Michele Campanella

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Michele Campanella

Michele Campanella (Napoli, 5 giugno 1947) è un pianista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formatosi alla scuola di Vincenzo Vitale, ha conseguito il diploma presso il Conservatorio San Pietro a Majella[1], ha cominciato la sua carriera come pianista virtuoso per poi allargare i suoi orizzonti alla direzione d'orchestra e alla saggistica, sino a essere oggi punto di riferimento della musica in Italia. È considerato internazionalmente uno dei maggiori virtuosi e interpreti lisztiani.

Musicista[modifica | modifica wikitesto]

Michele Campanella è un artista di temperamento assai versatile. Questa sua caratteristica lo ha portato ad avvicinare autori quali Clementi, Weber, Poulenc, Busoni, Rossini, Brahms, Scarlatti, Ravel e Liszt, di cui ha recentemente inciso un’antologia di Parafrasi, i 12 Studi d’esecuzione trascendentale e una scelta di brani del tardo periodo suonati sul Bechstein che appartenne a Liszt, primo grande capitolo di un'importante serie dedicata all'opera lisztiana che comprenderà ben 12 CD, in uscita per l'etichetta Brilliant Classics.

Ha inciso per le etichette Emi (Ravel), Philips (Liszt, Saint-Saëns), Foné (Chopin), PYE (Liszt, Ciajkovskij), Fonit Cetra (Busoni), Nuova Era (Ciajkovskij, Liszt, Musorgskij, Balakirev), Musikstrasse (Rossini), P&P (Brahms, Liszt, Scarlatti), Cam Jazz (Debussy, Ravel, Stravinski, Rachmaninov, Musorgskij), VDM (Liszt). Nell’estate del 2005 è stata pubblicata dal Rossini Opera Festival la registrazione della Petite Messe Solennelle di Rossini diretta da Campanella a Pesaro.

Ha suonato con le principali orchestre europee e statunitensi, collaborando con direttori quali Claudio Abbado, Aldo Ceccato, Gianluigi Gelmetti, Eliahu Inbal, Charles Mackerras, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Georges Prêtre, Esa-Pekka Salonen, Wolfgang Sawallisch, Thomas Schippers, Hubert Soudant, Pinchas Steinberg, Christian Thielemann.

È frequentemente invitato in Australia, Russia, Gran Bretagna, Cina, Argentina ed è stato ospite dei festival internazionali di Lucerna, Vienna, Praga, Berlino e Pesaro (Rossini Opera Festival). Negli anni ’90 è stato al fianco di Salvatore Accardo e Rocco Filippini, quali partner ideali per affrontare i capolavori della musica da camera.

Spiccano tra gli importanti traguardi l'esecuzione di tutti i concerti di Beethoven e Mozart, e l’integrale della musica per pianoforte di Brahms.

Si dedica con passione all'insegnamento: è stato titolare della cattedra di pianoforte all'Accademia Chigiana di Siena dal 1986 al 2010 e per otto anni ha tenuto corsi di perfezionamento a Ravello. Tiene una masterclass insieme a  Monica Leone presso la scuola H.W.Henze di Montepulciano.

È membro delle Accademia di Santa Cecilia dal 1983, dell’Accademia Filarmonica Romana, dell’Accademia Cherubini di Firenze.

Dal 2008 è Presidente della Società Liszt, chapter italiano dell’American Liszt Society. Nel 2011, anno in cui si è celebrato in tutto il mondo il bicentenario della nascita di Franz Liszt, Campanella ha dedicato interamente la sua attività di pianista e direttore d’orchestra al compositore ungherese, da lui studiato e amato fin dall’età di quattordici anni, impegnandosi in una lunga serie di concerti solistici in Italia e all’estero: in particolare a Piacenza, Cremona, Udine, Parma e a Ravenna nell’ambito del celebre Festival, con l’Orchestra Luigi Cherubini nell’esecuzione, in una sola serata, come solista e direttore, di tutta la musica per pianoforte e orchestra di Liszt.

Appuntamenti di spicco all’estero sono stati i concerti a Buenos Aires, alla Suntory Hall di Tokyo e le tre esibizioni assieme a Riccardo Muti a Chicago, per il culmine delle celebrazioni lisztiane con l’esecuzione, con la Chicago Symphony Orchestra, del Primo Concerto per pianoforte e orchestra. Inoltre, in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Accademia Musicale Chigiana, Campanella ha creato e diretto nel 2011 al Parco della Musica di Roma una serie di Maratone lisztiane, nel corso delle quali era in programma l’integrale della musica scritta per il pianoforte da Liszt. Si è trattato di un evento che ha coinvolto ben 75 pianisti italiani e che ha assunto una rilevanza eccezionale in quanto mai realizzato al mondo prima d'ora.

Nel 2013, l’anno del bicentenario della nascita di Richard Wagner e Giuseppe Verdi, Michele Campanella è stato impegnato in una lunga serie di concerti dedicati alle Parafrasi di Franz Liszt, in Italia, Ungheria, Spagna, Russia, Germania e Cina a conferma del suo importante ruolo di Ambasciatore della Musica nel Mondo e la Brilliant Classics ha dedicato a queste composizioni un cofanetto di 3 CD – Special Edition. È stato inoltre impegnato in tour negli Stati Uniti con il Fine Arts Quartet, in Sud America con il violinista Boris Belkin e nella realizzazione di un cd, edito da Cam Jazz, dedicato all’improvvisazione jazz su musiche di Ravel e Debussy con il sassofonista Javier Girotto, intitolato "Musique sans frontiéres" e  portato in tour nel 2015.  In ottobre dello stesso anno ha festeggiato i cinquant'anni dal debutto al Teatro di San Carlo, a Napoli. Nel 2016, tra i vari impegni, è ritornato al Teatro alla Scala in formazione di quintetto con il Quartetto della Scala ed ha eseguito il grande Concerto di Busoni al Teatro Verdi di Trieste. Nel 2017 è stato pubblicato il cd  della Sonata di Liszt.

