Pop Smoke

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Pop Smoke
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereDrill[1][2]
Gangsta rap[3]
Contemporary R&B[4]
Trap[4]
Periodo di attività musicale2017 – 2020
Strumentovoce
EtichettaRepublic Records, Victor Victor[5]
Album pubblicati2
Studio2
Logo ufficiale
Sito ufficiale

Pop Smoke, pseudonimo di Bashar Barakah Jackson (New York, 20 luglio 1999Los Angeles, 19 febbraio 2020), è stato un rapper statunitense.

Il lavoro con i produttori di drill britannico 808Melo, Axl Beats e Yoz Beatz lo rese popolare per aver portato il genere nell'industria musicale statunitense.[6] Nel mese di aprile 2019 pubblica Welcome to the Party, singolo apripista al suo mixtape di debutto Meet the Woo, pubblicato a luglio 2019.[7] Il singolo ha avuto due remix: uno con la rapper trinidadiana Nicki Minaj, e l'altro con il britannico Skepta.[8]

Nella seconda metà del 2019 collabora con Travis Scott in Gatti, contenuta nel disco JackBoys:[9] il brano ha raggiunto la sessantanovesima posizione nella Billboard Hot 100, regalando in tal modo la prima entrata nella classifica a Smoke.[10] Il secondo mixtape viene pubblicato a febbraio 2020 e si intitola Meet the Woo 2, avente come ospiti Quavo, A Boogie wit da Hoodie, Fivio Foreign e Lil Tjay. Nella settimana successiva alla sua morte, il singolo Dior ha raggiunto la trentesima posizione nella Billboard Hot 100.

L'album in studio di debutto di Smoke, Shoot for the Stars, Aim for the Moon, è stato pubblicato postumo il 3 luglio 2020.[11] Il disco ha debuttato in vetta alla classifica statunitense Billboard 200, con 251 000 unità equivalenti ad album vendute nella prima settimana[12] e tutte le diciannove tracce presenti nella Billboard Hot 100.[13] Pochi giorni dopo, il 20 luglio, è stata pubblicata anche la versione deluxe, facendo raggiungere al disco il totale di 34 brani.[14] L'album e diversi dei brani contenuti al suo interno hanno ottenuto successo anche a livello internazionale. A luglio 2021, a un anno dalla pubblicazione dell'album di debutto, viene distribuito il secondo album in studio Faith,[15] anch'esso debuttante in vetta alla Billboard 200 con 80 000 unità equivalenti vendute nella prima settimana.[16]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Bashar Barakah Jackson nacque il 20 luglio 1999 a Brooklyn, New York, da madre giamaicana e padre panamense.[17] Sin da piccolo ha avuto problemi legati allo spaccio di droga, a 16 anni acquistò una BMW Serie 5 e passò due anni agli arresti domiciliari per possesso di arma da fuoco.[18] Ha iniziato la sua carriera musicale nel 2017 mentre era in giro con altri artisti discografici durante le loro sessioni in studio, inizialmente remixando canzoni popolari all'interno della scena musicale di New York, prima di iniziare a creare musica originale. In un'intervista a Genius, ha affermato che il suo nome d'artista di Pop Smoke è una combinazione di "Poppa" (un soprannome che gli è stato dato dalla nonna panamense) e "Smoke" (un soprannome che gli è stato dato da amici d'infanzia).[19]

La collaborazione con Travis Scott in Gatti, contenuta nel progetto JackBoys, ha fruttato la sessantanovesima posizione nella Billboard Hot 100, prima volta nella classifica per Smoke

Nell'aprile 2019, ha pubblicato il suo primo singolo di successo, Welcome to the Party, il singolo apripista del suo primo mixtape, Meet the Woo.[20] La canzone è stata successivamente remixata due volte, una con Nicki Minaj e l'altra con Skepta nell'agosto 2019. Il brano è diventato noto anche per la sua produzione riconducibile al drill britannico, realizzata da 808Melo la cui collaborazione si è estesa nella discografia.[21] Altre sue canzoni popolari sono: MPR, Flexin' e Dior. Dopo l'ascesa alla popolarità di Welcome to the Party, ha collaborato con altri artisti famosi in singoli come War con Lil Tjay, 100k on a Coupe con Calboy e Gatti con i JackBoys e Travis Scott, ultima traccia dell'album JackBoys.[22]

