Elio Germano

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Elio Germano (Roma, 25 settembre 1980) è un attore italiano.

Nel corso della sua carriera, ha ottenuto, tra gli altri premi, tre David di Donatello per il miglior attore protagonista per Mio fratello è figlio unico, La nostra vita e Il giovane favoloso. Per La nostra vita ha vinto anche il Nastro d'Argento al migliore attore protagonista ed il Prix d'interprétation masculine al Festival di Cannes 2010.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Elio Germano nasce a Roma nel 1980 da una famiglia originaria di Duronia, in Molise, in provincia di Campobasso.

Germano esordisce nel cinema all'età di dodici anni come protagonista del film di Castellano e Pipolo Ci hai rotto papà (1993), che resta la sua unica esperienza come attore bambino.

Durante il liceo scientifico (G.B. Morgagni di Roma) frequenta per tre anni un corso teatrale presso la scuola di recitazione Teatro Azione, diretta da Isabella Del Bianco e Cristiano Censi. Nel 1999 preferisce abbandonare Giancarlo Cobelli in una tournée teatrale [1] per partecipare al film Il cielo in una stanza di Carlo Vanzina, e da quel momento inizia la sua carriera di attore cinematografico.

Conclusa l'esperienza con Vanzina, lavora infatti con registi quali Ettore Scola (Concorrenza sleale), Emanuele Crialese (Respiro), Gianluca Maria Tavarelli (Liberi), Libero De Rienzo (Sangue - La morte non esiste), Giovanni Veronesi (Che ne sarà di noi), Michele Placido (Romanzo criminale), Gabriele Salvatores (Quo vadis, baby?, Come Dio comanda), Paolo Virzì (N (Io e Napoleone), Tutta la vita davanti) e Daniele Vicari (Il passato è una terra straniera). Al cinema affianca partecipazioni a fiction televisive quali Padre Pio, Un medico in famiglia 2, Via Zanardi 33, Ferrari, e Paolo Borsellino.

La notorietà arriva nel 2007, a seguito dello scandalo provocato da una scena di nudo esplicito nel film di Paolo Franchi (Nessuna qualità agli eroi). Sempre nel 2007, si aggiudica il primo David di Donatello come miglior attore protagonista con il film di Daniele Luchetti Mio fratello è figlio unico (2007). Nello stesso anno, riceve anche il Globo d'oro della Stampa Estera al miglior attore rivelazione e il Premio Guglielmo Biraghi ai Nastri d'argento. Nel 2008, con la regia di Francesco Patierno, veste i panni del popolare conduttore e autore radiofonico Marco Baldini, in Il mattino ha l'oro in bocca, film basato sull'autobiografia dello stesso speaker Il giocatore (ogni scommessa è un debito). Durante un'intervista rilasciata allo stesso Marco Baldini, a Radio Kiss Kiss, Elio Germano ha dichiarato: "Ho cominciato ad amare la radio con Il mattino ha l'oro in bocca".[2]

Nel 2010 Germano è protagonista della pellicola La nostra vita, diretta da Daniele Luchetti, unico film italiano in concorso al 63º Festival di Cannes, per il quale viene insignito del premio per la miglior interpretazione maschile ex aequo con Javier Bardem.[3]

« Siccome i nostri governanti in Italia rimproverano sempre, al cinema, di parlare male della nostra nazione, io volevo dedicare questo premio all'Italia e agli italiani, che fanno di tutto per rendere l'Italia un paese migliore nonostante la loro classe dirigente »
(Elio Germano dopo la consegna del premio come miglior attore al Festival di Cannes 2010)

Prima dell'attore romano, l'ultimo italiano ad essersi aggiudicato tale riconoscimento fu Marcello Mastroianni con Oci ciornie nel 1987.[4] Per il film di Luchetti, Germano ottiene anche il David di Donatello per il miglior attore protagonista, e il Nastro d'Argento al migliore attore protagonista ex aequo con Christian De Sica.

Alla fine del 2010 interpreta il ruolo di Folco Terzani, figlio del giornalista Tiziano Terzani, nel film biografico La fine è il mio inizio, diretto da Jo Baier e tratto dall'omonimo libro. Nel 2011 è protagonista del film Magnifica presenza, diretto da Ferzan Özpetek, per il quale viene candidato al David di Donatello e al Nastro d'argento per il miglior attore protagonista, e vince il Globo d'oro al miglior attore.

Nel 2013 è protagonista del film L'ultima ruota del carro, di Giovanni Veronesi, per il quale viene candidato al Nastro d'argento come miglior attore protagonista. Il film viene scelto come pellicola d'apertura dell'ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.[5]

Nel 2014 è protagonista del film Il giovane favoloso diretto da Mario Martone, dove interpreta Giacomo Leopardi, per il quale ottiene il terzo David di Donatello per il miglior attore protagonista, il Premio Pasinetti al miglior attore alla 71ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, e il Nastro d'argento al personaggio dell'anno.

