SRG SSR

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Società svizzera di radiotelevisione
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Stato Svizzera Svizzera
Tipo azienda pubblica
Fondazione 1931 a Berna
Sede principale Berna
Filiali publisuisse SA, Swiss TXT, Telvetia SA, technology and production center switzerland SA, MCDT SA, Mxlab SA
Persone chiave
  • Raymond Loretan (presidente)
  • Viktor Baumeler (vicepresidente)
  • Roger de Weck (direttore generale)
Settore Media
Prodotti televisioni, radio, internet
Fatturato Green Arrow Up.svg 1,65 miliardi di CHF[1] (2014)
Sito web www.srgssr.ch

La Società svizzera di radiotelevisione (SRG SSR, fino al 2010 SRG SSR idée suisse) gestisce il servizio pubblico radiofonico e televisivo svizzero. La società, già membro dell'Unione Europea di Radiodiffusione e azionaria del canale d'informazione Euronews, svolge anche una azione solidale verso i paesi colpiti da catastrofi naturali o guerre attraverso La Catena della Solidarietà.

Struttura aziendale[modifica | modifica wikitesto]

La SRG SSR è un'azienda di servizio pubblico senza scopo di lucro che si ispira al diritto delle società anonime. È organizzata come una holding nazionale, dotata di quattro società regionali, sette unità di business, quattro unità di organizzazione nazionali e sei filiali e società in partecipazione raggruppanti le attività che contribuiscono al mandato di servizio pubblico, senza esserne direttamente legate.

Società regionali[modifica | modifica wikitesto]

  • SRG.D SRG Deutschschweiz (Radio- und Fernsehgesellschaft der deutschen und rätoromanischen Schweiz)
  • RTSR (Société de radiodiffusion et de télévision de la Suisse romande)
  • CORSI (Società cooperativa per la radiotelevisione nella Svizzera italiana)
  • SRG.R (SRG SSR Svizra Rumantscha)

Radio e televisione[modifica | modifica wikitesto]

L'organizzazione operativa della SSR dispone di cinque unità di business ripartite tra le quattro regioni linguistiche. Sono loro a produrre e a diffondere i programmi radiotelevisivi e l'offerta Internet SRG SSR. Queste cinque unità di business raggruppano sette canali televisivi e diciassette stazioni radiofoniche nelle quattro lingue nazionali svizzere (tedesco, francese, italiano e romancio). SRG SSR è inoltre editrice del portale web swissinfo.ch che si rivolge ad un pubblico svizzero e straniero.

Canali televisivi[modifica | modifica wikitesto]

RSI[modifica | modifica wikitesto]
RTR[modifica | modifica wikitesto]
  • TR (Televisiun Rumantscha)
RTS[modifica | modifica wikitesto]
SRF[modifica | modifica wikitesto]
Canali televisivi chiusi[modifica | modifica wikitesto]

Internet[modifica | modifica wikitesto]

Dirigenti[modifica | modifica wikitesto]

I dirigenti delle unità d'impresa formano, assieme al direttore generale e al direttore generale aggiunto, il comitato di direzione della SRG SSR.[1]

Direttori generali :

  • Maurice Rambert : 1931-1936
  • Alfred W. Glogg : 1936-1950
  • Marcel Bezençon : 1950-1972
  • Stelio Molo : 1972-1981
  • Leo Schürmann : 1981-1987
  • Antonio Riva : 1987-1996
  • Armin Walpen : 1996-2010
  • Roger de Weck : 2011-presente

Membri del comitato di direzione :

  • Marco Derighetti, direttore Operazioni SSR
  • Daniel Jorio, direttore Finanze e Controlling SSR
  • Dino Balestra, direttore della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana
  • Gilles Marchand, direttore della Radio Télévision Suisse già direttore della ex-Télévision Suisse Romande
  • Mariano Tschuor, direttore della Radio e Televisiun Rumantscha
  • Ruedi Matter, direttore della Schweizer Radio und Fernsehen
  • Walter Bachmann, segretario generale SSR

Capitale[modifica | modifica wikitesto]

Società senza scopo di lucro a finanziamento misto, trae le sue risorse principalmente dai proventi del canone (71%), ma anche dagli introiti pubblicitari (23%) e infine, da altre fonti, come la vendita delle emissioni ad altre emittenti radiofoniche/televisive (6%).

La tassa viene riscossa dalla società privata Billag. Tutte le economie domestiche svizzere in possesso di un dispositivo per la ricezione del segnale sono tenute a pagare il canone, ad eccezione dei dipendenti del SSR.

Nel 2009 gli sforzi compiuti dal Consiglio di amministrazione per risanare un deficit di oltre 50 milioni di franchi svizzeri, condussero alla fusione della Télévision Suisse Romande e della Radio Suisse Romande nella Radio Télévision Suisse (RTS), con l'intento di ridurre i costi operativi generali.

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fonte: Rapporto di gestione 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]