Il 7 febbraio 2020, Pop Smoke ha pubblicato il suo secondo mixtape Meet the Woo 2 con collaborazioni del calibro di Quavo, A Boogie wit da Hoodie, Fivio Foreign e Lil Tjay. Cinque giorni dopo la sua uscita, è stata pubblicata un'edizione deluxe con tre nuove canzoni: Wolves con Nav, Dior (Remix) con Gunna e Like Me con PnB Rock.[23] Il 14 maggio Steven Victor, manager di Smoke, ha annunciato l'uscita dell'album in studio postumo, previsto per 12 giugno 2020.[24] Il rapper americano 50 Cent ha espresso interesse nel completamento del progetto, con dei possibili featuring di Roddy Ricch, Drake e Chris Brown, promettendo di portare la madre di Smoke ad una cerimonia di premiazione.[25][26] Un documentario sulla vita del rapper è stato annunciato,[27] mentre è stata rivelata la presenza del cantante nigeriano Davido nell'album postumo.[28] La pubblicazione del disco, in origine prevista per il 12 giugno, è slittata al 3 luglio.[29] 50 Cent ha espresso il suo desiderio di avere anche il cantante Post Malone nel progetto.[30]

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Pop Smoke è morto il 19 febbraio 2020, dopo essere stato raggiunto da due proiettili esplosi da un'arma da fuoco durante un'irruzione nella sua casa a Hollywood Hills, in California.[31][32] Secondo le autorità, quattro uomini incappucciati sono entrati in casa verso le 4:30, uno dei quali indossava un passamontagna ed era in possesso di una pistola.[32] La polizia, avvertita telefonicamente da sconosciuti, è giunta all'abitazione sei minuti dopo e ha trovato il rapper colpito da più ferite di arma da fuoco. Portato al Cedars-Sinai Medical Center, è stato dichiarato morto all'età di 20 anni.[33] Il 21 febbraio 2020, il Dipartimento medico legale della contea di Los Angeles ha rivelato che la causa della morte di Pop Smoke è stata una ferita da arma da fuoco al busto.[32] Il corpo di Pop Smoke è stato seppellito al cimitero di Green-Wood.[34]

Il 10 luglio sono state arrestate cinque persone collegate all'omicidio del rapper, di cui tre adulti e due ragazzi.[35] Quattro di loro sono accusati di omicidio: il diciannovenne Corey Walker, il diciottenne Keandre Rodgers e due ragazzi di diciassette e quindici anni. Dal momento che l'omicidio è avvenuto durante una rapina, i due maggiorenni sono imputabili con la pena di morte:[36] la loro udienza è stata fissata a marzo 2021. Tuttavia, dopo l'elezione di George Gascón a novembre 2020, le pene di morte non saranno perseguite, visto il volere di Gascón di non attuare mai condanne simili. La quinta persona, Jaquan Murphy di ventuno anni, è stata accusata di tentato omicidio.[37]

A maggio 2020 il quindicenne coinvolto nella rapina avrebbe ammesso, durante un'intervista registrata con un compagno di cella in un centro di detenzione minorile, di aver ucciso Pop Smoke per un Rolex tempestato di diamanti, venduto in seguito a 2 000 $.[38] In un primo momento il cantante avrebbe soddisfatto le loro richieste, ma in seguito cercò di combatterli, facendo scoppiare uno scontro dove ricevette dei colpi da una Beretta M9.[39]

Carriera postuma[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 luglio, come da programma,[29] è stato pubblicato l'album in studio Shoot for the Stars, Aim for the Moon per le etichette Victor Victor e Republic Records. Prodotto esecutivamente dal rapper 50 Cent[40] e anticipato dal singolo Make it Rain, presenta alcuni ospiti, come Lil Baby, Future, Roddy Ricch, Quavo, 50 Cent, DaBaby, Lil Tjay, Swae Lee, Tyga e Karol G.[1] Il disco ha debuttato in vetta a molte classifiche nazionali, tra le quali quella australiana,[41] irlandese,[42] neozelandese[43] e statunitense, dove ha venduto 251 000 unità equivalenti ad album nella prima settimana.[12] Il 20 luglio, in occasione di quello che sarebbe stato il ventunesimo compleanno di Pop Smoke, viene pubblicata la deluxe edition del disco,[44] che consiste in quindici tracce aggiuntive e featuring come Young Thug, Gunna, Jamie Foxx, A Boogie wit da Hoodie e Burna Boy tra gli altri.[45] Nel marzo del 2021 il suo disco postumo ha ottenuto il record di settimane consecutive in prima posizione nella classifica Billboard Top Rap Album, raggiungendo le 20 settimane e superando il precedente record di Eminem.[46]

