Kaščej l'immortale

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Kaščej l'immortale
Titolo originaleКащей Бессмертный
Lingua originalerusso
Genereopera drammatica
MusicaNikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov
LibrettoNikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov
Fonti letterariefolclore russo
Attiuno (tre scene)
Epoca di composizione1901-02
Prima rappr.12 (25) dicembre 1902
TeatroOpera Privata,
teatro Solodovnikov,
Mosca
Personaggi
  • Kaščej l'immortale (tenore)
  • La Zarevna Bellezza Adorata (soprano)
  • Il Principe Ivan Korolevič (baritono)
  • Kaščeevna, figlia di Kaščej (mezzosoprano)
  • Tempesta-Bogatyr, il vento (basso)
  • Voci invisibili (coro fuori scena)

Kaščej l'immortale (favola autunnale) è un'opera in un atto e tre scene di Rimskij-Korsakov. Il libretto fu scritto dal compositore stesso completando un lavoro di Evgenij Petrovskij, ed è basato sulla figura del folclore russo di Koščej, uno stregone brutto e malvagio, che principalmente insidiava giovani donne. Una favola simile fu utilizzata anche da Igor' Stravinskij, allievo di Rimskij-Korsakov, per il balletto L'uccello di fuoco.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Scena prima[modifica | modifica wikitesto]

Nel reame di Kaščej. Un triste e buio autunno. La zarevna Bellezza Adorata è triste: teme che il suo fidanzato, il principe Ivan Korolevič si sia dimenticato di lei e ami un'altra. Kaščej esce dal suo terem e va incontro alla zarevna, che lo prega di fargli rivedere almeno per una volta il suo amato. Kaščej le ordina di guardare in uno specchio magico, dove si vede la figlia di Kaščej e presso di lei il principe. Anche Kaščej guarda nello specchio, ma all'improvviso si spaventa e lo rompe in mille pezzi. Infatti egli con una magia ha nascosto la sua morte in una lacrima di sua figlia, che è fredda e crudele: ha sedotto con la sua bellezza molti valorosi guerrieri, che sono morti senza mai vederla piangere. Tuttavia Kaščej decide di mandare presso di lei come messaggero Tempesta-Bogatyr, affinché si assicuri che la sua morte sia ben custodita.

Scena seconda[modifica | modifica wikitesto]

Nel dominio di Kaščeevna. Kaščeevna prepara una pozione magica da far bere a Ivan, per farlo addormentare e dimenticare la sua amata. Ivan la beve e si assopisce, ma in quel momento giunge Tempesta-Bogatyr, che con una raffica di vento dissolve l'incantesimo. Allora Ivan, risvegliatosi, vola con Tempesta-Bogatyr verso il regno di Kaščej per raggiungere la sua amata.

Scena terza[modifica | modifica wikitesto]

Di nuovo nel reame di Kaščej. Kaščej dorme nel terem, mentre la zarevna gli canta una ninna nanna sinistra. Tempesta-Bogatyr fa ritorno con Ivan che riabbraccia la sua amata. Giunge anche Kaščeevna che prega Ivan di restare con lei, perché lo ama e soffre a causa di ciò. La zarevna mossa a compassione dà un bacio a Kaščeevna, che inizia a piangere e si trasforma in un salice piangente. Voci invisibili annunciano la morte di Kaščej e la fine del suo regno. Le porte si aprono su una luminosa primavera e Tempesta-Bogatyr mostra la strada ai due giovani innamorati.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]