Poker sportivo

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Il termine poker sportivo definisce una particolare forma di gioco del poker, ed è l'unica modalità che non sia unanimemente definita "d'azzardo". Si tratta della formula torneo dove risaltano chiaramente le abilità di alcuni soggetti in grado di prevalere in una competizione sugli altri giocatori, sia dal punto di vista matematico che psicologico[1].

Nei giochi d’azzardo, invece, sono presenti due requisiti: Che ci sia del denaro in palio e che l’esito del gioco sia in toto, o quasi, dipendente dall’alea[2]. In queste condizioni la vincita o la perdita di denaro dipende principalmente dal caso. Inoltre, bisogna evidenziare che qualora non venga utilizzata una quota d'iscrizione prefissata, esattamente come avviene nel Cash game[3] o nel Poker tradizionale, la componente denaro risulterà essere oltre che pesante, anche l'unico metro di giudizio su chi sta apparentemente vincendo. Di conseguenza l'evoluzione del gioco potrebbe lasciare facilmente spazio d'azione all'azzardo[4], attraendo e plasmando potenziali giocatori compulsivi[5] invece di sportivi.

Quindi la formula torneo, utilizzando il gioco del Texas hold 'em, risulta essere quella più aderente al concetto di competizione leale, in cui emergono dei chiari vincitori. Nei tornei, salvo sorprese, i giocatori più preparati prolungano la partecipazione in gara grazie ad esperienza e abilità. L'azzardo è praticamente nullo, in quanto si rischia la quota predeterminata di partecipazione, con la quale vengono forniti un ammontare di chips (gettoni di gioco) uguali per tutti che formano uno stack (totale dei gettoni a disposizione o 'Monte') che non hanno valore reale se non quello di consentire la prosecuzione e il divertimento nel torneo. Questo formato di gioco ha dato origine in Italia al termine “Poker sportivo”, nobilitandolo e contribuendo a fare avvicinare questo sport a persone che consideravano il poker un gioco esclusivamente d'azzardo[6].

Per quanto riguarda la giurisprudenza, si può affermare che il poker sportivo sia stato legittimato dalla Cassazione in diverse occasioni dal 2011 al 2015, dove venne stabilìto dalla Suprema Corte[7] che organizzare tornei di Texas Holdem con iscrizioni in denaro contenute, non era reato[8]. Di conseguenza, dopo una iniziale resistenza di alcune Questure a stralciare il Texas hold 'em dall'elenco dei giochi proibiti e la tendenza delle forze dell'ordine nel continuare a punire, anche se nel dubbio, organizzatori e giocatori in diverse parti d'Italia, si è passati ad un lento e graduale riconoscimento della natura sportiva del gioco[9] escludendo la configurazione di reato nell'organizzare e partecipare ai tornei[10].

Queste competizioni possono essere giocate sia nel formato Sit & Go (in inglese: "siediti e vai") che in modalità MTT Multi Table Tournament (in inglese: "tornei multitavolo"). Il primo (Sit & Go), viene giocato tra 6 e 10 giocatori; a seconda della struttura di gioco, la competizione dura all'incirca tra i venti e i sessanta minuti e normalmente vengono premiati da 2 a 3 partecipanti. Il secondo (MTT), viene giocato su più tavoli che comprendono da 9 a 10 giocatori ciascuno. In questo caso la competizione può durare alcune ore, o addirittura alcuni giorni! Questo dipende dal numero dei partecipanti e dalla struttura del torneo decisa dagli organizzatori.

In entrambi i casi per partecipare al torneo occorre pagare una quota d'iscrizione uguale per ciascun partecipante che in gran parte è ridistribuita nel montepremi, mentre una percentuale viene trattenuta (Rake) dall'organizzatore, che può essere un Casinò o un Circolo autorizzato per quanto riguarda i tornei dal vivo, oppure una Poker room autorizzata dell'AAMS per i tornei on-line. La parte trattenuta, o Rake, serve per coprire le spese sostenute dall'organizzazione e per pagare le tasse previste dalle rispettive normative vigenti.

