San Vittorino (zona di Roma)

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Z. XI San Vittorino
San Vittorino Romano 12.JPG
Panorama del borgo di San Vittorino
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Provincia Roma Roma
Città Roma-Stemma.png Roma Capitale
Circoscrizione Municipio Roma VI
Data istituzione 13 settembre 1961[1]
Codice 411
Superficie 28,6551 km²
Abitanti 8 196 ab.[2] (2016)
Densità 286,02 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Coordinate: 41°54′53.5″N 12°47′23.44″E / 41.914861°N 12.789845°E41.914861; 12.789845

San Vittorino
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Provincia Roma Roma
Città Roma-Stemma.png Roma Capitale
Circoscrizione Municipio Roma VI
Data istituzione 29-30 luglio 1977[3]
Codice 8H
Superficie 36,38 km²
Abitanti 14 182 ab.[4] (2016)
Densità 389,83 ab./km²
Il castello Barberini
La chiesa di San Vittorino e la piazza del Castello Barberini

San Vittorino (detta anche San Vittorino Romano) è la undicesima zona di Roma nell'Agro Romano, indicata con Z. XI.

Il toponimo indica anche una frazione di Roma Capitale e la zona urbanistica 8H del Municipio Roma VI (ex Municipio Roma VIII).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

È la zona più orientale del comune di Roma.

La borgata di San Vittorino, che prende il nome dal santo omonimo vescovo e martire, sorge su un costone tufaceo delimitato da due valli adiacenti sorte dalla perenne erosione di due piccoli torrenti; è un'area di olivi e boschi selvatici, situata a circa 30 km dal centro della capitale, a 150 metri s.l.m.

La zona confina:

La zona urbanistica ha i medesimi confini della zona toponomastica, con la particolarità che si estende anche sulla zona toponomastica di Lunghezza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 la zona di Giardini di Corcolle-Corcolle-San Vittorino venne individuata, insieme al sito di Quadro Alto nel comune di Riano, come possibile nuovo sito della discarica di Roma, in sostituzione dello storico sito di Malagrotta, successivamente alla sua definitiva chiusura, inizialmente decretata per il 31 dicembre 2011, poi avvenuta ufficialmente il 1º ottobre 2013.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Edificato nel 1074 sui resti dell'antico Castello Corcotulanon, di proprietà prima dei Colonna, poi dei Barberini e per breve tempo dei Corsini.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le chiese cattoliche di San Vittorino dipendono dalla diocesi di Tivoli.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio si trovano anche numerose testimonianze di insediamenti umani dell'Età del rame.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

  • Istituto comprensivo San Vittorino-Corcolle, su via Spinetoli. L'istituto comprende cinque scuole distribuite nel territorio di San Vittorino su tre edifici:
    • Scuola dell'Infanzia e Scuola primaria, su via Spinetoli.
    • Scuola secondaria di Primo Grado, su via Cantiano.
    • Scuola primaria e Scuola secondaria di Primo Grado, su via Crucis.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo di San Vittorino presenta tutte le caratteristiche sociologiche, culturali e storiche di un antico borgo o di un paese della campagna romana. L'ingresso della piazza storica è costituito da un suggestivo arco di tufo.

Importante centro religioso della zona è il santuario di Nostra Signora di Fatima, costruito negli anni settanta ed inaugurato il 13 maggio 1979.

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al borgo di San Vittorino, nel territorio della zona si estendono le frazioni di Roma Capitale di Corcolle, Giardini di Corcolle, Osa e Valle Castiglione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Delibera del Commissario Straordinario n. 2453 del 13 settembre 1961.
  2. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2016 per suddivisione toponomastica.
  3. ^ Delibera consiliare n. 2983 del 29-30 luglio 1977.
  4. ^ Roma Capitale - Roma Statistica. Popolazione iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2016 per zone urbanistiche.
  5. ^ Separata da via Polense, da via Prenestina a via di Lunghezzina, da questa fino all'immissione sulla autostrada A24.
  6. ^ Marina De Franceschini, cap. 50. Villa dei Giardini di Corcolle, pp. 139.
  7. ^ Marina De Franceschini, cap. 55. Villa di Quarto Cappello del Prete, pp. 161-162.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marina De Franceschini, Ville dell'Agro romano, Roma, L'Erma di Bretschneider, 2005, ISBN 978-88-8265-311-8.

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