Vincenzo Pardini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

« Le parole erano strumenti, come il picco e la pala. La ruspa non mi interessava. Ero e sono rimasto artigiano. E ho fatto mia una regola che mi suggerirono Felice Del Beccaro, Cesare Garboli ed Enzo Siciliano: di rimanere scrittore, di non venire un letterato. »

(Vincenzo Pardini, da un'intervista di Angelo Ricci.[1])
Vincenzo Pardini

Vincenzo Pardini (Fabbriche di Vallico, 7 luglio 1950) è uno scrittore e giornalista italiano. Collabora a La Nazione e alle riviste Nuovi Argomenti e Paragone.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vincenzo Pardini nasce nel 1950 a Fabbriche di Vallico (Lucca). Inizia a scrivere da bambino, appassionandosi a Carlo Collodi e Renato Fucini. Nel 1975, a venticinque anni, spedisce alcuni dei suoi racconti a Enzo Siciliano per la rivista Nuovi Argomenti. L'anno seguente due di questi racconti furono pubblicati. Durante la sua carriera ebbe modo di conoscere alcuni importanti scrittori italiani: Giovanni Raboni, Cesare Garboli, Natalia Ginzburg (che lo definì "Il nostro Maupassant ") [2] e Alberto Moravia [3].

Durante la sua vita ha lavorato come guardia giurata, oggi vive a Stabbiano, in una zona ai confini con la Garfagnana.

Tematiche[modifica | modifica wikitesto]

Lo stereotipo ricorda Pardini come "lo scrittore degli animali". Malgrado la forte presenza di un mondo animale, spesso ferino, l'opera di Pardini è incentrata sulla condizione umana. La patina mitologica e metaforica racconta in realtà la follia e le tenebre dell'animo umano [4]. Gli animali per Pardini esprimono una sacralità spaventosa ed al contempo affascinante, l'ambientazione boschiva rimanda ai luoghi di vita dell'autore, sottolinenando la sua profonda conoscenza delle tradizioni locali e del territorio fisico [5].

All'interno delle sue storie appaiono spesso personaggi in divisa, forse un rimando alla sua professione di una vita [4].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Ha pubblicato La volpe bianca (racconti, la Pilotta 1981); Il falco d'oro (racconti,Mondadori 1983); Il racconto della Luna (romanzo, Mondadori 1987); Jodo Cartamigli (romanzo, Mondadori 1989, da cui è stato tratto il film Il mio West e vincitore del Gandovere Franciacorta e il Corrado Alvaro Rhegium Julii edizione 1989); La mappa delle asce (racconti,Teoria 1990); La congiura delle ombre (racconti, Teoria 1991); Gnenco il pirata, un testo per ragazzi adottato anche nelle scuole (Emme edizioni 1990); Giovale (romanzo, Bompiani 1993); Rasoio di guerra (racconti,Giunti 1995); Il mulattiere dell'Apocalisse (radiodramma, Rai-Eri 1997); Pumillo il gatto dei boschi (romanzo per ragazzi, Laterza 1998); Gli animali in guerra (romanzo per ragazzi, Laterza 1999); La terza scimmia (racconti, Quiritta 2001 e vincitore del premio Pasolini per la narrativa 2001); Lettera a Dio (romanzo,Pequod 2004 e vincitore del premio internazionale “Rocca di Montemurlo”); Storia di Alvise e del suo asino biondo (racconto lungo, Gaffi 2004); Tra uomini e lupi (racconti, Pequod 2005, vincitore del Viareggio Repaci un libro per l'inverno edizione 2005).

Un suo racconto, dal titolo Acchiappatassi, si trova nel Meridiano Arnoldo Mondadori Editore dedicato ai classici del Novecento.

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Intervista a Vincenzo Pardini. Notte di nebbia in pianura., 15 luglio 2010. URL consultato il 10 agosto 2010.
  2. ^ Libri: 'Banda randagia' di Vincenzo Pardini, torna in libreria un maestro del racconto. Adnkronos, 06 febbraio 2010. URL consultato il 10 agosto 2010.
  3. ^ PARDINI Il guardaboschi delle parole. ilGiornale, 07 febbraio 2006. URL consultato il 10 agosto 2010.
  4. ^ a b Nella foresta di Pardini siamo noi le fiere. Enrico Gatta, QN, articolo del 01/04/2010
  5. ^ Vincenzo Pardini. Antonio Gnoli, La Repubblica, articolo del 13/03/2010
Controllo di autorità VIAF: (EN79128900 · ISNI: (EN0000 0000 7835 5910 · SBN: IT\ICCU\CFIV\000413 · LCCN: (ENn86801515 · GND: (DE119488590 · BNF: (FRcb127387333 (data)