A conferma di quanto detto, l'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS) aveva già individuato e autorizzato con largo anticipo (a partire dal 2 settembre 2008) i concessionari delle Poker room online ad esercitare proprio il gioco del Texas Hold’Em comprendendo anche le sue varianti. All'inizio, però, non era previsto il Poker Cash, che sarebbe stato poi introdotto a distanza di tre anni (esattamente nel mese di luglio 2011) generando, purtroppo, commistione tra abilità e azzardo[11].

World Series of Poker del 2008

Paradossalmente, i circoli di poker sportivo in Italia hanno dovuto invece attendere quasi dieci anni, a causa di un vuoto legislativo[12] e soprattutto per la conseguente assenza di punti di riferimento, ovvero di un regolamento ministeriale per la definizione dell'attribuzione delle concessioni[13].

Per cui solamente dopo il 2017, i circoli autorizzati hanno potuto organizzare legalmente tornei live di Texas hold 'em, anche con l'aggiunta di varianti diventate popolari, quali ad esempio l'Omaha ed altre specialità, presenti come 'tornei side' secondari e pubblicizzati nelle manifestazioni più importanti, così come accade annualmente dalle WSOP alle ISOP [14], in una serie di competizioni coinvolgenti[15][16]. Doveroso evidenziare che nelle varianti, in particolare quelle miste (Mixed Game) come l'H.O.R.S.E. e l'8-Game, risulta necessario essere in possesso di un livello di abilità riguardevole, che riduce ulteriormente l'elemento aleatorio del gioco. Questa affermazione è confermata da molti specialisti del settore[17], ma per la semplicità delle sue regole, il Texas hold'em continua ad essere ovunque il gioco preferito.

Meccanica generale[modifica | modifica wikitesto]

Scopo del gioco[modifica | modifica wikitesto]

Come già anticipato, in un torneo di poker sportivo i partecipanti non possono utilizzare il proprio denaro per effettuare le puntate: essi sono invece dotati di un monte gettoni (stack) di partenza uguale per tutti. Questi gettoni (chips) hanno un valore puramente nominale.

Lo scopo del gioco è riuscire ad accumulare tutti i gettoni in gioco. Chi finisce i propri gettoni viene eliminato (tranne che in casi particolari in cui è possibile acquistare un altro o più stack come nei tornei rebuy). Il montepremi generato dalle iscrizioni dei partecipanti generalmente viene ridistribuito ad una percentuale dei giocatori pari al 10/15%.

Dealer in attesa dei giocatori

Durante il torneo la funzione di arbitro è affidata al mazziere (dealer) di ogni singolo tavolo: in caso di necessità, tuttavia, i giocatori o il mazziere stesso possono richiedere l'intervento del direttore di gioco (floorman, o più comunemente floor), per risolvere eventuali dissidi e questioni sorti nel corso della mano.

La figura del floor è inappellabile e garantisce integrità, correttezza e la regolare prosecuzione del torneo.[18]

Struttura del torneo[19][modifica | modifica wikitesto]

Per preparare il torneo gli organizzatori debbono stabilire preventivamente la suddivisione del torneo in livelli, che prevedono progressivi aumenti delle puntate obbligatorie, nonché stabilire la quantità e la durata delle pause e l'inizio e la fine di eventuali fasi in cui si procederà una mano per volta.

