Teatro Luigi Rasi

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Teatro Luigi Rasi
Cancello Teatro Rasi.JPG
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàRavenna
Indirizzovia di Roma 39
Dati tecnici
Capienza431 posti
Realizzazione
CostruzioneXIX secolo
Inaugurazione1892
Sito ufficiale
Coordinate: 44°24′56.07″N 12°12′12″E / 44.415576°N 12.203332°E44.415576; 12.203332

Il teatro Luigi Rasi è un piccolo teatro di prosa che si trova nel centro di Ravenna. Costruito nell’ultimo decennio dell’Ottocento nell’ex chiesa monastica di Santa Chiara, dal 1991 il Rasi è sede di Ravenna Teatro, centro di produzione teatrale fondato dalle compagnie teatrali Teatro delle Albe e Drammatico Vegetale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini dell'edificio risalgono al 1250, quando una comunità di Clarisse, tra cui Chiara da Polenta, vi fondò un monastero e una chiesa[1]. Le volte dell’abside erano decorate con pregiatissimi affreschi di scuola riminese, staccati attorno al 1950 e ora conservati ed esposti al Museo Nazionale della città. Della chiesa di Santa Chiara rimangono la facciata, oggi ingresso del teatro, e l’abside, inserito nell’area scenica. Con l'editto napoleonico del 1805 la chiesa viene soppressa. Nel 1823 chiesa e convento furono ceduti a un privato, il barone Pergami della Franchina, che utilizzò gli spazi per spettacoli equestri.
Nel 1879 l'ex convento fu adibito a caserma. Invece la chiesa fu ceduta dal barone al Comune di Ravenna con scrittura privata del 18 giugno 1874[2]. Il Comune concesse l'edificio all’Accademia Filodrammatica che lo convertì in sala teatrale.
Nel 1919 il teatro è intitolato al celebre attore e drammaturgo ravennate, Luigi Rasi. Ospita musica da camera e spettacoli di operetta messi in scena da compagnie locali fino al 1959, quando verrà chiuso per lavori di restauro. Riapre nel 1979 con l'aspetto attuale. Al Teatro Rasi si svolge una grande parte delle programmazioni curate da Ravenna Teatro, che lo gestisce dal 1991, e vi nascono le produzioni del Teatro delle Albe e della Drammatico Vegetale[3]. Sede anche di laboratori per gli studenti, come la celebre “Non-Scuola” di Marco Martinelli.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Dotato di una sala all’italiana, con platea e galleria, per un totale di 431 posti, il Teatro Rasi ha un palco attrezzato e cinque camerini. Il foyer è diviso in due spazi: la saletta Mandiaye N’Diaye e l’area del ristoro, che si affacciano su un giardino[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pagina dedicata sul sito di Ravenna Festival
  2. ^ Gaetano Ravaldini, Spettacoli nei teatri e in altri luoghi di Ravenna (1555-1977), University Press Bologna, 1978, pag. 198.
  3. ^ a b Pagina dedicata sul sito di Ravenna Teatro

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