Beatboxing

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Esempio
Biz Markie beatboxing

Il beatboxing consiste nella capacità e pratica di imitare tutti i suoni di una batteria (percussioni, piatti, eccetera) e di altri strumenti con l'uso della voce. Viene chiamato beat boxer colui il quale utilizza l'arte del beatboxing.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La "BeatBox" letteralmente "Scatola delle Battute", da Box (Scatola) e Beat (Battute, unità di misura del Tempo musicale), è una "Drum Machine" elettronica usata per comporre sessioni ritmiche, ad esempio

Roland TR-808 drum machine.jpg .


Negli anni Ottanta qualcuno cominciò a riprodurre, imitare, con la bocca, i suoni di Cassa, Rullante, Hit Hat incorporati nelle Beatbox - Drum Machine. Da qui il termine Human Beatbox.

Inizialmente sviluppatosi come forma di accompagnamento ritmico nella pratica della musica a cappella americana, il suo pioniere in questo campo può essere considerato Bobby McFerrin che ne fece intuire le possibilità espressive. Oggigiorno l'uso della percussione vocale, definita Vocal drums o mouthdrumming è patrimonio comune della "contemporary a cappella music".

Il termine beatboxing fa riferimento principalmente alla popolarità di questa tecnica nel campo della cultura hip hop.

Essa nacque per creare le basi delle improvvisazioni per i freestyle degli MC di strada.

Spesso nella beatbox vengono usati suoni prodotti non soltanto con la bocca ma anche con gola e naso, a integrazione di quelli prodotti con la bocca.

Attualmente è considerato il quinto elemento della cultura Hip Hop, la quinta disciplina (writing, mciing, djing, breaking, beatboxing).

In Italia[modifica | modifica sorgente]

Il primo raduno nazionale di Beatboxers si è svolto il 22 novembre 2008 presso il Laboratorio Mu di Parma. Ideatore ed organizzatore dell'evento è stato Dhap, beatboxer italiano che ha rappresentato l'Italia ai campionati mondiali di Berlino nel 2008. Tra i promotori c'era anche il collettivo McLuc Culture sostenitore anche della Beatbox Battle del 2009 al Maffia di Reggio Emilia, vinta dal catanese Beatconnetta e della seconda battle nazionale del 2011 al Sottotetto di Bologna. Il primo beatboxer italiano a rappresentare l'Italia alla Beatboxing World Championship di Londra, nel 2003, è stato Alien Dee. Campione nazionale del 2011 è invece Orange Beat, scelto per rappresentare l'Italia ai mondiali di Berlino nel 2012.

Esponenti[modifica | modifica sorgente]

Uno dei primi esponenti del beatboxing è stato all'inizio degli anni ottanta Doug E. Fresh, che promuovendo quest'arte fece sì che diventasse qualcosa di concreto a livello mondiale.

Uno dei protagonisti in questo campo è Rahzel, soprannominato Godfather of noise. Lo spiccato talento e anni di esperienza hanno portato il beatboxer americano a combinare suoni di batteria con i più disparati effetti sonori e commistioni di Drum'n'Bass. Anche Michael Jackson era un ottimo beatboxer[senza fonte].