Contemporary R&B

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Contemporary R&B
Origini stilistiche R&B
Urban
Soul
Pop
Hip-hop
Origini culturali Anni Ottanta in Nord America: New York, Los Angeles, Atlanta, Chicago, Houston, Montréal, Toronto.
Strumenti tipici voce, batteria, pianoforte, tastiera, sintetizzatore, sequencer, vocoder
Popolarità Riscuote un gran successo sin dalla sua nascita, specialmente nei Paesi anglofoni
Sottogeneri
Hip hop soul - Neo soul - New jack swing - Crunk & B
Generi correlati
Soul - Blues - Hip hop - Jazz - Ragga-pop
Categorie correlate

Gruppi musicali contemporary R&B · Musicisti contemporary R&B · Album contemporary R&B · EP contemporary R&B · Singoli contemporary R&B · Album video contemporary R&B

Il contemporary R&B è un genere musicale che combina elementi di rhythm and blues, pop, soul, funk e hip hop.
Anche se l'abbreviazione "R&B" trae origini dal rhythm and blues tradizionale, oggi il termine R&B è spesso usato per descrivere il tipo di musica afro-americana che nasce dopo la fine della disco degli anni 80. Alcuni fanno riferimento a questo stile chiamandolo "urban contemporary" (il nome del radio format che suona hip hop e R&B contemporaneo).

L'R&B contemporaneo presenta una produzione discografica curata, un ritmo marcato dall'uso di drum machine e occasionalmente anche un beat di sassofono per conferire un'atmosfera più jazz (caratteristica comune delle canzoni contemporary R&B fino al 1995) e una tecnica vocale caratterizzata da un cantato morbido e seducente. Elementi di musica elettronica sono recentmente molto in voga, e l'utilizzo di beat hip hop o di musica dance sono molto comuni, sebbene l'aggressività dell'hip hop venga spesso smussata nel R&B. I cantanti R&B fanno notoriamente uso del melisma, ampiamente utilizzato da Michael Jackson, R. Kelly, Stevie Wonder, Whitney Houston[1] e Mariah Carey.[2][3]

Oggi il genere contemporary R&B si suddivide in altri quattro sottogeneri: hip hop soul, neo soul, new jack swing e crunk & B.

Grande esponente del genere è la cantante statunitense Mariah Carey, soprannominata regina del R&B contemporaneo; durante la sua carriera ha combinato generi diversi tra soul, hip hop e anche gospel, e ha inserito e reso famoso l'R&B contemporaneo nel mainstream della cultura popolare.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il contemporary R&B nacque con la fine dell'era della disco music, alla fine degli anni Settanta, quando Michael Jackson e Quincy Jones iniziarono ad aggiungere elementi elettronici alla black music dell'epoca per creare una sonorità più flessuosa e adatta alla pista da ballo.[5] Un primo esempio di questo genere è l'album Off the Wall (1979), che secondo Stephen Thomas Erlewine di AllMusic "era un album rivoluzionario, that found a way to break disco wide open into a new world where the beat was undeniable, ma non era il perno principale - faceva parte di un sontuoso tappeto di ballate calde e archi, di morbido soul e di pop, soft rock, e funk".[6]

Richard J. Ripani scrisse che Janet Jackson contribuì con il suo album Control (1986) "allo sviluppo del R&B sotto diversi aspetti", in quanto lei e i produttori, Jimmy Jam e Terry Lewis, "forgiarono un nuovo sound che fonde gli elementi ritmici del funk e della disco con dosi massicce di sintetizzatori, percussioni, effetti sonori, e una sensibilità da musica rap." Ripani scrisse: "Il successo di Control portò all'aggiunta di alcuni elementi stilistici della musica rap nel corso degli anni immediatamente seguenti, e Janet Jackson avrebbe continuato a essere uno dei portabandiera di questa evoluzione."[7] Lo stesso anno Teddy Riley iniziò a produrre brani R&B contenenti influenze hip hop. Questa commistione di stile R&B e ritmiche hip hop fu designata new jack swing e fu il marchio di fabbrica di artisti quali Bobby Brown, Keith Sweat, Al B. Sure!, Guy, Jodeci e Bell Biv DeVoe.

Anni Novanta[modifica | modifica wikitesto]

R. Kelly fu designato nel 2010 da Billboard l'artista R&B di maggior successo degli ultimi 25 anni.[8] Il cantante è soprannominato "re del R&B".[9]

A differenza dei Boyz II Men e Babyface, altri artisti e gruppi R&B degli anni Novanta iniziarono a spostare il loro sound verso l'hip-hop, come il gruppo avanguardista Jodeci. Le ritmate tracce sostenute dai sintetizzatori del new jack swing furono rimpiazzate da brani più grezzi ispirati all'hip hop della East Coast, dando vita al genere hip hop soul, tradizionalmente riconducibile a Mary J. Blige e al produttore Sean Combs, che all'inizio curò i lavori dei Jodeci. Questo stile perse popolarità con la fine degli anni Novanta, ma conobbe una seconda giovinezza anni dopo.

