Pop Smoke

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Pop Smoke
Pop Smoke Potrait.jpg
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereDrill[1]
Periodo di attività musicale2017 – 2020
Strumentovoce
EtichettaRepublic Records, Victor Victor[2]
Album pubblicati1
Studio1
Logo ufficiale

Pop Smoke, pseudonimo di Bashar Barakah Jackson (New York, 20 luglio 1999Los Angeles, 19 febbraio 2020), è stato un rapper statunitense.

Il lavoro con i produttori di drill britannico – 808Melo, Axl Beats e Yoz Beatz – lo rese popolare per aver portato il genere nell'industria musicale statunitense.[3] Nel mese di aprile 2019 pubblica Welcome to the Party, singolo apripista del suo mixtape di debutto Meet the Woo, pubblicato a luglio 2019.[4] Il singolo ha avuto due remix: uno con la rapper trinidadiana Nicki Minaj, e l'altro con il britannico Skepta.[5]

Nella seconda metà del 2019 collabora con Travis Scott in Gatti, contenuta nel disco JackBoys:[6] quest'ultimo ha raggiunto la sessantanovesima posizione nella Billboard Hot 100, diventando così la prima volta nella classifica per Smoke.[7] Il secondo mixtape viene pubblicato a febbraio 2020 e si intitola Meet the Woo 2, avente come ospiti Quavo, A Boogie wit da Hoodie, Fivio Foreign e Lil Tjay. Nella settimana successiva alla sua morte, il singolo Dior ha raggiunto la trentesima posizione nella Billboard Hot 100.

L'album in studio di debutto di Smoke, Shoot for the Stars, Aim for the Moon, è stato pubblicato postumo il 3 luglio 2020.[8] Il disco ha debuttato in vetta alla classifica statunitense Billboard 200, con 251 000 unità equivalenti ad album vendute nella prima settimana.[9]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Bashar Barakah Jackson nacque il 20 luglio 1999 a Brooklyn, New York, da madre giamaicana e padre panamense.[10] Sin da piccolo ha avuto problemi legati allo spaccio di droga, a 16 anni acquistò una BMW Serie 5 e passò due anni agli arresti domiciliari per possesso di arma da fuoco.[11] Ha iniziato la sua carriera musicale nel 2017 mentre era in giro con altri artisti discografici durante le loro sessioni in studio, inizialmente remixando canzoni popolari all'interno della scena musicale di New York, prima di iniziare a creare musica originale. In un'intervista a Genius, ha affermato che il suo nome d'artista di Pop Smoke è una combinazione di "Poppa" (un soprannome che gli è stato dato dalla nonna panamense) e "Smoke" (un soprannome che gli è stato dato da amici d'infanzia).[12]

La collaborazione con Travis Scott in Gatti, contenuta nel progetto JackBoys, ha fruttato la sessantanovesima posizione nella Billboard Hot 100, prima volta nella classifica per Smoke

Nell'aprile 2019, ha pubblicato il suo primo singolo di successo, Welcome to the Party, il singolo apripista del suo primo mixtape, Meet the Woo.[13] La canzone è stata successivamente remixata due volte, una con Nicki Minaj e l'altra con Skepta nell'agosto 2019. Il brano è diventato noto anche per la sua produzione riconducibile al drill britannico, realizzata da 808Melo la cui collaborazione si è estesa nella discografia.[14] Altre sue canzoni pooplari sono: MPR, Flexin' e Dior. Dopo l'ascesa alla popolarità di Welcome to the Party, ha collaborato con altri artisti famosi in singoli come War con Lil Tjay, 100k on a Coupe con Calboy e Gatti con i JackBoys e Travis Scott, ultima traccia dell'album JackBoys.[15]

Nel febbraio 2020, Pop Smoke ha pubblicato il suo secondo mixtape Meet the Woo 2 con collaborazioni del calibro di Quavo, A Boogie wit da Hoodie, Fivio Foreign e Lil Tjay. Cinque giorni dopo la sua uscita, è stata pubblicata un'edizione deluxe con tre nuove canzoni: Wolves con Nav, Dior (Remix) con Gunna e Like Me con PnB Rock.[16] Il 14 maggio Steven Victor, manager di Smoke, ha annunciato l'uscita dell'album in studio postumo, previsto per 12 giugno 2020.[17] Il rapper americano 50 Cent ha espresso interesse nel completamento del progetto, con dei possibili featuring di Roddy Ricch, Drake e Chris Brown, promettendo di portare la madre di Smoke ad una cerimonia di premiazione.[18][19] Un documentario sulla vita del rapper è stato annunciato,[20] mentre è stata rivelata la presenza del cantante nigeriano Davido nell'album postumo.[21] La pubblicazione del disco, in origine prevista per il 12 giugno, è slittata al 3 luglio.[22] 50 Cent ha espresso il suo desiderio di avere anche il cantante Post Malone nel progetto.[23]

