La fine è il mio inizio (film)

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La fine è il mio inizio
La fine è il mio inizio film.jpg
Folco Terzani (Elio Germano) con il padre Tiziano (Bruno Ganz) in una scena del film.
Titolo originale Das Ende ist mein Anfang
Paese di produzione Germania, Italia
Anno 2010
Durata 98 min
Genere drammatico
Regia Jo Baier
Soggetto Tiziano Terzani, Folco Terzani
Sceneggiatura Folco Terzani, Ulrich Limmer
Produttore Manfred Brey, Ulrich Limmer
Casa di produzione Collina Filmproduktion, B.A. Production in collaborazione con Beta Film e Rai Cinema
Distribuzione (Italia) Fandango
Fotografia Judith Kaufmann
Montaggio Claus Wehlisch
Musiche Ludovico Einaudi
Scenografia Eckart Friz
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La fine è il mio inizio (Das Ende ist mein Anfang) è un film del 2010, diretto da Jo Baier e tratto dall'omonimo libro postumo di Tiziano Terzani.

L'opera, con il titolo originale Das Ende ist mein Anfang, è uscita in Germania il 7 ottobre 2010. Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane il 1º aprile 2011.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Tiziano Terzani, rendendosi conto che oramai il tumore lo sta portando vicino alla morte, scrive al figlio Folco chiedendogli di raggiungerlo a Orsigna per trascorrere con lui gli ultimi giorni di vita. Il ritorno del figlio diventa l'occasione di un intenso dialogo tra i due. Tiziano Terzani, all'interno della cornice paesaggistica dell'Appennino Pistoiese, racconta a Folco la sua storia di corrispondente in Asia, le sue esperienze spirituali, le sue riflessioni sulla vita e sull'umanità, condividendo anche lo stato d'animo col quale sta affrontando la sua fine. Il giornalista fiorentino riesce a staccarsi spiritualmente dal suo corpo così da combattere meglio la sofferenza della malattia e trasmettere una lucida serenità ai suoi familiari ai quali chiede di non piangere, bensì di ridere dopo la sua dipartita perché lui ha raggiunto la quiete interiore e non teme più la morte.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è prodotto dalla Collina filmproduktion di Monaco di Baviera in collaborazione con le italiane Beta Film e Rai Cinema.

Le riprese sono iniziate nell'autunno 2009 e si sono svolte effettivamente a Orsigna ad eccezione di alcune scene secondarie girate a Pracchia ed a Pistoia.

A differenza dei due protagonisti del film, i ruoli secondari sono stati attribuiti in corso d'opera. In particolare il ruolo di Angela Terzani Staude, interpretata dall'attrice austriaca Erika Pluhar, sembrava inizialmente destinato a Stefania Sandrelli[1]. Le poche comparse sono tutti membri della comunità di Orsigna.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film è composta da Ludovico Einaudi. Non si tratta però di brani originali ma di suoi pezzi tratti da album già pubblicati in passato.
Il brano principale (che accompagna una scena centrale del film ed i titoli di coda) è intitolato Rose ed è tratto dall'album Divenire, uscito in commercio nel 2006.

Differenze tra film e romanzo[modifica | modifica wikitesto]

Il film riprende in maniera precisa i dialoghi più profondi riportati nell'omonimo libro dal figlio Folco che negli ultimi giorni di vita del padre ha registrato e trascritto tutte le loro conversazioni e che ha anche curato direttamente la sceneggiatura di questo film. Non ci sono dunque delle sostanziali differenze ma delle aggiunte relative al rapporto a tratti contrastato tra padre e figlio, e alla vita a Orsigna.
Alcune tra le scene che compaiono nel film, ma di cui non v'è traccia nel libro, sono:

  • l'acceso litigio tra padre e figlio con quest'ultimo che abbandona il padre solo in macchina per poi rifugiarsi sui rami di un albero;
  • le scene in cui viene palesata la colostomia del giornalista e le sofferenze relative al tumore intestinale;
  • la sosta in paese in cui il protagonista accompagna il figlio per delle commissioni ma si finge addormentato per evitare di dialogare con gli orsignani;
  • la telefonata tra l'editore di Tiziano Terzani ed il figlio Folco;
  • la scena in cui Tiziano richiama i corvi e dà loro da mangiare (che però non è avvenuta in Toscana ma sull'Himalaya come dichiara lo stesso Folco in un'intervista successiva[2]);
  • i brevi dialoghi tra Folco e la madre Angela.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Un cast tedesco per il film di Terzani, lanazione.it. URL consultato il 04-05-2011.
  2. ^ Intervista alla famiglia Terzani ed ai protagonisti sul film, MyMovies.it. URL consultato il 03-05-2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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