Formazione dei tavoli[modifica | modifica wikitesto]

Una volta raccolte le iscrizioni al torneo, gli organizzatori valutano la suddivisione ottimale dei partecipanti nel minor numero di tavoli possibile, considerando la massima capienza stabilita dei tavoli. Per esempio se la massiva capienza è di 10, se vi sono 30 partecipanti, questi vengono suddivisi in 3 tavoli da 10 giocatori; se ve ne sono 13, in un tavolo da 6 e in uno da 7. Il numero massimo di giocatori per tavolo è variabile, nel Texas hold 'em i tavoli possono essere di 10, ma anche di 9 giocatori (nelle WSOP), di 6 o addirittura di 2 (nei tornei heads up, ossia testa a testa). Altri giochi, come il Deuce to seven, non permettono tavoli con più di 6 giocatori. Posizione e tavolo di partenza vengono assegnati attraverso un sorteggio inappellabile.

Il regolamento dei tornei stabilito dal WPA all'art. 2 raccomanda tavoli con 9 giocatori come capienza massima.

Livelli di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Per livelli di gioco si intendono quegli intervalli di tempo in cui le scommesse minime rimangono invariate. Nei giochi con apertura al buio - corrisposta dal giocatore a sinistra del mazziere (small blind) e dal giocatore a sinistra di quest'ultimo (big blind) - dopo alcuni livelli viene generalmente aggiunta anche l'ante, una puntata obbligatoria di minore entità corrisposta da tutti i giocatori del tavolo. Man mano che il tempo passa aumentano le puntate minime. Il sistema dei livelli è utilizzato per assicurarsi che il torneo abbia una durata ragionevole e contribuisce ad aumentare progressivamente la pressione nei confronti dei partecipanti ancora in gioco, specialmente se dispongono di uno stack ridotto.

Per la buona riuscita di un torneo è indispensabile che questi livelli siano ben strutturati.

Gestione dei gettoni[modifica | modifica wikitesto]

I giocatori[modifica | modifica wikitesto]
Stack con Chips visibili e ordinate

Durante il torneo ogni tavolo deve partire con lo stesso numero di gettoni (chips) e vanno sempre e solamente posti sopra il tavolo di gioco; essi devono essere mantenuti visibili a tutti i giocatori in ogni momento della partita. I gettoni con un valore maggiore devono essere posti davanti agli altri (ossia più all'interno rispetto al tavolo). Un giocatore che nasconde i propri gettoni può essere squalificato e i suoi gettoni ritirati dalla gara.

Inoltre i gettoni non vanno mai mischiati con quelli nel piatto.

Se un giocatore non è disposto a riferire il numero dei suoi gettoni a un qualsiasi avversario concorrente nel corso di una mano, il conteggio sarà effettuato dal mazziere-impiegato.

Gettoni dispari[modifica | modifica wikitesto]

Nell'assegnazione di un piatto eventuali gettoni dispari[definizione?] verranno generalmente assegnati al giocatore più vicino al bottone. Se il piatto è condiviso - in un gioco hi-lo - da una mano alta e una bassa, i gettoni dispari saranno assegnati alla mano alta. Negli stud poker, invece, riceveranno i gettoni dispari i giocatori con le carte più alte a seconda del seme.

Chip race[modifica | modifica wikitesto]

Durante il torneo vi sarà occasione di sostituire gettoni di un valore troppo basso con gettoni di maggior valore.

Questa operazione può divenire d'obbligo al passaggio da un livello all'altro: questo è necessario a causa della successione dei livelli di gioco, rendendo i gettoni di valore irrisorio ingombranti, quando non inutili. Il mazziere-impiegato è incaricato di effettuare la sostituzione. Ciò nonostante qualche giocatore potrebbe rimanere con alcuni gettoni non più scambiabili perché troppo pochi: in questo caso vengono ritirati dal mazziere-impiegato insieme ai gettoni di eventuali altri giocatori nella stessa situazione. Allora queste vengono sostituite con quelle di minor valore valide per il prossimo livello. Nondimeno potrebbero rimanere tra i gettoni ritirati dei gettoni dispari. Essi saranno cambiati con un gettone di maggior valore per eccesso nel caso il loro valore fosse maggiore o uguale alla metà di quest'ultimo, in caso contrario saranno ritirati dal gioco. Adesso i gettoni di valor superiore verranno distribuiti con il chip race.