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Pop Smoke è morto il 19 febbraio 2020, dopo essere stato raggiunto da due colpi d'arma da fuoco durante un'irruzione nella sua casa a Hollywood Hills, in California.[24][25] Secondo le autorità, quattro uomini incappucciati sono entrati in casa verso le 4:30, uno dei quali indossava una maschera da sci ed era in possesso di una pistola.[25] La polizia, avvertita telefonicamente da sconosciuti, è giunta all'abitazione sei minuti dopo e ha trovato il rapper con più ferite da arma da fuoco. Portato al Cedars-Sinai Medical Center, è stato dichiarato morto all'età di 20 anni.[26] Il 21 febbraio 2020, il Dipartimento medico legale della contea di Los Angeles ha rivelato che la causa della morte di Pop Smoke è stata una ferita da arma da fuoco al busto. Sono state sospettate quattro persone, ma nessun arresto è stato effettuato.[25] Il corpo di Smoke è stato seppellito al cimitero di Green-Wood.[27] Il 10 luglio sono state arrestate cinque persone collegate all'omicidio del rapper, di cui tre adulti e due ragazzi. Il dipartimento di polizia di Los Angeles non ha rilasciato ulteriori dichiarazioni.[28]

Carriera postuma[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 luglio, come da programma,[22] è stato pubblicato l'album in studio Shoot for the Stars, Aim for the Moon per le etichette Victor Victor e Republic Records. Prodotto esecutivamente dal rapper 50 Cent[29] e anticipato dal singolo Make it Rain, presenta alcuni ospiti, come Lil Baby, Future, Roddy Ricch, Quavo, 50 Cent, DaBaby, Lil Tjay, Swae Lee, Tyga e Karol G.[1] Il disco ha debuttato in vetta a molte classifiche nazionali, tra le quali quella australiana,[30] irlandese,[31] neozelandese[32] e statunitense, dove ha venduto 251 000 unità equivalenti ad album nella prima settimana.[9]

Eredità[modifica | modifica wikitesto]

Considerato uno dei pionieri della musica drill di Brooklyn, la popolarità di Pop Smoke a New York era tale che alcune sue canzoni furono riprodotte in streaming più volte di alcuni successi alla vetta della Billboard Hot 100 nel corso del 2019.[33] Il modo in cui univa i caratteristici suoni aspri della drill con dei testi che parlavano di uno stile di vita dedicato al lusso, simile a quelli della trap statunitense, portò molte persone a credere che Smoke rappresentasse la sua città meglio dei suoi contemporanei; secondo Danny Scwartz di The Ringer «ha conquistato la scena rap di New York e ha dato alla città il tipo di stella già pronta e potenzialmente determinante che non si vedeva da anni».[33]

A causa del desiderio di abbandonare il suo vecchio stile di vita, Smoke motivò i giovani del suo quartiere ad allontanarsi dalle strade. Il produttore Rico Beats, collaboratore del rapper, disse che Smoke iniziò a «dire ai bambini di non seguire la strada delle gang» e di «essere una persona migliore».[34] Pochi mesi dopo la sua morte, la famiglia ha annunciato la creazione di "Shoot for the Stars", una fondazione di beneficienza ideata da Smoke volta ad aiutare e ispirare i giovani grazie ad una piattaforma che li aiuta a raggiungere i propri obiettivi, a vivere e crescere in circostanze difficili.[35]

Sebbene i suoi testi non contestino la brutalità della polizia o il razzismo sistematico, le sue canzoni sono state utilizzate più volte durante le proteste per la morte di George Floyd a New York come simbolo di resistenza.[36][37][38]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Una Rolls-Royce Wraith simile a quella rubata da Smoke

