 100
Automotrice
Elettromotrici in servizio sulla ferrovia Roma-Lido, in livrea “Freccia del Mare”
Elettromotrici in servizio sulla ferrovia Roma-Lido, in livrea “Freccia del Mare
Anni di costruzione 1976-1979
Anni di esercizio 1980-oggi
Quantità prodotta 152
Costruttore Breda, Ansaldo, Ercole Marelli, TIBB
Lunghezza 17 840 mm
Larghezza 2 850 mm
Altezza 3 500 mm
Capacità 32 posti a sedere
170 posti in piedi
Quota del piano di calpestio 1 100 mm
Scartamento 1 435 mm
Interperno 11 100 mm
Passo dei carrelli 2 150 mm
Massa in servizio 46 t
Massa a vuoto 30,7 t
Rodiggio Bo’Bo’
Diametro ruote 820 mm
Potenza oraria 540 kW
Potenza continuativa 440 kW
Velocità massima omologata 90 km/h
Alimentazione elettrica da linea aerea
1 500 V CC
Tipo di motore GLM 1381 K
Dati tratti da:
Giuliani, pp. 6-7
Racioppi, Cocozza, Squillante, p. 24
Elettromotrici in servizio sulla linea Napoli-Giugliano-Aversa

Le elettromotrici serie MA 100 sono una serie di elettromotrici costruite nella seconda metà degli anni settanta per l'esercizio della linea A della metropolitana di Roma.

Successivamente sono state cedute alle ferrovie Roma-Lido e Napoli-Giugliano-Aversa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1974, in previsione dell'attivazione della linea A della metropolitana di Roma, l'amministrazione comunale affidò al consorzio Intermetro l'incarico di curare la progettazione e la costruzione di 152 elettromotrici per l'esercizio della linea[1].

La Intermetro curò la progettazione dei mezzi insieme alla STEFER (esercente della linea) e alle ditte costruttrici, così suddivise[2]:

Le prime elettromotrici vennero consegnate agli inizi del 1976 e iniziarono un ciclo di prove sulla ferrovia Roma-Lido[3]; le consegne si conclusero nel 1979[3], in tempo per prendere servizio sulla linea A, attivata l'anno seguente.

Le MA 100, sottoposte a ritmi di lavoro intensissimi, rimasero in servizio sulla linea fino al 2005, quando vennero sostituite dalle nuove MA 300[4]. Parte di esse vennero revisionate e trasferite sulla linea Roma-Lido, con il nome di “Freccia del Mare”, mentre le restanti furono accantonate e vendute per la demolizione[4].

Nel 2006, tuttavia, 24 di queste ultime vennero acquistate dalla società MetroCampania NordEst per l'esercizio della linea Napoli-Giugliano-Aversa da essa gestita[4] ed esercita fino ad allora con treni noleggiati dalla linea 1 della metropolitana di Napoli[5].

Le elettromotrici vennero sottoposte a un intervento di revamping approfondito comprendente la bonifica dall'amianto e il rifacimento degli interni[6] e, nel 2009, entrarono in servizio sulla linea campana[5].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di elettromotrici monocabina con alimentazione da linea aerea alla tensione di 1 500 V e cassa in lega leggera saldata elettricamente[7].

Le dimensioni generali delle vetture rispondono a criteri di unificazione, e riprendono pertanto quelle dei mezzi della metropolitana di Milano[8].

L'equipaggiamento elettrico è di tipo reostatico[3]; ogni elettromotrice ha quattro motori, due per ogni carrello[9].

Le elettromotrici sono permanentemente accoppiate a formare delle unità di trazione binate (M + M)[7]; è possibile l'accoppiamento a comando multiplo fino a tre unità di trazione[7], ottenendo treni di 107 040 mm di lunghezza, che trasportano 1 212 passeggeri di cui 192 seduti[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuliani, p. 15.
  2. ^ Giuliani, pp. 5-6.
  3. ^ a b c Racioppi, Cocozza, Squillante, p. 23.
  4. ^ a b c Racioppi, Cocozza, Squillante, p. 21.
  5. ^ a b Augusto Cracco e Alessandro Lutri, Sottoterra da Aversa a Napoli, in I Treni, nº 316, giugno 2009, p. 33.
  6. ^ Racioppi, Cocozza, Squillante, pp. 24-25.
  7. ^ a b c Giuliani, p. 7.
  8. ^ a b Giuliani, p. 6.
  9. ^ Giuliani, pp. 9-10.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Domenico Giuliani, Elettromotrici a 1500 V c.c. per la linea “A” della metropolitana di Roma, in Ingegneria Ferroviaria, nº 6, giugno 1976, pp. 5-15.
  • Giovanni Cornolò, Pronti i treni per la linea A, in Italmodel Ferrovie, nº 210, dicembre 1977, pp. 687-692.
  • Vittorio Formigari e Piero Muscolino, La metropolitana a Roma, Cortona, Calosci, 1983.
  • Giuseppe Racioppi, Paolo Cocozza e Barbara Squillante, Le elettromotrici MA100, in La Tecnica Professionale, nº 5, maggio 2011, pp. 21-27.

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