2160p

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Il termine 2160p indica una categoria di risoluzioni video digitali, caratterizzate da una risoluzione verticale di 2160 linee, dalla scansione progressiva non interlacciata e da una profondità di colore di 24 bpp.

Questo tipo di risoluzione prende il nome di Super HD, ma è conosciuto commercialmente anche come "Quad High-Definition" (Quad-HD).[1]

Un esempio di video registrato in 2160p (no audio), clicca qui per usare direttamente la massima risoluzione

Specifiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Confronto fra le risoluzioni digitali: 720p, 1080p, 2K, SuperHD, 4K(CinemaScope)

Il 2160p è uno standard di SHD (Super Alta Definizione), caratterizzato da rapporto d'aspetto dell'immagine di 16:9 e quindi da una risoluzione orizzontale di 3840 pixel. La risoluzione di ogni fotogramma è quindi di 2160 × 3840 pixel, 8.294.400 in totale: il doppio rispetto al Full HD. La frequenza dei fotogrammi del formato può essere implicita o specificata dopo la lettera p, con le consuete notazioni 2160p25 o 2160p/25, indicando 25 Hz. Tecnicamente questa risoluzione si avvicina, per numero di pixel, al 4K; in particolare nel formato CinemaScope si ha una risoluzione di 3996 × 2160 pixel, quindi con lo stesso numero di pixel verticali.[2]

In aggiunta all'indicazione della risoluzione video, il termine 2160p è usato anche, insieme a 2160i, per indicare la modalità supportata da determinate apparecchiature. Per esempio, apparecchiature per alta definizione in grado di accettare risoluzioni inferiori e scalarle a 2160p sono indicate con questo termine, anche se il video così convertito ha una qualità differente da quella proveniente da una sorgente nativa 2160p. Viceversa, apparecchiature in grado di visualizzare segnali 2160i e 1080p potrebbero non essere in grado di gestire lo standard superiore, e questo verrà normalmente convertito in un formato gestibile.

Standard di produzione[modifica | modifica sorgente]

Negli ambienti di produzione, il 2160p richiede il doppio di larghezza di banda rispetto al 1080p, con la conseguente necessaria adozione di apparecchiature in grado di supportare il formato. Per essere trasportato, un flusso 2160p richiede un'interfaccia seriale digitale secondo le specifiche Dual Link o 3G.[3]

Disponibilità[modifica | modifica sorgente]

Trasmissioni[modifica | modifica sorgente]

Al momento non sono presenti trasmissioni televisive con questa risoluzione, ma entro il 2015 si stima che possano iniziare le prime trasmissioni, in Europa, tramite i satelliti dell'Eutelsat Communications.[4] Eutelsat è già pronta a trasmettere in SHD da 2160p/120 (quindi a 120 fps), ma preferisce attendere una più ampia diffusione di codec, televisori e connettori adatti: i transponder dei suoi satelliti sono già adeguati a trasmettere grandi quantità di dati, ma l'H.265 (il codec più indicato) non è ancora totalmente standardizzato e l’attuale specifica HDMI 1.4 è insufficiente, perché gestisce il 4K ma solo fino a 30 fps (idem per la specifica DisplayPort).[4]

Pertanto sembra che il futuro dell'alta definizione, nel breve periodo, passi dalle tecnologie satellitari, rendendo vane le attese per il DVB-T2 (il nuovo standard digitale terrestre), perché un multiplex DVB-S2 (satellitare) rende disponibile una banda di 60 Mbit/s, mentre un multiplex DVB-T2 ne rende disponibili solo 30-40; il sistema satellitare inoltre garantisce una più ampia copertura del territorio, anche in zone rurali.[4]

Contenuti su internet[modifica | modifica sorgente]

Al momento sono presenti quasi solamente immagini con questa risoluzione, e non molti video, nonostante siti come YouTube supportino anche il 4K[5][6]. Va ricordato che più la dimensione aumenta e più la fruizione dei video diventa difficile a causa delle quantità di dati crescenti.

Televisori[modifica | modifica sorgente]

Nel febbraio del 2008 la Astro Systems presentò il primo prototipo di televisore supportante il 2160p[7]; in seguito, nel settembre del 2009, la Toshiba cominciò a vendere il primo televisore con tale risoluzione, la quale risolse anche dei problemi di immagazinamento delle registrazioni a causa della notevole quantità di dati.[8]

Monitor per computer[modifica | modifica sorgente]

Al momento è in vendita un solo monitor LCD per computer che supporti e vada oltre a questa risoluzione (raggiungendo i 4K): si tratta di un Eizo.[9]

Esempi di immagini 2160 × 3840 pixel[modifica | modifica sorgente]

Cliccare sul link per visualizzare immediatamente le immagini con la massima risoluzione.

Successione delle risoluzioni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore 2160p Successore
1080p 2008 - 2020[10] 4320p

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Roberto Caccia, Monitor Samsung Serie 9 con risoluzione Quad HD! in Tom's Hardware, l'Espresso, 05 gennaio 2012, pp. 1. URL consultato il 10 febbraio 2013.
  2. ^ (EN) 4K resolution, pcmag.com, 12 marzo 2013, pp. 1. URL consultato il 12 marzo 2013.
  3. ^ (EN) EBU, FUTURE HIGH DEFINITION TELEVISION SYSTEMS (PDF), 01 maggio 2005. Technical recommendation
  4. ^ a b c Dario D'Elia, TV Ultra HD europea nel 2015 grazie ai satelliti Eutelsat in Tom's Hardware, l'Espresso, 08 gennaio 2013, p. 1. URL consultato il 10 febbraio 2013.
  5. ^ Impostazioni di codifica avanzate, YouTube, 01 agosto 2013, pp. 1. URL consultato il 10 febbraio 2013.
  6. ^ Desiree Catani, Youtube: ufficialmente disponibili i video in Super HD (4K) in webtrek, 29 dicembre 2013. URL consultato il 03 marzo 2014.
  7. ^ Daniele Angellotti, DM-3400 2160p: un display LCD da 56 pollici, WEBNEWS, 20 febbraio 2008, pp. 1. URL consultato il 10 febbraio 2013.
  8. ^ Giuseppe Cutrone, Toshiba Cell Regza: TV con risoluzione massima di 2160p, WEBNEWS, 25 settembre 2009, pp. 1. URL consultato il 10 febbraio 2013.
  9. ^ (EN) Perry Douglas, Eizo to Showcase 4,096 x 2,160 LCD Monitor, Tom's Hardware, 10 aprile 2012, pp. 1. URL consultato il 10 febbraio 2013.
  10. ^ Alberto De Bernardi, Ultra HD, arriva il sensore per riprese a 7680 x 4320 pixel, Tom's Hardware Italia, 02 marzo 2012, pp. 1. URL consultato il 10 febbraio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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