A giugno 2018  la Cam Jazz pubblica il cd “Vers la grande porte de Kiev” ,il secondo cd realizzato in collaborazione con Javier Girotto. Campanella ha inaugurato la stagione di musica da camera 2018/2019 dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dirigendo la Petite Messe Solennelle di Rossini.

Direttore d'orchestra[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni recenti si è molto sviluppata l’attività di Michele Campanella in veste di direttore-solista con le più prestigiose orchestre italiane, come l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’ORT-Orchestra della Toscana, l’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, I Virtuosi Italiani, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Da sottolineare il repertorio: Ravel, Fauré, Poulenc, Franck, Saint-Saëns, Schumann, Weber, Liszt, oltre a Mozart e Beethoven.

Il 2014 ha visto Michele Campanella protagonista in Italia, come solista e direttore, nell’esecuzione dell’ultimo concerto di Mozart K 595 e del concerto n. 2 di Brahms.

Scrittore[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • M. Campanella, Il mio Liszt. Considerazioni di un interprete, Bompiani, 2011;
  • R. Risaliti (a cura di), Quisquilie e pinzillacchere. Storia di un musicista napoletano raccontata a un amico, Castelvecchi, 2017.

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Note di sala per il secondo programma lisztiano a Santa Cecilia, 2011
  • Note di sala per il primo programma lisztiano a Santa Cecilia, maggio 2010
  • In occasione del Centenario dell'Accademia di Santa Cecilia
  • Note di sala per il concerto del 30 novembre 2007 a Siena
  • 1874
  • Album per la Gioventù, note di copertina, 2004
  • Beethoven e Adorno: musica e filosofia
  • Brahms
  • J.S. Bach - Suites Francesi, note di copertina
  • Breve riflessione sulle Variazioni Goldberg di J.S.Bach
  • Per Vico La Volpe
  • Vincenzo Vitale maestro di pianoforte
  • Debutto a Siviglia
  • Il tardo Stile
  • Note sulla Petite Messe Solennelle di Rossini
  • Note sulle opere per pianoforte di J. Brahms
  • Clementi. Poesia o accademia?
  • Perché Saint-Saens
  • Per i 150 anni della casa Bechstein
  • Rendine e Campanella
  • Robert Schumann:creazione e forma
  • Tre domande su Robert Schumann
  • Una prefazione su Ravel
  • Le parafrasi di Liszt
  • Arturo Benedetti Michelangeli
  • Eseguire Beethoven, in occasione delle 32 Sonate di Beethoven eseguite dalla scuola di Ravello
  • Note per un CD di musiche eseguite da Emilia Campagna
  • Note sulle Variazioni per pianoforte di J. Brahms, 1997
  • Confesiones de un pianista ( in spagnolo)
  • Remembering Vincenzo Vitale ( in inglese)
  • La Forma-Sonata
  • Teatro de la Maestranza
  • Late Style (in inglese)

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

La Società "Franz Liszt" di Budapest gli ha conferito il Gran Prix du Disque nel 1976, 1977 e nel 1998, quest'ultimo per l'incisione “Franz Liszt – The Great Transcriptions I-II” edita dalla Philips.

Nel 1986 il Ministero della Cultura ungherese gli ha conferito la medaglia ai “meriti lisztiani”, così come l’American Liszt Society nel 2002.

Premio della Critica Discografica Italiana nel 1980 per le tre incisioni di opere di F. Busoni con la Fonit Cetra.

Medaglia d'oro della Liszt Society of United States of America.

È stato insignito dei prestigiosi riconoscimenti della “Fondazione Premio Napoli” e della “Fondazione Guido e Roberto Cortese”, 2000.

Nel 2012 riceve il  Premio Scanno per la Musica e il Premio Grotta di Tiberio per l’interpretazione musicale.

Nel 2014 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”.

Nell’aprile 2018 gli è stata conferita la Laurea Honoris Causa in Discipline della Musica e dello Spettacolo,Storia e Teoria, per meriti culturali e artistici dal Dipartimento di Studi Umanistici della Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

Direzioni artistiche[modifica | modifica wikitesto]

  • 2000 - 2009 È stato per nove anni direttore artistico di tre stagioni concertistiche nate nell’ambito delle Università di Napoli, Benevento e Catanzaro.
  • 2013 - 2019 Da sei stagioni è direttore artistico del Maggio della Musica di Napoli
  • Nel settembre 2017 Campanella ha varato la prima edizione di "Spinacorona, passeggiate musicali napoletane", giunto alla terza edizione, un festival innovativo che ha ottenuto uno straordinario successo di pubblico.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ in Treccani.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN90384868 · ISNI (EN0000 0001 1477 3213 · SBN IT\ICCU\UBOV\544194 · LCCN (ENn81132007 · BNF (FRcb13892098v (data)