Queriniana (casa editrice)

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Queriniana
StatoItalia Italia
Fondazione1884 a Brescia
Fondata daGiovanni Battista Piamarta
Sede principaleBrescia
SettoreEditoria
Prodottitesti di teologia
Sito web

La Queriniana è una casa editrice cattolica italiana di Brescia, che si rifà, nel nome, ad Angelo Maria Querini.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La casa editrice fu fondata da san Giovanni Battista Piamarta nel 1886[2], estendendo le attività della preesistente tipografia, nata nel 1884. Con la denominazione di Tipografia e Libreria Queriniana, pubblicò varie opere nel campo della stampa cattolica (come ad esempio Il cittadino di Brescia, La voce del popolo, Scuola italiana moderna, Il frustino, La madre cattolica), trasformandosi progressivamente in casa editrice. Nel 1965, in occasione della fine del Concilio Vaticano II, fu creata la rivista Concilium, rivista internazionale del rinnovamento teologico (edita attualmente da vari editori in sette lingue). La Queriniana si è dimostrata molto attenta e sensibile al rinnovamento del mondo cattolico[3].

Attività[modifica | modifica wikitesto]

È impegnata nella pubblicazione di testi di teologia, specialmente in fatto di saggistica e manualistica universitaria. In particolare attraverso le collane Biblioteca di teologia contemporanea e Giornale di teologia, fondate e curate da Rosino Gibellini, edita molti dei più importanti contributi della ricerca teologica prodotta, in ambito scientifico, non soloin Italia e in Europa, ma a livello mondiale.

L'attività editoriale è diretta dai Piamartini, congregazione religiosa originaria di Brescia.

Autori[modifica | modifica wikitesto]

Gli autori pubblicati dalla Queriniana sono, tra gli altri[4], Anselm Grün, Papa Benedetto XVI, Dietrich Bonhoeffer, Hans Küng, Walter Kasper.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Editrice Queriniana, su www.san.beniculturali.it. URL consultato il 15 dicembre 2017.
  2. ^ (IT) Queriniana nell'Enciclopedia Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 17 dicembre 2017.
  3. ^ Editrice Queriniana, su www.san.beniculturali.it. URL consultato il 15 dicembre 2017.
  4. ^ Casa Editrice Queriniana su Opac Sbn

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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