Carriera musicale[modifica | modifica wikitesto]

Elio Germano fa parte del gruppo Rap Bestierare, collettivo formatosi a Roma verso la fine degli anni '90. All'attivo tre album: Come un animale, Precario e Per uscire premi icsilon.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Teatrografia[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Elio Germano ha vinto il David di Donatello per il miglior attore protagonista nel 2007, nel 2011 e nel 2015, rispettivamente ogni quattro anni e nelle edizioni condotte da Tullio Solenghi.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Festival di Cannes
Anno Titolo Categoria Risultato
2010 La nostra vita Prix d'interprétation masculine Vinto
David di Donatello
Anno Titolo Categoria Risultato
2004 Che ne sarà di noi Miglior attore non protagonista Candidatura
2007 Mio fratello è figlio unico Miglior attore protagonista Vinto
2011 La nostra vita Miglior attore protagonista Vinto
2012 Magnifica presenza Miglior attore protagonista Candidatura
2015 Il giovane favoloso Miglior attore protagonista Vinto
Nastro d'argento
Anno Titolo Categoria Risultato
2005 Che ne sarà di noi Miglior attore non protagonista Candidatura
2007 Mio fratello è figlio unico e N (Io e Napoleone) Premio Guglielmo Biraghi Vinto
2008 Mio fratello è figlio unico e Nessuna qualità agli eroi Miglior attore protagonista Candidatura
2010 La nostra vita Miglior attore protagonista Vinto
2012 Magnifica presenza Miglior attore protagonista Candidatura
2014 L'ultima ruota del carro Miglior attore protagonista Candidatura
2015 Il giovane favoloso Film dell'anno Vinto
Premio Persol al personaggio dell'anno Vinto
2016 Alaska Miglior attore protagonista Candidatura
Globo d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
2007 N (Io e Napoleone) e Mio fratello è figlio unico Miglior attore rivelazione Vinto
2008 Nessuna qualità agli eroi Miglior attore Candidatura
2011 La nostra vita Miglior attore Candidatura
2012 Magnifica presenza Miglior attore Vinto
2016 Alaska Miglior attore Vinto
Ciak d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
2007 Mio fratello è figlio unico Miglior attore protagonista Vinto
2012 Magnifica presenza Miglior attore protagonista Vinto
2015 Il giovane favoloso Miglior attore protagonista Vinto
European Film Awards
Anno Titolo Categoria Risultato
2007 Mio fratello è figlio unico Miglior attore Candidatura
2010 La nostra vita Miglior attore Candidatura
Mostra del Cinema di Venezia
Anno Titolo Categoria Risultato
2014 Il giovane favoloso Premio Pasinetti - Miglior attore Vinto
Premio Vittorio Veneto - Miglior attore Vinto
Bari International Film Festival
Anno Titolo Categoria Risultato
2011 La nostra vita Premio Vittorio Gassman - Miglior attore protagonista Vinto
2015 Il giovane favoloso Premio Vittorio Gassman - Miglior attore protagonista Vinto

Altre esperienze[modifica | modifica wikitesto]

Compare nello spot televisivo Pandoro Bauli del 1988. Compare nello spot televisivo Kinder Bueno del 1995. Dal 1997 fa parte del gruppo rap Bestierare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luca Telese, Elio Germano, lucatelese.it, 1º ottobre 2010. URL consultato l'11 giugno 2016.
  2. ^ Elio Germano a Radio Kiss Kiss, Radio Kiss Kiss, 03 giugno 2010.
  3. ^ (EN) Awards 2010, festival-cannes.fr. URL consultato il 13 luglio 2011.
  4. ^ Non considerando l'interpretazione in lingua francese di Virna Lisi, per la sua interpretazione ne La Regina Margot di Patrice Chéreau, presentato a Cannes nel 1994.
  5. ^ (IT) L'ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi sarà il Film d'Apertura del Festival di Roma, Voto10.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore David di Donatello per il miglior attore protagonista Successore
Silvio Orlando
per Il caimano
2007
per Mio fratello è figlio unico
Toni Servillo
per La ragazza del lago
I
Valerio Mastandrea
per La prima cosa bella
2011
per La nostra vita
Michel Piccoli
per Habemus Papam
II
Toni Servillo
per La grande bellezza
2015
per Il giovane favoloso
Claudio Santamaria
per Lo chiamavano Jeeg Robot
III
Controllo di autorità VIAF: (EN100616714 · LCCN: (ENno2004066727 · SBN: IT\ICCU\RAVV\310268 · ISNI: (EN0000 0001 1692 1101 · GND: (DE139338144 · BNF: (FRcb150688487 (data)