Trap (genere musicale)

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Trap
Origini stilistiche Miami bass
Southern rap
Origini culturali Fine anni '90 in Inghilterra e Stati Uniti d'America.
Strumenti tipici sintetizzatore, drum machine, sequencer
Popolarità Inizialmente genere di nicchia, la sua espansione negli ultimi anni è stata molto rapida fino a diventare molto diffusa negli USA e non tramite stili ed influenze diverse.
Generi correlati
Electro house - Jungles - Grime - Breakbeat - Dubstep - Hip house
Categorie correlate

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La Trap[1] nasce come sottogenere della musica rap a fine anni '90 nel sud degli Stati Uniti d'America, in particolare ad Atlanta, attingendo dal Miami bass e dal dirty south ma con un immaginario molto più legato allo spaccio di droga. Difatti, le trap house sono le villette di edilizia popolare, tipiche dell'urbanistica di Atlanta, dove la droga viene venduta e consumata[2].

La Trap è quindi originariamente legata al contenuto dei testi, ma si possono comunque tracciare delle caratteristiche legate al sound: è presente l'utilizzo massiccio della drum machine Roland TR-808 o di macchine ad essa affini e presenta una struttura ritmica aggressiva, sincopata, tra i 60 e i 75 bpm con gli hi-hat a velocità doppia e un suono aggressivo composto da basso profondo tipicamente dub, suoni elettronici, archi e parti vocali rappate spesso con l'ampio utilizzo di Auto-Tune.

In Italia, la musica trap, come genere "figlio" del rap, inizia a prendere piede verso il 2015, per poi avere il boom negli anni 2016-2017. Vede i suoi maggiori esponenti in Sfera Ebbasta, Tedua, Ghali, Vegas Jones, Izi, Rkomi, Lazza, Laïoung, Jesto, Maruego, Enzo Dong e la discussa Dark Polo Gang. Tra i maggiori produttori di basi di questo genere spiccano i nomi di Sick Luke, figlio del rapper Duke Montana, di Charlie Charles, Low Kidd, Boston George e di Chris Nolan, che hanno riscosso un discreto successo anche all'estero.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Quit Screwing with Trap Music: An Interview with Houston-Born Producer Lōtic, in Motherboard. URL consultato il 27 novembre 2016.
  2. ^ (EN) Christina Lee, Trap kings: how the hip-hop sub-genre dominated the decade, in The Guardian, 13 agosto 2015. URL consultato il 3 aprile 2017.