Morte di un matematico napoletano

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Morte di un matematico napoletano
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Scena del film
Titolo originaleMorte di un matematico napoletano
Paese di produzioneItalia
Anno1992
Durata108 min
Generedrammatico
RegiaMario Martone
SceneggiaturaMario Martone - Fabrizia Ramondino
FotografiaLuca Bigazzi
MontaggioJacopo Quadri
MusicheMichele Campanella
Interpreti e personaggi

Morte di un matematico napoletano è un film del 1992 diretto da Mario Martone, all'esordio nella regia cinematografica.

Frutto dell'intreccio culturale e umano nato intorno all'esperienza dei Teatri Uniti di Napoli, la pellicola offre una rappresentazione di una Napoli crepuscolare (grazie anche al direttore della fotografia Luca Bigazzi), ripercorrendo la vicenda biografica del matematico napoletano Renato Caccioppoli.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Napoli. Il professore Renato Caccioppoli, docente universitario di matematica pura, è un uomo disilluso e tormentato che vive gli ultimi giorni della sua vita. Nipote di Bakunin per parte di madre e reduce dall'ospedale psichiatrico, abbandonato dalla moglie, e divenuto estraneo ai suoi stessi compagni di partito del PCI e ai suoi collaboratori all'ateneo, vive la sua vita con disincantato distacco fino al suo ultimo atto, il suicidio.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • In una delle scene funebri si sente una voce narrativa (probabilmente di Gerardo Marotta) che recita parole del prof. Giovanni Pugliese Carratelli scritte nel libro Renato Cacioppoli, in occasione della commemorazione dei 30 anni dalla scomparsa del matematico.[1]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Renato Caccioppoli, Istituto italiano per studi Filosofici, Città del sole, Napoli 1987/1999. ISBN 88-8292-019-4

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