Nel mese di agosto, la rivista musicale XXL ha rivelato di aver scelto Pop Smoke come primo artista della sua Freshman Class. A seguito della sua morte, il rapper non fu inserito nella lista; tuttavia, la rivista scrisse: «circostanze al di fuori del nostro controllo ci hanno impedito di inserire Pop nella copertina postumamente, ma per noi fa ancora parte della class».[47]

Il 26 febbraio 2021 è stato pubblicato AP, primo singolo estratto dalla colonna sonora del film Boogie;[48] il lungometraggio, diretto da Eddie Huang, presenta Pop Smoke nelle vesti dell'antagonista Monk.[49]

Il 23 giugno, tramite un video pubblicato sul suo canale YouTube, viene annunciato Pop Smoke,[50] il suo secondo album in studio la cui uscita viene fissata al 16 luglio.[51] Il 12 luglio Steven Victor ha confermato la data di uscita, aggiungendo però un cambiamento nel titolo del progetto: non sarebbe più stato un lavoro eponimo, venendo ribattezzato come Faith.[52] Lo stesso Victor ha pubblicato sul suo profilo Instagram un trailer e la copertina ufficiale del disco, consistente in un primo piano in bianco e nero di Pop Smoke.[53] Il 16 luglio, come programmato, è stato pubblicato il disco:[15] composto da venti tracce, presenta ospiti come Kanye West, Dua Lipa, Kid Cudi, Quavo, Pharrell Williams, Chris Brown, Pusha T, Lil Tjay e Future.[54] Il brano Demeanor, in collaborazione con Dua Lipa, viene scelto come primo estratto ufficiale.[55]

Faith ha debuttato in vetta alla classifica canadese e alla statunitense Billboard 200, con 80 000 unità equivalenti ad album vendute nella prima settimana.[16]

Eredità[modifica | modifica wikitesto]

Considerato uno dei pionieri della musica drill di Brooklyn, la popolarità di Pop Smoke a New York era tale che alcune sue canzoni furono riprodotte in streaming più volte di alcuni successi alla vetta della Billboard Hot 100 nel corso del 2019.[56] Il modo in cui univa i caratteristici suoni aspri della drill con dei testi che parlavano di uno stile di vita dedicato al lusso, simile a quelli della trap statunitense, portò molte persone a credere che Smoke rappresentasse la sua città meglio dei suoi contemporanei; secondo Danny Scwartz di The Ringer «ha conquistato la scena rap di New York e ha dato alla città il tipo di stella già pronta e potenzialmente determinante che non si vedeva da anni».[56]

A causa del desiderio di abbandonare il suo vecchio stile di vita, Smoke motivò i giovani del suo quartiere ad allontanarsi dalle strade. Il produttore Rico Beats, collaboratore del rapper, disse che Smoke iniziò a «dire ai bambini di non seguire la strada delle gang» e di «essere una persona migliore».[57] Pochi mesi dopo la sua morte, la famiglia ha annunciato la creazione di "Shoot for the Stars", una fondazione di beneficenza ideata da Smoke volta ad aiutare e ispirare i giovani grazie ad una piattaforma che li aiuta a raggiungere i propri obiettivi, a vivere e crescere in circostanze difficili.[58]

Sebbene i suoi testi non contestino la brutalità della polizia o il razzismo sistematico, le sue canzoni sono state utilizzate più volte durante le proteste per la morte di George Floyd a New York come simbolo di resistenza.[59][60][61]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Un Rolls-Royce Wraith simile a quella rubata da Smoke

Il 17 gennaio 2020, tornato da Parigi, Pop Smoke fu arrestato dalle autorità federali dell'aeroporto internazionale John F. Kennedy e accusato di trasportare un veicolo rubato attraverso i confini statali. Il veicolo era un Rolls-Royce Wraith, il cui proprietario aveva denunciato il furto dopo che Pop Smoke lo aveva preso in prestito in California per un video musicale, a condizione che sarebbe stato restituito il giorno successivo. L'auto è stata recuperata dalle autorità nella casa della madre di Pop Smoke, nella zona Canarsie di Brooklyn, con targhe dell'Alabama e vetri oscurati. Il rapper si è dichiarato non colpevole ed è stato rilasciato su cauzione di 250 000 dollari lo stesso giorno.[62]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Pop Smoke.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Boogie, regia di Eddie Huang (2021)