Il 17 gennaio 2020, tornato da Parigi, Pop Smoke fu arrestato dalle autorità federali dell'aeroporto internazionale John F. Kennedy e accusato di trasportare un veicolo rubato attraverso i confini statali. Il veicolo era un Rolls-Royce Wraith, il cui proprietario aveva denunciato il furto dopo che Smoke lo aveva preso in prestito in California per un video musicale, a condizione che sarebbe stato restituito il giorno successivo. L'auto è stata recuperata dalle autorità nella casa della madre di Smoke, nella zona Canarsie di Brooklyn, con targhe dell'Alabama e vetri oscurati. Il rapper si è dichiarato non colpevole ed è stato rilasciato su cauzione di 250 000 dollari lo stesso giorno.[39]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Mixtape[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Come artista principale[modifica | modifica wikitesto]

Come artista ospite[modifica | modifica wikitesto]

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Tom Breihan, Stream Pop Smoke’s Posthumous Debut Album Shoot For The Stars, Aim For The Moon, su Stereogum, 3 luglio 2020. URL consultato il 4 luglio 2020.
  2. ^ (EN) Jem Aswad, Steven Victor Shifts From Def Jam to Focus on Joint Venture at Universal, Variety. URL consultato il 16 marzo 2020.
  3. ^ (EN) aaron Williams, Pop Smoke Paid Homage To UK Drill’s Influence On His Sound In His Final Interview, su Uproxx, 24 febbraio 2020. URL consultato il 4 luglio 2020.
  4. ^ (EN) Jon Caramanica, The Rapid Rise of Pop Smoke, Brooklyn Rap’s Homecoming King, su The New York Times, 6 settembre 2019. URL consultato il 4 luglio 2020.
  5. ^ (EN) Danil Boparai, Is Pop Smoke the new king of New York?, su Vice, 10 dicembre 2019. URL consultato il 4 luglio 2020.
  6. ^ (EN) Watch Travis Scott & Pop Smoke Cruise the Streets in New ‘Gatti’ Video, su Billboard, 30 dicembre 2019. URL consultato il 4 luglio 2020.
  7. ^ (EN) Chart History – Pop Smoke, su Billboard. URL consultato il 4 luglio 2020.
  8. ^ (EN) Allison Hussey, Pop Smoke’s Posthumous New Album Shoot for the Stars Aim for the Moon Released, su Pitchfork, 3 luglio 2020. URL consultato il 4 luglio 2020.
  9. ^ a b (EN) Keith Caulfield, Pop Smoke's 'Shoot for the Stars Aim for the Moon' Debuts at No. 1 on Billboard 200 Albums Chart, su Billboard, 12 luglio 2020. URL consultato il 13 luglio 2020.
  10. ^ (EN) Jon Caramanica, The Rapid Rise of Pop Smoke, Brooklyn Rap’s Homecoming King, New York Times. URL consultato il 16 marzo 2020.
  11. ^ (EN) Danny Schwartz, The Power of Pop Smoke, su The Ringer. URL consultato il 16 marzo 2020.
  12. ^ (EN) Pop Smoke Breaks Down The Meaning Of “Welcome To The Party”, su Genius. URL consultato il 20 giugno 2020.
  13. ^ (EN) Ethan Herlock, 8 UK drill artists pushing the sound forward, su Red Bull, 22 gennaio 2020. URL consultato il 16 marzo 2020.
  14. ^ (EN) Colin Gannon, Pop Smoke’s London pilgrimage, su The Face, 3 dicembre 2019. URL consultato il 20 giugno 2020.
  15. ^ (EN) Ryan Reed, Watch Travis Scott, Pop Smoke Cruise Through Dark, Smoky ‘Gatti’ Video, su Rolling Stone, 30 dicembre 2019. URL consultato il 20 giugno 2020.
  16. ^ (EN) Patrick Johnson, Pop Smoke Delivers 'Meet The Woo 2' Deluxe Edition Featuring Gunna, Nav & PnB Rock, su Hypebeast, 12 febbraio 2020. URL consultato il 20 giugno 2020.
  17. ^ Rose Lilah, Pop Smoke Posthumous Album Gets Release Date, su HotNewHipHop, 14 maggio 2020. URL consultato il 20 giugno 2020.
