Ravenna Festival

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Ravenna Festival
LuogoRavenna
Annidal 1990
FrequenzaAnnuale
DateGiugno, Luglio
Generemultidisciplinare

Il Ravenna Festival è un festival estivo di opera e musica classica (così come di danza, jazz, etnica, musica elettronica, teatro, film, oltre a convegni e mostre), che si tiene nella città di Ravenna e zone circostanti, anche fuori provincia, ad esempio a Forlì, ogni giugno e luglio.

È stato fondato nel 1990 da Maria Cristina Mazzavilani, la moglie del direttore d'orchestra Riccardo Muti che dirige regolarmente a Ravenna.

È stato inaugurato il 1º luglio con la Sinfonia n. 36 (Mozart) ed il Requiem (Mozart) eseguiti dall'Orchestra filarmonica della scala diretta da Muti con Bernadette Manca di Nissa e Giorgio Surjan nella Rocca Brancaleone e la prima opera è stata Les Danaïdes di Antonio Salieri diretta da Gianluigi Gelmetti con Daniela Dessì, l'Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna e la regia di Pier Luigi Pizzi al Teatro Alighieri seguita da Fidelio diretto da Lorin Maazel in forma di concerto nella Rocca Brancaleone e dalla Sinfonia n. 9 (Beethoven) diretta da Carlo Maria Giulini con l'Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino nella Basilica di Sant'Apollinare in Classe. Nel 1991 è stata la volta di Lodoïska di Luigi Cherubini diretta da Muti con Alessandro Corbelli e La muette de Portici di Daniel Auber con Tiziana Fabbricini. Nel 1992 è stato dato Poliuto di Gaetano Donizetti diretto da Gianandrea Gavazzeni con Roberto Frontali, Carlo Bosi ed Ildebrando D'Arcangelo, lo Stabat Mater (Rossini) diretto da Riccardo Chailly con la Dessì e Michele Pertusi ed Il matrimonio segreto di Domenico Cimarosa con Bruno de Simone, Nuccia Focile, Gloria Banditelli, Natale De Carolis e William Matteuzzi.

Nel 1994 va in scena Norma (opera) con Vincenzo La Scola, Jane Eaglen, Eva Mei e Carmela Remigio e la Messa da requiem (Verdi), nel 1995 Nabucco con Renato Bruson, Carlo Colombara e Violeta Urmana, la Sinfonia n. 2 (Mendelssohn) diretta da Paolo Olmi con Anna Caterina Antonacci e Valentina Valente e Sogno di una notte di mezza estate (opera), nel 1996 lo Stabat Mater (Pergolesi) con Barbara Frittoli, Ein deutsches Requiem, Così fan tutte con Bo Skovhus, Cavalleria rusticana (opera) con Waltraud Meier e José Cura e La Creazione diretta da Roger Norrington con Robert Lloyd e l'Orchestra of the Age of Enlightenment, nel 1997 Boris Godunov (opera) diretta da Valerij Gergiev con Anna Netrebko, Roméo et Juliette ed Attila (opera) con Roberto Scandiuzzi, nel 1998 L'amore delle tre melarance diretta da Kent Nagano e Pagliacci (opera) con Placido Domingo, Juan Pons e Pietro Spagnoli, nel 1999 Vier letzte Lieder con June Anderson e la Philharmonia Orchestra, Don Giovanni (opera) con Mariella Devia e Lorenzo Regazzo, Lohengrin (opera), la Sinfonia n. 2 (Mahler) e Aleksandr Nevskij (Prokof'ev) diretta da Daniele Gatti.

Nel 2000 va in scena I sette peccati capitali (balletto) con Marianne Faithfull, Carmen (opera), Nina, o sia La pazza per amore con Juan Diego Flórez e Carlo Lepore e Il gallo d'oro, nel 2001 I Capuleti e i Montecchi con Vittorio Grigolo, lo Stabat Mater RV 621, The Fairy-Queen di Henry Purcell in concerto diretto da Ottavio Dantone con l'Accademia Bizantina al Teatro Rossini (Lugo) e Falstaff (Verdi) nella trasferta al Teatro Alighieri del Teatro alla Scala di Milano, nel 2002 West Side Story al Pala De André e Le nozze di Figaro con Simon Keenlyside e Matteo Peirone, nel 2003 Il trovatore, Carmina Burana (Orff) diretto da Roberto Gabbiani con Danielle de Niese, Paolo Coni ed il Coro dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia, Lady Macbeth del Distretto di Mcensk, La dama di picche (opera), Mavra e Kaščej l'immortale, nel 2004 Salomè (opera) in forma di concerto nella trasferta della Staatsoper, la Messa in Si minore con Roberta Invernizzi e Marina De Liso e Macbeth (opera), nel 2005 Faust (opera) con Mario Cassi, Sancta Susanna di Paul Hindemith, Rapsodia per contralto di Johannes Brahms con Bernarda Fink, Vespro della Beata Vergine (Monteverdi), One Touch of Venus di Kurt Weill e Julietta di Bohuslav Martinů, nel 2006 Ave Verum Corpus (Mozart), Exsultate, jubilate, Don Giovanni per il Teatro Nazionale di Praga e Don Pasquale con Claudio Desderi, nel 2007 Die Walküre ed Il ritorno di Don Calandrino, nel 2008 La traviata con l'Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna, Cats (musical) al PalaGalassi di Forlì ed Il matrimonio inaspettato e nel 2009 Mamma Mia! (musical), Missa defunctorum di Giovanni Paisiello, Messa glagolitica di Leós Janáček diretta da Pierre Boulez con l'Orchestre de Paris, La Creazione e Demofoonte (Jommelli) con Maria Grazia Schiavo.

Nel 2010 Dixit Dominus, Confitebor, Laudate pueri Dominum, Magnificat e Salve Regina di Giovanni Battista Pergolesi nella Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, Evita (musical), La Betulia Liberata di Mozart e Betulia liberata di Niccolò Jommelli, nel 2011 I due Figaro, nel 2012 Rigoletto, Il trovatore e La traviata, nel 2013 Nabucco con Francesco Meli, Sonia Ganassi e Riccardo Zanellato in forma di concerto con l'Orchestra e Coro del Teatro dell'Opera di Roma, Macbeth, Otello (Verdi) e Falstaff, nel 2014 L'elisir d'amore, La bohème ed Il combattimento di Tancredi e Clorinda e nel 2015 Falstaff con Kiril Manolov e Federico Longhi.

Nel corso degli anni Ravenna è diventata un appuntamento significativo nel calendario musicale internazionale con il suo successo nell'offrire le più importanti orchestre del mondo, guidate da alcuni tra i più importanti direttori: Pierre Boulez, Claudio Abbado, Myung-Whun Chung, Gavazzeni, Maazel, Gergiev, Muti, Zubin Mehta, Georg Solti, Giuseppe Sinopoli, Carlos Kleiber e Georges Prêtre. Ma il Ravenna Festival non è solo musica sinfonica. Nel mese di giugno e luglio si rappresenta anche opera, teatro, danza, musica da camera, musica etnica e molto altro ancora.

Uno dei tratti distintivi del programma del Festival è l'incorporazione del ricco patrimonio architettonico di Ravenna. Vengono infatti utilizzati come scenari non solo il teatro Alighieri (sede principale per gli spettacoli lirici), ma le note basiliche bizantine ravennati (San Vitale, Sant'Apollinare in Classe, Sant'Apollinare Nuovo e San Francesco), chiostri e piazze della città.