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Tom Breihan, Stream Pop Smoke’s Posthumous Debut Album Shoot For The Stars, Aim For The Moon, su Stereogum, 3 luglio 2020. URL consultato il 4 luglio 2020.
  2. ^ Camilla Castellan, Miti e leggende nella drill, il genere di Pop Smoke, su essemagazine.it, 5 marzo 2020. URL consultato l'8 aprile 2021.
  3. ^ (EN) Joshua Burrell, The second coming king of Gangsta Rap in New York died with Pop Smoke, su maroontigermedia.com. URL consultato l'8 aprile 2021.
  4. ^ a b (EN) Jon Caramanica, The Last Days of Pop Smoke, su nytimes.com. URL consultato l'8 aprile 2021.
  5. ^ (EN) Jem Aswad, Steven Victor Shifts From Def Jam to Focus on Joint Venture at Universal, su variety.com, Variety. URL consultato il 16 marzo 2020.
  6. ^ (EN) aaron Williams, Pop Smoke Paid Homage To UK Drill’s Influence On His Sound In His Final Interview, su Uproxx, 24 febbraio 2020. URL consultato il 4 luglio 2020.
  7. ^ (EN) Jon Caramanica, The Rapid Rise of Pop Smoke, Brooklyn Rap’s Homecoming King, su The New York Times, 6 settembre 2019. URL consultato il 4 luglio 2020.
  8. ^ (EN) Danil Boparai, Is Pop Smoke the new king of New York?, su Vice, 10 dicembre 2019. URL consultato il 4 luglio 2020.
  9. ^ (EN) Watch Travis Scott & Pop Smoke Cruise the Streets in New ‘Gatti’ Video, su Billboard, 30 dicembre 2019. URL consultato il 4 luglio 2020.
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  13. ^ (EN) Xander Zellner, All 19 Songs From Pop Smoke's New LP Chart on Billboard Hot 100, su Billboard, 13 luglio 2020. URL consultato il 14 luglio 2020.
  14. ^ Alessio Civita, Ancora Pop Smoke: Shoot for the Stars, Aim for the Moon si arricchisce di quindici nuovi brani, su Rapologia.it, 21 luglio 2020. URL consultato il 3 agosto 2020.
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  17. ^ (EN) Jon Caramanica, The Rapid Rise of Pop Smoke, Brooklyn Rap’s Homecoming King, su nytimes.com, New York Times. URL consultato il 16 marzo 2020.
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  21. ^ (EN) Colin Gannon, Pop Smoke’s London pilgrimage, su The Face, 3 dicembre 2019. URL consultato il 20 giugno 2020.
  22. ^ (EN) Ryan Reed, Watch Travis Scott, Pop Smoke Cruise Through Dark, Smoky ‘Gatti’ Video, su Rolling Stone, 30 dicembre 2019. URL consultato il 20 giugno 2020.
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  26. ^ (EN) Joshua Espinoza, 50 Cent Promises Posthumous Album Will Get Pop Smoke's Mother to an Award Show, su Complex, 8 maggio 2020. URL consultato il 20 giugno 2020.
  27. ^ (EN) Trace William Cowen, A Pop Smoke Documentary Is in the Works, su Complex, 15 aprile 2020. URL consultato il 20 giugno 2020.
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  39. ^ (EN) Rachel Olding, Rapper Pop Smoke Was Shot by 15-Year-Old Over Diamond-Studded Rolex, su The Daily Beast, 7 maggio 2021. URL consultato il 16 luglio 2021.
  40. ^ (EN) Tony M. Centeno, 50 Cent Says He Will Finish, Executive Produce Pop Smoke’s Debut Album, su XXL, 2 marzo 2020. URL consultato il 3 luglio 2020.
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  46. ^ Morte di Pop Smoke, il rapper non è stato ucciso durante una rapina: “È stata un’esecuzione”, su Music Fanpage. URL consultato il 24 marzo 2021.
  47. ^ (EN) Georgette Cline, XXL 2020 Freshman Class Revealed, su XXL, 11 agosto 2020. URL consultato il 24 ottobre 2020.
  48. ^ (EN) Aleia Woods, Hear New Pop Smoke Song 'AP' From Boogie Movie Soundtrack, su xxlmag.com, XXL, 26 febbraio 2021. URL consultato il 30 giugno 2021.
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