Ippodromo Tor di Valle

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Ippodromo Tor di Valle
Tor di Valle 1.jpg
Informazioni
StatoItalia Italia
UbicazioneRoma
Inaugurazione26 dicembre 1959
Chiusura30 gennaio 2013
Area dell’edificio420000 mq
Area totale420 000 m²
Prog. strutturaleJulio Lafuente
CostruttoreIng. Birago
Capienza
Posti a sedere4 000
Mappa di localizzazione

Coordinate: 41°49′26.76″N 12°25′55.92″E / 41.8241°N 12.4322°E41.8241; 12.4322

L'ippodromo di Tor di Valle è un ippodromo della città di Roma, situato in zona Z. XXXIX Tor di Valle.

Prende il nome dalla zona di Roma in cui si trova. Progettista del complesso delle tribune e dei servizi della struttura l'architetto Julio Lafuente in collaborazione con l'ingegnere Gaetano Rebecchini, l'ingegnere strutturista Calogero Benedetti, Aicardo Birago e Paolo Vietti-Violi.
All'inaugurazione avvenuta nel 1959, veniva realizzata la struttura in cemento armato, con la pensilina composta da 11 umbrelle sostenute da pilastri-sculture, considerata la più grande paraboloide iperbolica al mondo[1].

Con i suoi 420.000 m² è uno degli ippodromi più grandi d'Europa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu inaugurato il 26 dicembre del 1959 con il "Premio Tor di Valle" di trotto di 2100 metri. Sostituì, come ippodromo del trotto a Roma, l'ippodromo di Villa Glori, nella cui zona era in costruzione il Villaggio Olimpico, per le Olimpiadi del 1960.[2]

Per il ridotto utilizzo e la cattiva conservazione del luogo, nel 2004, all'ippodromo viene improntata una tendostruttura provvisoria per utilizzare l'impianto come arena in occasione degli MTV Europe Music Awards di Roma, andati in scena il 18 novembre.

Tutte le attività ippiche, per lo più gare di trotto, sono cessate il 30 gennaio 2013 con la chiusura dell'impianto, a seguito dell'accordo per la costruzione di uno stadio di calcio per la AS Roma al posto dell'ippodromo, effettuato il 30 dicembre 2012 ad Orlando, in Florida, tra il presidente della società James Pallotta, l'amministratore delegato Italo Zanzi e il costruttore Luca Parnasi, proprietario del terreno.

Il 23 febbraio 2017, a seguito di un incontro tra il sindaco Virginia Raggi, il presidente dell'assemblea capitolina Marcello De Vito, il costruttore Luca Parnasi e, in rappresentanza del presidente Pallotta, il direttore generale della Roma Mauro Baldissoni, si è raggiunto un nuovo accordo dopo notevoli modifiche al progetto originario.[3]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Tribuna

L'impianto si estende su una superficie di 420.000 m², di cui 120.000 sono riservati al pubblico, 100.000 alla pista da corsa, 100.000 alle scuderie e altri 100.000 a varie destinazioni.

Il pubblico ha a sua disposizione una tribuna e un parterre capaci di ricevere 50.000 spettatori, con 4.000 posti a sedere e un parcheggio con 4.000 posti macchina, esterno all'ippodromo.

La pista da corsa è lunga mille metri, ha una larghezza che varia dai 23 ai 25 metri ed è formata da un fondo multistrato composto da uno strato di sabbia, un sottofondo in breccione di 45 cm ed un manto di tufo compatto a contatto con gli zoccoli.

Oltre la pista da corsa, l'impianto presenta una pista di allenamento lunga 800 m e una pista dritta lunga 600 m.

Le scuderie presentano 730 box con 115 sellerie, 4 mascalcie, 2 magazzini, box di isolamento, un letamaio, servizio veterinario, alloggi e servizi per il personale, una mensa, un bar e 2 parcheggi riservati.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ippodromo sono state ambientate numerose scene del film Febbre da cavallo (1976).

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovia Roma-Lido.svg
 È raggiungibile dalla stazione Tor di Valle.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda: Ippodromo Tor di Valle, in Archivi degli Architetti; Julio Lafuente. Opere 1952-1992, a cura di Muratore G. e Tosi Pamphili C., Officina, Roma, 1992.
  2. ^ Quellideltrotto.
  3. ^ ANSA, Stadio della Roma a Tor di Valle, senza torri e -50% cubature.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]