Giovanni Pugliese Carratelli

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Giovanni Pugliese Carratelli

Giovanni Pugliese Carratelli (Napoli, 16 aprile 1911Roma, 12 febbraio 2010) è stato uno storico dell'antichità italiano.

Pugliese Carratelli (il primo da destra) a Elea nel 1966, con (da destra a sinistra) Mario Attilio Levi, Pietro Ebner e Venturino Panebianco

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un medico di sentimenti socialisti e umanitari e di una insegnante, ebbe fin dalla scuola primaria, di impronta montessoriana, una precoce formazione intellettuale che gli aprì interessi per la storia e per il mondo antico, anche del Vicino Oriente. Allievo all'Università di Napoli di Emanuele Ciaceri e di Biagio Pace, si orientò fin da giovane sullo studio della civiltà greca in Italia meridionale e nell'Egeo, grazie anche a un soggiorno nell'isola di Rodi e ai contatti con archeologi come Federico Halbherr. Di sentimenti antifascisti, che gli causarono anche un breve periodo al confino, fu poi discepolo a Napoli di Adolfo Omodeo e di Benedetto Croce, dei quali divenne attivo collaboratore. Iniziò l'insegnamento con un breve incarico all'Università di Catania per poi trasferirsi all'Università di Pisa (dal 1950), poi a Firenze (dal 1959) e Roma (dal 1965), per concludere la carriera alla Scuola normale superiore di Pisa, della quale fu anche direttore (1977-78). Dal 1960 al 1986 diresse l'Istituto italiano per gli studi storici, fondato da Croce, e poi presiedette l'Istituto italiano per gli studi filosofici, fondato da Gerardo Marotta. Fu iniziatore e presidente degli annuali Convegni internazionali di studi sulla Magna Grecia (Taranto), membro di numerose società scientifiche italiane e straniere, membro della direzione scientifica dell'Enciclopedia italiana e dell'Accademia dei Lincei.

I suoi studi si mossero a larghissimo raggio, dal mondo greco (fu tra gli studiosi che collaborarono alla decifrazione dei testi minoici in Lineare A e di quelli micenei in Lineare B, dei quali divenne importante esegeta, si interessò alla storiografia e al pensiero filosofico e religioso, indagò i contatti con le civiltà anelleniche dell'Italia antica; ecc.), alla civiltà romana arcaica e di epoca imperiale; dalle civiltà del Vicino Oriente al tardo Antico e al mondo umanistico italiano. Ben consapevole che la ricerca storica non può avere confini, ha affrontato anche tematiche di storia napoletana recente e di prospettive culturali di attualità. Alla sua scuola si sono formate generazioni di studiosi, molti dei quali hanno insegnato o insegnano nelle Università o sono membri autorevoli di importanti istituzioni di ricerca. Fino all'ultimo ha portato avanti gli studi e sollecitato i più giovani. E' deceduto a Roma all'età di 99 anni, il 12 febbraio 2010.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Auctoritas Augusti, Napoli, Gaetano Macchiaroli Editore, 1949
  • Note su testi micenei, Firenze, Leo S. Olschki, 1957
  • Dal regno miceneo alla polis, Roma, Accademia nazionale dei Lincei, 1962
  • Chi guardi la terra dall'alto...: tre saggi, Milano, Libri Scheiwiller, 1992
  • Les lamelles d'or orphiques: instructions pour le voyage d'outre-tombe des initiés grecs, Paris, Les Belles Lettres, 2003

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Predecessore Direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa Successore SNS.jpg
Gilberto Bernardini 1977 - 1978 Edoardo Vesentini
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