SRG SSR

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Società svizzera di radiotelevisione
Logo
Bern SRG Zentralarchiv DSC04082.jpg
Sede della presidenza e della direzione generale della SRG SSR a Berna; Giacomettistrasse, 1
StatoSvizzera Svizzera
Forma societariaazienda pubblica
Fondazione1931 a Berna
Sede principaleBerna
Filialipublisuisse SA, Swiss TXT, Telvetia SA, technology and production center switzerland SA, MCDT SA, Mxlab SA
Persone chiave
  • Raymond Loretan (presidente)
  • Viktor Baumeler (vicepresidente)
  • Gilles Marchand (direttore generale)
SettoreMedia
Prodottitelevisioni, radio, internet
Fatturato1,65 miliardi di CHF[1] (2014)
Sito webwww.srgssr.ch/

La SRG SSR (in tedesco Schweizerische Radio- und Fernsehgesellschaft, in italiano Società svizzera di radiotelevisione, in francese Société suisse de radiodiffusion et télévision, in romancio Societad svizra da radio e televisiun), fino al 2010 SRG SSR idée suisse, è l'azienda che gestisce il servizio pubblico radiofonico e televisivo svizzero. La società, già membro dell'Unione europea di radiodiffusione e azionista del canale d'informazione Euronews, svolge anche un'azione solidale verso i paesi colpiti da catastrofi naturali o guerre attraverso La Catena della Solidarietà.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La terza emittente radiofonica pubblica europea ha iniziato a trasmettere da Losanna nel 1922, fin dall'inizio sulla base di un sistema di licenze a pagamento. Nel 1923 furono acquistate 980 licenze. Nel giro di pochi anni, in tutto il paese sono nate cooperative radiofoniche che operano secondo gli stessi principi. Nel 1930 si decise che la radio era un importante servizio pubblico che non doveva diventare un'attività di lucro per interessi privati e che doveva essere strutturata su base federale. Nel 1931 fu fondata la SRG SSR (vedi nomi originali sopra), come organizzazione di coordinamento delle associazioni regionali di radiodiffusione, e ricevette dal Consiglio federale l'unica concessione per la radiodiffusione. Nello stesso anno si decise che tutti i notiziari del nuovo mezzo di comunicazione dovevano essere trasmessi dall'agenzia svizzera di stampa SDA, decisione che rimase invariata fino al 1971.

Struttura aziendale[modifica | modifica wikitesto]

La SRG SSR è un'azienda di servizio pubblico senza scopo di lucro che si ispira al diritto delle società anonime. È organizzata come una holding nazionale, dotata di quattro società regionali, sette unità di business, quattro unità di organizzazione nazionali e sei filiali e società in partecipazione raggruppanti le attività che contribuiscono al mandato di servizio pubblico, senza esserne direttamente legate.

Società regionali[modifica | modifica wikitesto]

  • SRG.D SRG Deutschschweiz (Radio- und Fernsehgesellschaft der deutschen und rätoromanischen Schweiz)
  • RTSR (Société de radiodiffusion et de télévision de la Suisse romande)
  • CORSI (Società cooperativa per la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana)
  • SRG.R (SRG SSR Svizra Rumantscha)

Radio e televisione[modifica | modifica wikitesto]

L'organizzazione operativa della SRG SSR dispone di cinque unità di business ripartite tra le quattro regioni linguistiche, che producono a produrre e diffondere i programmi radiotelevisivi e l'offerta web dell'azienda. Queste cinque unità di business raggruppano sette canali televisivi e diciassette stazioni radiofoniche nelle quattro lingue nazionali svizzere (tedesco, francese, italiano e romancio). SRG SSR è inoltre editrice del portale web swissinfo.ch che si rivolge ad un pubblico svizzero e straniero.

RSI[modifica | modifica wikitesto]

Televisione

RTS[modifica | modifica wikitesto]

Televisione

SRF[modifica | modifica wikitesto]

RTR[modifica | modifica wikitesto]

Swiss Satellite Radio[modifica | modifica wikitesto]

Canali televisivi chiusi[modifica | modifica wikitesto]

Internet[modifica | modifica wikitesto]

Dirigenti[modifica | modifica wikitesto]

I dirigenti delle unità d'impresa formano, assieme al direttore generale e al direttore generale aggiunto, il comitato di direzione della SRG SSR.[1]

Direttori generali

  • Maurice Rambert: 1931-1936
  • Alfred W. Glogg: 1936-1950
  • Marcel Bezençon: 1950-1972
  • Stelio Molo: 1972-1981
  • Leo Schürmann: 1981-1987
  • Antonio Riva: 1987-1996
  • Armin Walpen: 1996-2010
  • Roger de Weck: 2011-presente

Membri del comitato di direzione

  • Marco Derighetti, direttore Operazioni SSR
  • Daniel Jorio, direttore Finanze e Controlling SSR
  • Maurizio Canetta, direttore della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana
  • Gilles Marchand, direttore della Radio Télévision Suisse già direttore della ex-Télévision Suisse Romande
  • Mariano Tschuor, direttore della Radio e Televisiun Rumantscha
  • Ruedi Matter, direttore della Schweizer Radio und Fernsehen
  • Walter Bachmann, segretario generale SSR

Capitale[modifica | modifica wikitesto]

Società senza scopo di lucro a finanziamento misto, trae le sue risorse principalmente dai proventi del canone (71%), ma anche dagli introiti pubblicitari (23%) e infine, da altre fonti, come la vendita delle emissioni ad altre emittenti radiofoniche/televisive (6%).

La tassa viene riscossa dalla società privata Billag. Tutte le economie domestiche svizzere in possesso di un dispositivo per la ricezione del segnale sono tenute a pagare il canone, ad eccezione dei dipendenti del SSR.

Nel 2009 gli sforzi compiuti dal Consiglio di amministrazione per risanare un deficit di oltre 50 milioni di franchi svizzeri, condussero alla fusione della Télévision Suisse Romande e della Radio Suisse Romande nella Radio Télévision Suisse (RTS), con l'intento di ridurre i costi operativi generali.

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fonte: Rapporto di gestione 2014[collegamento interrotto].

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN141268838 · ISNI (EN0000 0001 2170 8145 · BNF (FRcb162228113 (data) · WorldCat Identities (ENviaf-141268838