Vatican Media

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Vatican Media
Logo
StatoCittà del Vaticano Città del Vaticano
Fondazione1983 a Città del Vaticano
Sede principaleCittà del Vaticano
SettoreMedia
Prodottitelevisione e radiofonia
Sito web

Vatican Media, precedentemente Centro Televisivo Vaticano, è dal 1996 un organismo della Santa Sede nonché televisione ufficiale dello Stato della Città del Vaticano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vatican Media nasce nel 1983 con il nome di Centro Televisivo Vaticano. Il suo scopo principale è di «contribuire all'annuncio universale del Vangelo, documentando con le immagini televisive il ministero pastorale del Sommo Pontefice e le attività della Sede Apostolica»[1]. Trasmette in mondovisione e spesso parte del suo palinsesto (specialmente le dirette) è ripetuto in simulcast da TV2000, canale TV gratuito italiano di proprietà della Conferenza Episcopale Italiana.

È una delle tre fonti ufficiali per la diffusione delle notizie riguardanti la Santa Sede, insieme a Radio Vaticana e al giornale L'Osservatore Romano[2].

Il direttore della rete è Stefano D'Agostini[3].

Vatican Media è membro dell'Unione europea di radiodiffusione e collabora con la Rai attraverso la struttura Rai Vaticano, che provvede alla distribuzione televisiva in Italia e all'estero degli eventi trasmessi in diretta.

Dalla fine del 2017 il CTV si rinnova nella grafica e nel nome, divenuto ora Vatican Media[4].

Palinsesto e attività[modifica | modifica wikitesto]

Vatican Media
Logo dell'emittente
Stato Città del Vaticano Città del Vaticano
Lingua varie
Tipo tematico
Target fedeli cattolici
Versioni CTV 16:9 576i (SDTV)
(data di lancio: 1983)
CTV HD 16:9 1080i (HDTV) e 2160p (SHDTV sperimentale)
(data di lancio: 2011)
Editore Santa Sede
Direttore Stefano D'Agostini
Diffusione
Terrestre
Digitale
CTV - Radio Vaticana
CTV HD (Provincia di Roma e territori limitrofi)
DVB-T - FTA
canale 555 HD
Streaming
Centro Televisivo Vaticano CTV YouTube

Il canale trasmette tutto l'anno, per 24 ore al giorno.

Scopo principale del Vatican Media è di riprendere in diretta le attività del papa (quali, ad esempio, la recita dell'Angelus, le udienze generali, le Sante Messe), ivi comprese le visite pastorali, in Italia e all'estero, e più in generale tutti gli eventi e manifestazioni che si svolgono in Vaticano. Il segnale audio-video viene distribuito a beneficio dei network televisivi e delle agenzie giornalistiche di tutto il mondo. Se non vi sono eventi da trasmettere, il Vatican Media propone sui suoi canali un'immagine fissa proveniente da una telecamera che riprende in diretta piazza San Pietro.

Vatican Media si occupa altresì di produrre documentari in varie lingue e di offrire assistenza tecnica agli organi stampa che mandano loro inviati nella Città del Vaticano.

Possiede un archivio di registrazioni audiovisive dall'anno 1984 in poi, conservato in ambienti ad atmosfera controllata e catalogato con sistemi informatici. La segreteria della struttura può fornire su supporti home video porzioni di registrazione provenienti da detto archivio.

Verso fine 2013 il CTV ha intrapreso la digitalizzazione totale del proprio archivio audiovisivo e contestualmente ha inaugurato il proprio sito web ufficiale, ctv.va[5].

Dal 2017 il CTV si rinnova entrando a far parte della Segreteria per la comunicazione e cambiando il nome in Vatican Media.

Tecniche di trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

L'emittente trasmette in digitale terrestre da Castel Gandolfo (UHF 45), mediante un ripetitore posizionato sul Palazzo Pontificio. All'interno del multiplex sono presenti varie versioni dell'emittente (con qualità e lingua dell'audio variabili) e Radio Vaticana; la copertura è limitata alla provincia di Roma e i territori limitrofi ad essa.

Alcune trasmissioni e dirette del canale sono ripetute in simulcast, su tutto il territorio italiano, dall'emittente TV2000 e in tutta Europa, Nord America e Australia dal segnale satellitare di Telepace. Il canale è altresì visibile in streaming online (in diversi formati con qualità audio-video variabili) sul sito istituzionale della struttura, sul portale web del Vaticano e sul canale ufficiale YouTube.

Dal 17 aprile 2011 Vatican Media ha introdotto le trasmissioni in formato 16:9 (che è divenuto a poco a poco l'aspect ratio unico di emissione) e in standard HD a 1080i, sul canale CTV HD (LCN 555). In occasione della prima messa di papa Francesco, nel 2013, ha sperimentato anche la trasmissione in Super HD, annunciando poi di voler estendere sempre di più l'adozione di questo standard[5].

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statuto del Centro Televisivo Vaticano; 1º giugno 1998.
  2. ^ Sito ufficiale della Sala Stampa della Santa Sede, su press.vatican.va.
  3. ^ Nomina del Direttore del Centro Televisivo Vaticano, su press.vatican.va.
  4. ^ News dal Vaticano - Tutte le notizie sulla Chiesa - Vatican News, su www.vaticannews.va. URL consultato il 19 dicembre 2017.
  5. ^ a b (IT) Centro Televisivo Vaticano, avanti tutta sull'Ultra HD - CorCom, in CorCom, 27 settembre 2013. URL consultato il 07 gennaio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]