Qualora un giocatore fosse rimasto senza gettoni nel consegnare i gettoni dispari gli verrà assegnato un gettone di maggior valore. Gli altri si contenderanno quelli rimasti. Il WPA suggerisce che il chip race sia sempre effettuato a partire dal posto nº 1 del tavolo. Ogni giocatore riceve una carta. Il giocatore con la carta più alta vince e ritira il gettone in gioco. Il procedimento si ripete fin tanto che ci saranno gettoni da distribuire. Nessun giocatore può vincere più race, compresi i giocatori che erano rimasti senza gettoni.

Una mano per volta[modifica | modifica wikitesto]

In alcuni momenti, quando vi sono ancora più tavoli in gioco, può essere prevista la modalità "una mano per volta" (hand by hand): ciò avviene soprattutto quando il numero dei partecipanti ancora in gioco è di poco superiore alle posizioni premiate (bolla), ovvero in prossimità di un salto di fascia per i premi. In questa modalità bisogna attendere che il colpo sia terminato in tutti i tavoli prima di iniziarne una nuova: ciò in modo da impedire che alcuni giocatori rallentino il gioco ad arte in attesa dell'eliminazione di avversari su altri tavoli. In questa situazione se vi sono giocatori all-in la mano è fermata sino a quando nei tavoli senza giocatori all-in i colpi non siano conclusi.

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

La classifica finale viene definita secondo l'ordine di eliminazione. In caso più giocatori fossero eliminati nella stessa mano, l'ordine viene stabilito in base allo stack prima dell'all-in, ossia il "punto tutto" e, in caso di ulteriore parità, si dichiara l'ex aequo (suggerito dal WPA) o talvolta si assegna il piazzamento migliore al primo che si è unito alla mano.

Montepremi[modifica | modifica wikitesto]

Per partecipare ad un torneo i giocatori dovranno pagare un buy-in uguale per tutti. Talvolta vi sarà la possibilità di uno o più rebuy, il riacquisto dei gettoni iniziali, e di un add-on, cioè l'acquisto di un tot di gettoni, di solito, allo stesso prezzo del buy-in.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Buy-in.

La somma raccolta con i buy-in (ed eventuali rebuy ed add-on), meno la quota per la poker room e le tasse, va a formare un montepremi per il torneo: solitamente almeno il 10% dei giocatori debbono riceverne una porzione a fine torneo secondo la classifica.

Il denaro per il montepremi è raccolto con i buy-in o iscrizione al torneo.

Esempio di montepremi:

* 10 giocatori
50% al primo; 30% al secondo, 20% al terzo.
* 6 giocatori
75% al primo; 25% al secondo.

ITM[modifica | modifica wikitesto]

Nel gergo pokeristico la sigla "ITM" indica il piazzamento a premi di un giocatore in un qualsiasi tipo di torneo[20]. La sigla deriva dall'inglese "In The Money", letteralmente: "nei soldi"[20].

Tipologia di tornei[modifica | modifica wikitesto]

Il torneo può essere: freezeout e il meno diffuso shootout.

Regolamento e svolgimento del torneo freezeout[modifica | modifica wikitesto]

