Rapping

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Il rapping (o rhyming, spitting,[1] emceeing,[2] MCing[2][3]) è una forma di oratoria musicale che presenta «rima, discorso ritmico e linguaggio di strada»,[4] che è eseguita o cantata in una varietà di modi diversi, spesso sopra un beat o un accompagnamento musicale.[4]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

I componenti del rap includono «contenuto» (ciò che viene detto), «flow» (ritmo, rime) e «consegna» (cadenza, tono).[5] Il rap si differenzia dallo spoken word in quanto il rap è eseguito spesso sul tempo di un brano strumentale. Il rap è spesso associato alla musica hip hop, oltre a esserne uno dei componenti principali, anche se le sue origini precedono l'hip hop come fenomeno culturale. Il precursore della tecnica moderna di rap si trova nelle tradizioni dei griot dell'Africa occidentale, in cui gli «storici»[6] diffondevano tradizioni e genealogie oralmente o usavano le loro tecniche retoriche per spettegolare o «elogiare o criticare le persone».[6] Le tradizioni griot si connettono al rap attraverso i discorsi di James Brown con il pubblico e con la sua band tra le canzoni eseguite, alle provocazioni verbali di Muhammad Ali e alle poesie di The Last Poets.[7] Pertanto, i testi e la musica del rap fanno parte del «continuum storico nero»,[7] e mirano a riutilizzare elementi delle tradizioni passate espandendoli attraverso «l'uso creativo del linguaggio e dello stile e delle strategie retoriche.»[7] La persona accreditata di aver originato lo stile di «consegnare le rime sopra un tappeto musicale»,[8] che sarebbe divenuto noto come rap, è Anthony "DJ Hollywood" Holloway di Harlem, New York.[8]

Il rap è spesso consegnato sopra un beat, tipicamente creato da un DJ, turntablist, beatmaker o eseguito a cappella senza accompagnamento musicale. Stilisticamente, il rap occupa un'area grigia tra il discorso, la prosa, la poesia e il canto. La parola, che precede la forma musicale, in origine significava «colpire leggermente»,[9] mentre oggi è usata per descrivere veloci botta e risposta.[10] La parola inizia a essere usata nell'inglese britannico fin dal sedicesimo secolo. È parte dell'inglese afro-americano vernacolare negli anni sessanta col significato di «conversare», e in seguito diviene sinonimo dello stile musicale.[11] Oggi, il termine rap è talmente associato alla musica hip hop che molti scrittori usano i due termini in modo intercambiabile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Duneier, Kasinitz, Murphy, The Urban Ethnography Reader, Oxford University Press, 2014, ISBN 0-19-974357-6.
  2. ^ a b Edwards, 2009.
  3. ^ Edwards, 2009.
  4. ^ a b (EN) Cheryl Lynette Keyes, Rap Music and Street Consciousness, University of Illinois Press, 2004, pp. 1.
  5. ^ Edwards, 2009.
  6. ^ a b (EN) Eric Charry, Hip Hop Africa: New African Music in a Globalizing World, Indiana University Press, 2012, pp. 79–80, ISBN 978-0-253-00575-5.
  7. ^ a b c (EN) Kopano, Baruti N., Rap Music as an Extension of the Black Rhetorical Tradition: "Keepin' It Real", in The Western Journal of Black Studies, vol. 26, nº 4, 22 dicembre 2002, ISSN 0197-4327 (WC · ACNP).
  8. ^ a b (EN) Frank Hoffmann, Rhythm and Blues, Rap, and Hip-Hop (American Popular Music), Checkmark Books, 2007, pp. 63, ISBN 0-8160-7341-4.
  9. ^ (EN) Dictionary.com, su dictionary.reference.com. URL consultato il 2 febbraio 2008.
  10. ^ (EN) Oxford English Dictionary
  11. ^ Safire, William (1992), (EN) "On language; The rap on hip-hop", The New York Times.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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