Osteria del Curato

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la zona della Capitale vicina alla frazione ma non comprendente la stessa, vedi Osteria del Curato (zona di Roma).
Osteria del Curato
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitana Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Comune Roma-Stemma.png Roma Capitale
Territorio
Coordinate 41°50′10″N 12°35′00″E / 41.836111°N 12.583333°E41.836111; 12.583333 (Osteria del Curato)Coordinate: 41°50′10″N 12°35′00″E / 41.836111°N 12.583333°E41.836111; 12.583333 (Osteria del Curato)
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale 00173
Prefisso 06
Fuso orario UTC+1
Patrono san Raimondo Nonnato
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Osteria del Curato
Osteria del Curato
Osteria del Curato: in primo piano Osteria del Curato 2. Sullo sfondo Osteria del Curato 1, Osteria del Curato storica

Osteria del Curato è una frazione di Roma Capitale, situata in zona Z. XVIII Capannelle, nel territorio del Municipio Roma VII (ex Municipio Roma X).

Sorge sull'angolo sud-ovest dello svincolo di via Tuscolana con il Grande Raccordo Anulare, nella zona urbanistica 10E Lucrezia Romana (zona "O" 33)[1] e rientra nel piano di Zona n. 31 Osteria del Curato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel XVII secolo è documentata la presenza di un casale con un'osteria comunemente detta "del Curato" poiché, secondo la tradizione, un padre curato preparava da mangiare per i contadini della zona.[2].

Durante il fascismo avevano base gruppi partigiani azionisti e di sinistra che godevano dell'appoggio popolare.[senza fonte]

Agli insediamenti originari nei pressi della fermata Anagnina della linea A (metropolitana di Roma) della metropolitana di Roma si sono aggiunti quelli di Osteria del Curato 1 (alla fine degli anni 90 piano di Zona B20) e Osteria del Curato 2 (negli anni 2005-06, piano di Zona D6).

L'osteria che dà il nome alla località, era tra le più antiche e famose di Roma. Bartolomeo Pinelli, noto disegnatore e incisore romano del XIX secolo, fece una incisione della località con un suo autoritratto. Posta sulla via percorsa dai carretti che portavano il vino dei Castelli romani fino in città, era un punto di sosta utile perché isolato nella campagna.

Aveva anche una piccola cappella, come spesso accadeva, per i viandanti e gli abitanti della campagna intorno. Era proprietà della parrocchia e prebenda di San Giovanni in Laterano.

Non si hanno notizie certe sulla prima edificazione, probabilmente assai antica, in quanto posta sulla strada Anagnina, molto utilizzata nel periodo medievale[3].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesetta di San Giovanni Battista, in via Tuscolana
Chiesa rettoria della parrocchia di San Raimondo Nonnato.
Parrocchia eretta il 30 settembre 1964 con il decreto del cardinale vicario Clemente Micara "Paterna sollicitudine".

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio ci sono aree di notevole interesse archeologico, soprattutto verso la via di Capannelle, dove si trovano i ruderi della Villa dei Sette Bassi, e lungo via del Casale Ferranti.

Odonimia[modifica | modifica wikitesto]

Le strade della zona sono dedicate a comuni e località della Calabria:

Altre strade, nell'area sud della frazione, sono dedicate a pittori del XX secolo:

Toponimi locali:

  • Casale Ferranti, Casale Revori, Fosso di Gregna

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Osteria del Curato locale dismesso servizi tranviari STEFER Roma Castelli Romani 1986

L'area è servita dalla fermata Anagnina della metropolitana, infrastruttura che nel 1980 sostituì il più esteso collegamento costituito dalla rete delle tranvie dei Castelli Romani.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Zona O 33, Lucrezia Romana.
  2. ^ Osteria del Curato - Roma
  3. ^ Jannattoni-Ragusa, Antiche Osterie e Trattorie di Roma e del Lazio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Livio Jannattoni e Vittorio Ragusa (a cura di), Antiche Osterie e Trattorie di Roma e del Lazio, Roma, IEDEP - Iniziative Editoriali Esercizi Pubblici, 1985.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Roma Portale Roma: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Roma