Turntablism

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Giradischi e mixer: gli strumenti del turntablist

Turntablism è l'arte di manipolare i suoni e creare musica mediante il giradischi ed il mixer da dj.

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Il termine fu creato da DJ Babu dei Beat Junkies nel 1995 e differenzia il dj, che più semplicemente seleziona e mixa brani musicali, dal turntablist che invece è colui che esercita una serie di manipolazioni su vinile, puntine e mixer per produrre suoni. È una disciplina che deriva dalla cultura hip hop: Kool Herc fu il creatore dei cosiddetti break musicali che caratterizzarono il background musicale dell'hip hop anni settanta, mentre dobbiamo a Grand Wizard Theodore l'invenzione della celebre tecnica dello scratch.

Il turntablism si può dividere in due sottodiscipline che sono lo scratch e il beat juggling. Ognuna di queste è composta da svariate tecniche più o meno avanzate che si possono ammirare nei contest nazionali e internazionali come quelle organizzate dalla DMC o dall'ITF.

Nella storia del turntablism si può considerare una "vecchia scuola" e una "nuova scuola" dati i molti progressi nell'ambito tecnologico con l'invenzione di nuovi giradischi con forze di trazione superiori e mixer più avanzati soprattutto per quanto riguarda la scorrevolezza dei fader e gli effetti.

Dagli anni 2000 si utilizza anche il sistema CDJ che sostituisce i cd ai dischi in vinile, ma la vera rivoluzione arriva nel 2004 quando viene lanciato il Serato Scratch Live[1], un sistema per integrare l'uso del giradischi con tracce audio digitali, che permette a molti dj e turntablists di appendere al chiodo i vecchi dischi in vinile a favore di un sistema efficiente e fisicamente meno ingombrante.[1]

Tra i più noti turntablist possiamo citare: Afrika Bambaataa, Grandmaster Flash, DJ Grand Mixer DXT Jam Master Jay, DJ Qbert, Mix Master Mike, A-Trak, DJ Craze, D-Styles, Roc Raida, Rob Swift, Kid Koala, DJ Shadow, e le crew Invisible Skratch Piklz X-Ecutioners, Allies, Birdy Nam Nam e C2C. In Italia ricordiamo le storiche crew Alien Army con DJ Gruff, DJ Skizo, DJ Tayone, John Type e la crew Men In Scratch con DJ Myke e DJ Aladyn. Altri capostipiti del turntablism in Italia sono dj mandrayq dj cordella DJ Jad e Giorgio Prezioso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Spunto tratto dal sito ufficiale Serato Scratch Live

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Webber, Stephen. DJ Skills: The essential guide to Mixing and Scratching. USA, Elsevier,Ltd, 2008. ISBN 978-0-240-52069-8
  • Chang, Jeff. Can't Stop Won't Stop: a history of hip hop generation. New York, St. Martin's Press, 2005. ISBN 978-0-312-30143-9
  • Toop, David. Rap. Storia di una musica nera. Torino, EDT, 1992. ISBN 88-7063-130-3.
  • Bazin, Hugues. La cultura Hip Hop. Nardo, Besa, 1999. ISBN 88-86730-97-7.
  • Cooper, Martha. Hip Hop Files - photographs 1979-1984, Berlino, From Here to Fame, 2004. ISBN 3-937946-02-0.

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