Trap (genere musicale)

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Trap
Origini stilistiche Miami bass
Southern rap
Origini culturali Fine anni '90 in Inghilterra e Stati Uniti d'America.
Strumenti tipici sintetizzatore, drum machine, sequencer
Popolarità Inizialmente genere di nicchia, la sua espansione negli ultimi anni è stata molto rapida fino a diventare molto diffusa negli USA e non tramite stili ed influenze diverse.
Sottogeneri
Drill - Raw Trap
Generi correlati
Electro house - Jungles - Grime - Breakbeat - Dubstep - Hip house
Categorie correlate

Gruppi musicali trap · Musicisti trap · Album trap · EP trap · Singoli trap · Album video trap

La Trap[1] nasce come sottogenere della musica rap a inizio anni '90 nel sud degli Stati Uniti d'America, in particolare ad Atlanta, attingendo dal Miami bass e dal dirty south ma con un immaginario molto più legato allo spaccio di droga. Difatti, le trap house sono le villette di edilizia popolare, tipiche dell'urbanistica di Atlanta, dove la droga viene venduta e consumata[2].

La Trap è quindi originariamente legata al contenuto dei testi, ma si possono comunque tracciare delle caratteristiche legate al sound: è presente l'utilizzo massiccio della drum machine Roland TR-808 o di macchine ad essa affini e presenta una struttura ritmica aggressiva, sincopata, tra i 60 e i 75 bpm con gli hi-hat a velocità doppia e un suono aggressivo composto da basso profondo tipicamente dub, suoni elettronici, archi e parti vocali rappate spesso con l'ampio utilizzo di Auto-Tune.

Tra i principali artisti di tale genere negli Stati Uniti vi sono: Travis Scott, Migos, Young Thug, 2Chainz, Gucci Mane e Future. In Italia tra gli esponenti principali vi sono: Sfera Ebbasta, Ghali, Izi, e la Dark Polo Gang.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Quit Screwing with Trap Music: An Interview with Houston-Born Producer Lōtic, in Motherboard. URL consultato il 27 novembre 2016.
  2. ^ (EN) Christina Lee, Trap kings: how the hip-hop sub-genre dominated the decade, in The Guardian, 13 agosto 2015. URL consultato il 3 aprile 2017.