Durante il torneo vengono eliminati i giocatori che esauriscono il quantitativo a disposizione di gettoni, ovvero stack, consegnato a inizio del torneo. Si snelliscono così i tavoli, che la direzione deve bilanciare, per evitare situazioni di evidente vantaggio dei tavoli rimasti con più giocatori. In pratica si impedisce che un tavolo possa avere più (o meno) di 2 giocatori rispetto a qualsiasi altro tavolo. Quando vi sono posti sufficienti un tavolo viene smembrato: con capienza massima di 10 se un tavolo rimane con meno di 6 giocatori e ve ne sono almeno altri 2 con più di 6, tale tavolo viene fermato in attesa di essere smembrato, oppure viene riattivato, se anche negli altri tavoli i giocatori si riducono allo stesso numero. Per esempio: il tavolo 1 ha 7 giocatori, mentre il tavolo 2 ne ha 9. Una volta che tutti i tavoli hanno finito le loro mani, si procede a spostare un giocatore dal tavolo 2 a quello 1, di modo che in entrambi vi siano 8 giocatori. Di regola nei giochi con apertura ai bui si trasferisce quello più vicino al controbuio da un tavolo con un numero superiore di giocatori, al posto più vicino al controbuio di quello con un numero inferiore. Se un giocatore finisce in una posizione intermedia fra il bottone e il piccolo buio, inclusi, non partecipa alle mani fintanto che il bottone non si posiziona su di lui. Nei giochi stud si trasferisce per posizione sul tavolo.

Regolamento e svolgimento del torneo shootout[modifica | modifica wikitesto]

Il torneo shootout è un torneo particolare, le regole di gioco sono quelle del freezeout ma la struttura dello svolgimento del torneo è in stile "tabellone torneo tennis". Facciamo un esempio: si iscrivono ad un torneo shootout 100 giocatori, questi verranno suddivisi in 10 tavoli ciascuno con 10 giocatori, ogni tavolo gioca una partita a sé con le regole per l'appunto dei tornei freezout. Dunque in ogni tavolo ad un certo punto rimarrà un solo giocatore che avrà eliminato gli altri 9 contendenti. Tra i 10 vincitori (un vincitore per ciascun tavolo) si andrà a formare un nuovo tavolo e quindi una nuova partita. Il vincitore di quest'ultimo tavolo sarà il vincitore del torneo shootout in questione. L'esempio è stato fatto con 100 giocatori ma seguendo il ragionamento espresso è una struttura di torneo adattabile ad ogni numero di partecipanti, fino a 100 giocatori è ragionevole pensare ad un double "shootout", cioè per vincere il torneo devi vincere due tavoli. Se i partecipanti fossero 1000 si tratterrebbe di un "triple shootout", cioè dovrai vincere tre tavoli... e così via

Altre tipologie di torneo[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono poi altre tipologie di torneo:

  • con rebuy: nuovi gettoni (chip), di quantità equivalenti agli stack di partenza possono in taluni tornei essere comprati solo entro un determinato tempo oppure solo un determinato numero di volte, talvolta anche entrambi. Tale riacquisto è detto rebuy e può essere fatto solo se il giocatore non dispone in quel momento di più gettoni di quelli di partenza. Scaduto il tempo si può, talvolta, effettuare un add-on: a patto di avere almeno un gettone si ha a disposizione l'acquisto di uno stack di partenza. Finito il tempo per i rebuy e/o gli add-on il torneo prende la forma del freezeout.

«[...] è fatto divieto nel corso del gioco di incrementare la raccolta del danaro attraverso l'acquisto ad es. di ulteriori fiche; [...]»

(Questura di Bari, 26 giugno 2007)
  • heads up: è una tipologia di torneo particolare, nel quale due giocatori si sfidano uno contro l'altro e "passa il turno" chi dei due vince, per arrivare, con una struttura "ad albero" fino al vincitore del torneo. I tornei di "heads up" vengono organizzati tramite l'utilizzo di piccoli tavoli da poker elettronici appositamente costruiti per il gioco "uno contro uno".
  • a doppia possibilità: i giocatori hanno a disposizione due monte gettoni. Ciò nonostante potranno utilizzare il secondo solo terminato a zero il primo.

Normativa[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia il gioco del poker autorizzato al di fuori dei Casinò Municipali è solo quello svolto sotto forma di torneo. L'AAMS ha disciplinato il poker sportivo online tramite una serie di normative ed emendamenti classificando il Poker Sportivo quale "Skill Game", e quindi gioco di abilità. Non è permesso, ai giocatori con residenza fiscale italiana, la registrazione e il gioco presso i siti non autorizzati dai monopoli di stato: tali siti sono oscurati.