A metà degli anni Novanta, Whitney Houston stabilì un record per la colonna sonora più venduta di tutti i tempi con The Bodyguard: Original Soundtrack Album, con 40 milioni di copie vendute in tutto il mondo.[10] Janet Jackson, con il suo album omonimo janet. (1993), vendette oltre 20 milioni di copie nel mondo.[11][12] I Boyz II Men e Mariah Carey raggiunsero più volte con svariati loro singoli la posizione numero 1 della Billboard Hot 100, e "One Sweet Day", una loro collaborazione, stabilì un record per numero di settimane passate in vetta alla chart americana. Mariah Carey pubblicò un remix del suo singolo del 1995 "Fantasy", con il rapper Ol' Dirty Bastard: un'accoppiata inedita all'epoca. La Carey, i Boyz II Men e le TLC dominarono il mercato musicale americano tra 1994 e 1995 con tre classici del R&B contemporaneo: Daydream, II e CrazySexyCool.

Alla fine degli anni Novanta, il neo soul, un mix di soul di ispirazione anni Settanta e di hip hop soul, riscosse popolarità grazie ad artisti quali D'Angelo, Erykah Badu, Lauryn Hill e Maxwell. Lauryn Hill e Missy Elliott sono esempi di artiste che affrontano indifferentemente R&B e hip hop. A partire dal 1995, ai Grammy Awards fu instaurata la categoria Grammy Award per il Miglior Album R&B, vinto per la prima volta da II dei Boyz II Men. Il premio fu assegnato poi alle TLC con CrazySexyCool nel 1996, a Tony Rich per Words nel 1997, a Erykah Badu per Baduizm nel 1998 e a Lauryn Hill per The Miseducation of Lauryn Hill nel 1999. Alla fine del 1999, il magazine Billboard elesse Mariah Carey e Janet Jackson come le due artiste di maggior successo degli anni Novanta.[13]

Sempre nella seconda metà degli anni Novanta, i Neptunes e Timbaland iniziarono a muovere i primi significativi passi nel mondo del R&B e dell'hip hop.[14]

A livello mondiale, alcuni artisti R&B statunitensi come Whitney Houston, Janet Jackson, Mariah Carey, Michael Jackson e Toni Braxton furono tra quelli a vendere più copie.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004, tutte e 12 le canzoni ad essere arrivate alla numero 1 della Billboard Hot 100 erano di artisti afroamericani. A dominare le classifiche radiofoniche furono gli OutKast con "Hey Ya!", Snoop Dogg con "Drop It Like It's Hot", i Terror Squad con "Lean Back" e Ciara con "Goodies". Chris Molanphy di The Village Voice in seguito commentò che "nei primi anni Duemila, la musica 'urban' era di fatto la nuova 'musica pop'".

Secondo Billboard, gli artisti R&B di maggior successo del decennio furono Usher, Beyoncé, Alicia Keys, Mariah Carey, Rihanna, Chris Brown e Ne-Yo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Michael Jarret, Whitney Houston Syndrome in Sound Tracks: A Musical ABC, Temple University Press, 6 ottobre 1998, ISBN 978-1-56639-641-7.
  2. ^ "Vision of Love" sets off melisma trend in The Village Voice, Mcarchives.com, 4 febbraio 2003. URL consultato il 2 novembre 2014.
  3. ^ Template:Wayback. Rolling Stone. 12 novembre 2008. Retrieved November 22, 2008.
  4. ^ Mariah Carey considerata regina dell'R&B contemporaneo.
  5. ^ David Ward, R&B and Influence: The Producer as Ephebe in Circulation Mag, novembre 2011. URL consultato il 27 agosto 2015.
  6. ^ Stephen Thomas Erlewine, Michael Jackson – Off the Wall, AllMusic. All Media Network. URL consultato il 27 agosto 2015.
  7. ^ Richard J. Ripani, The New Blue Music: Changes in Rhythm & Blues, 1950–1999, University Press of Mississippi, 2006, pp. 130–155, 186–188, ISBN 1-57806-862-2.
  8. ^ Mariel Concepcion, The Juice Presents Top 50 R&B/Hip-Hop Artists of the Past 25 Years in Billboard, 18 novembre 2010. URL consultato il 15 dicembre 2014.
  9. ^ Cover Story – R. Kelly in Jet, vol. 95, nº 5, Johnson Publishing Company, 28 dicembre 1998 – 4 January 1999, p. 56, ISSN 0021-5996.
  10. ^ Brooklyne Gipson, Adele's 21 Closing in on Billboard Charts Record, BET, 26 gennaio 2012. URL consultato il 2 novembre 2014.
  11. ^ Michael Goldberg, The Jacksons score big in Rolling Stone, 2 maggio 1991, p. 32, ISSN 0035791X.
  12. ^ Susan Bickelhaupt e Maureen Dezell, Room with a private view in The Boston Globe, 13 gennaio 1996, p. 26.
  13. ^ Geoff Mayfield, Totally '90s: Diary of a decade in Billboard, vol. 111, nº 112, 25 dicembre 1999, ISSN 0006-2510.
  14. ^ Frere-Jones, Sasha (6 ottobre 2008). Template:Wayback. The New Yorker. Retrieved November 2, 2014.