  18. ^ (EN) Carl Lamarre, 50 Cent Wants to Finish Pop Smoke's Album With Help From Drake & Chris Brown, su Billboard, 2 marzo 2020. URL consultato il 20 giugno 2020.
  19. ^ (EN) Joshua Espinoza, 50 Cent Promises Posthumous Album Will Get Pop Smoke's Mother to an Award Show, su Complex, 8 maggio 2020. URL consultato il 20 giugno 2020.
  20. ^ (EN) Trace William Cowen, A Pop Smoke Documentary Is in the Works, su Complex, 15 aprile 2020. URL consultato il 20 giugno 2020.
  21. ^ (EN) Davido Is Set To Release New song featuring Late Pop Smoke., su 247naijabuzz.com, 15 maggio 2020. URL consultato il 20 giugno 2020.
  22. ^ a b (EN) Pop Smoke’s Posthumous Album Delayed to July, su Rap-Up, 11 giugno 2020. URL consultato il 20 giugno 2020.
  23. ^ (EN) Tony M. Centeno, 50 Cent Says Pop Smoke’s Posthumous Album Dropping in May, Wants Post Malone on Project, su XXL, 4 marzo 2020. URL consultato il 20 giugno 2020.
  24. ^ (EN) San Sodomosky, Pop Smoke Shot Dead at 20, Pitchfork, 19 febbraio 2020. URL consultato il 16 marzo 2020.
  25. ^ a b c (EN) Hannah Fry, August Brown, Richard Winton, Rapper Pop Smoke gunned down in Hollywood Hills home, Los Angeles Times, 19 febbraio 2020. URL consultato il 16 marzo 2020.
  26. ^ (EN) Las Vegas Review Journal, Rapper Pop Smoke slain in Hollywood Hills, reports say, su reviewjournal.com, 19 febbraio 2020. URL consultato il 20 giugno 2020.
  27. ^ (EN) Anne Branigin, Rapper Pop Smoke to Be Buried in Brooklyn Later This Week, su The Root, 3 marzo 2020. URL consultato il 20 giugno 2020.
  28. ^ (EN) Matthew Strauss & Matthew Ismael Ruiz, 5 Arrested in Connection With Pop Smoke’s Murder, su Pitchfork, 9 luglio 2020. URL consultato il 10 luglio 2020.
  29. ^ (EN) Tony M. Centeno, 50 Cent Says He Will Finish, Executive Produce Pop Smoke’s Debut Album, su XXL, 2 marzo 2020. URL consultato il 3 luglio 2020.
  30. ^ (EN) ARIA Albums Chart – 06 July, 2020, ARIA Charts. URL consultato il 13 luglio 2020 (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2020).
  31. ^ (EN) DISCOGRAPHY - POP SMOKE, su irish-charts.com. URL consultato il 13 luglio 2020.
  32. ^ (EN) Official Top 40 Albums - 13 July 2020, The Official NZ Music Charts. URL consultato il 13 luglio 2020.
  33. ^ a b (EN) Danny Schwartz, The Power of Pop Smoke, su The Ringer, 20 febbraio 2020. URL consultato il 4 luglio 2020.
  34. ^ (EN) Jon Caramanica, The Last Days of Pop Smoke, su The New York Times, 25 giugno 2020. URL consultato il 4 luglio 2020.
  35. ^ (EN) Charlie Zhang, Pop Smoke’s Family Announces Shoot for the Stars Foundation, su Hypebeast, 19 giugno 2020. URL consultato il 4 luglio 2020.
  36. ^ (EN) Alphonse Pierre, Pop Smoke’s “Dior” Is a Radical Addition to the Protest Music Canon, su Pitchfork, 9 giugno 2020. URL consultato il 4 luglio 2020.
  37. ^ (EN) Shamira Ibrahim, Pop Smoke Lives Again In Brooklyn, su Nylon, 16 giugno 2020. URL consultato il 4 luglio 2020.
  38. ^ (EN) David Aaron Brake, The unlikely soundtrack of the New York protests, su Vice, 15 giugno 2020. URL consultato il 4 luglio 2020.
  39. ^ (EN) Amir Vera, Kristina Sgueglia, Mirna Alsharif, Rapper Pop Smoke arrested for allegedly transporting a stolen Rolls Royce, authorities say, CNN, 17 gennaio 2020. URL consultato il 16 marzo 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN684158261772002540008 · LCCN (ENno2020074464 · GND (DE1205149309 · WorldCat Identities (ENviaf-684158261772002540008