La AAMS ha rilasciato regolari concessioni per poter offrire questo genere di giochi online con delle restrizioni ferree: il costo di una singola partita deve essere compreso tra 0,50 euro e 250 euro; il concessionario è obbligato a mettere a montepremi un minimo dell'80% delle iscrizioni.

Osservazioni[modifica | modifica wikitesto]

Questo tipo di gioco, il torneo sportivo, ha la caratteristica di poter stabilire in modo chiaro ed inequivocabile un vincitore e una classifica. Questo non è possibile nel cash game o nel poker tradizionale. Il progetto di effettuare un torneo nasce nel 1971 al Main Event del World Series of Poker, dove per la prima volta si creò una forma di gioco in grado di escludere ogni ambiguità su chi fosse stato il più bravo.

Proprio per queste sue caratteristiche il torneo è universalmente usato come metodo per assegnazione di titoli nel Poker sportivo. Da notare però di come il poker sia sempre un gioco di carte, ove il fattore fortuna gioca un ruolo non sempre indifferente, soprattutto nel breve termine, mentre a lungo termine verranno rispettate le dovute probabilità matematiche.

Talvolta un torneo freezeout può avere dimensioni colossali: nel 2006 parteciparono al Main Event del WSOP 8733 persone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Poker è un giuoco d’azzardo? Risponde Dario De Toffoli - Esperto in giochi.
  2. ^ Dispositivo dell'art. 721 del Codice Penale - (Identificazione del giuoco d'azzardo).
  3. ^ Famiglie a rischio - Con il Poker Cash al via «Nuovi malati».
  4. ^ Disturbo da gioco d’azzardo: epidemiologia, diagnosi, modelli interpretativi e trattamento.
  5. ^ Treccani.it - Definizione di Giocatore Compulsivo.
  6. ^ Il Giornale - I tornei di Texas Holdem prendono il posto di bische e scommesse, così il poker diventa sport.
  7. ^ Commento Redazione ALTALEX - Cassazione penale, sez. III, sentenza 23/04/2015 n° 16889 - Su: Poker texano, gioco d'azzardo, gioco di abilità, vincita aleatoria, torneo, finalità ludica.
  8. ^ Repubblica.it - Articolo sulla decisione della Cassazione di escludere i tornei di Texas hold'em dai giochi proibiti o d'azzardo.
  9. ^ Questura di Parma - Tabella dei Giochi vietati in cui per la prima volta è stato stralciato il Texas Hold'em giocato in formato torneo.
  10. ^ Legislazione, il boomerang di alcune questure che hanno deciso di vietare il Texas holdem.
  11. ^ Le febbre del gioco è il Poker Cash.
  12. ^ Redazione Altalex.com: Senza legislazione, no ai tornei di Texas Hold'em dal vivo.
  13. ^ Consiglio di Stato: Senza concessione niente tornei di Poker sportivo dal vivo..
  14. ^ Dalle WSOP alle ISOP rinasce il poker dal vivo.
  15. ^ (Numeri e Statistiche dei giocatori suddivisi per categorie ed anno di partecipazione delle WSOP - World Series of Poker).
  16. ^ Partecipanti e vincitori delle ISOP - Italian Series of Poker.
  17. ^ Le varianti sono giochi di abilità!.
  18. ^ Online Poker, su fun88zone.net. Monday, 10 January 2022
  19. ^ Regolamento ufficiale dei tornei di poker - versione italiana - Assopoker, in Assopoker, 26 agosto 2013. URL consultato il 28 ottobre 2016.
  20. ^ a b Collin Moshman, Sit'n Go Strategy, Two Plus Two Publishing LLC, 2007, pp. a pag. 150, ISBN 978-1-880685-39-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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