Università del Salento

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Università del Salento
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Stato Italia Italia
Città Lecce
Altre sedi Brindisi, Monteroni di Lecce, Mesagne
Nome latino Universitas Studiorum Lupiaensis
Fondazione 1955
Tipo Università statale
Facoltà Economia; Giurisprudenza; Ingegneria; Lettere, Filosofia, Lingue e Beni Culturali; Scienze della formazione, Scienze politiche e sociali; Scienze matematiche, fisiche e naturali
Rettore Vincenzo Zara
Studenti 19,862 (2013[1])
Affiliazioni UNIMED
Sport CUS Lecce
Sito web www.unisalento.it

L'Università del Salento (sino al 2007 Università degli Studi di Lecce) è una università italiana statale, creata nel 1955

È il secondo ateneo della Puglia per numero di iscritti, preceduto dall'Università degli Studi di Bari. Conta sei facoltà e ha sede a Lecce, con alcune dislocazioni a Monteroni di Lecce, Mesagne e Brindisi.[senza fonte]

Nel 2015 l'Università del Salento si è piazzata al quinto posto tra le università italiane, secondo il Times Higher Education, il più influente settimanale del Regno Unito in materia.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi movimenti che rivendicavano la necessità di creare a Lecce un centro di istruzione superiore in Terra d'Otranto risalgono alla fine del XVIII secolo. Dal 1767, quando i gesuiti vengono espulsi dal Regno di Napoli da Ferdinando IV e si vedono costretti a chiudere gli istituti da loro costituiti, la formazione cessa, infatti, di essere una peculiarità del ceto religioso e rientra nel campo d'azione dello Stato.

Dopo due secoli di dibattiti che non sfociano in risultati significativi, nell'aprile-maggio 1955, per opera dell'amministrazione provinciale di Lecce è istituito un consorzio universitario, cui aderiscono, oltre alla Provincia, altri enti tra cui tutti i comuni della provincia stessa. Il consorzio mira a costituire un autonomo istituto di magistero a proprio carico, in vista della convalida giuridica. Il 22 novembre 1955 prendono il via le lezioni con tutti e tre corsi di laurea propri delle facoltà di Magistero (Materie letterarie, Pedagogia e Lingue e letterature straniere) nonché la scuola diretta a fini speciali in Vigilanza scolastica. Due anni dopo è inaugurata la facoltà di Lettere e filosofia, ma soltanto nel 1959 arriva il riconoscimento legale. La statalizzazione avviene al termine dell'anno accademico 1967-1968, con l'istituzione della terza facoltà, quella di Scienze matematiche, fisiche e naturali.

Sede di viale Università

Nel 1987 è inaugurata la facoltà di Economia e commercio (oggi facoltà di Economia), mentre nell'anno accademico 1990-1991 cominciano i corsi della facoltà di Ingegneria, che negli anni successivi disloca alcuni dei suoi indirizzi a Mesagne, dando un notevole impulso alla creazione di un polo universitario nella provincia di Brindisi. Nel 1995 la nuova facoltà di Lingue e letterature straniere raccoglie l'eredità della vecchia facoltà di Magistero, posta ad esaurimento poiché, inizialmente, gli organi accademici scelsero la via della soppressione piuttosto che quella di trasformazione in facoltà di Scienze della formazione, prevista a livello normativo. Due anni più tardi sorge la facoltà di Beni culturali e la facoltà di Magistero, nucleo fondante dell'ateneo, viene salvata con la trasformazione in Scienze della formazione. Nel 1998 si inaugura la facoltà di Giurisprudenza.

Nel 2001 viene inaugurato il corso di laurea in Scienze della Comunicazione operativo nella facoltà di Lettere e Filosofia. Dall'anno accademico 2006-2007 è operativa anche la facoltà di Scienze sociali, politiche e del territorio. Il continuo incremento dell'offerta formativa registra una risposta direttamente proporzionale da parte dell'utenza: la popolazione studentesca è passata dalle 77 unità del 1955 alle quasi 29.000 del 2006. Dal 2005 l'Università del Salento è, inoltre, uno dei soci del Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici (CMCC).

Di particolare prestigio internazionale gode il settore di ricerca delle scienze filologiche e dell’antichità (lingue e lettere classiche), con risultati che piazzano i dipartimenti afferenti a tali settori fra i primi in Europa.[3]

Facoltà[modifica | modifica wikitesto]

  • Economia
  • Giurisprudenza
  • Ingegneria
  • Lettere, Filosofia, Lingue e Beni culturali
  • Scienze della formazione, Scienze politiche e sociali
  • Matematica, Fisica e Scienze Naturali

Strutture di servizio[modifica | modifica wikitesto]

CUS Lecce[modifica | modifica wikitesto]

Il Centro Universitario Sportivo (CUS) raccoglie le attività di sport a cui hanno accesso gli studenti dell'Università del Salento. I corsi comprendono una varietà di discipline: ginnastica, pallavolo, pallacanestro, aerobica, funky, tennis, danza latino-americana, nuoto, acquagym, culturismo. Il CUS Lecce partecipa annualmente ai Giochi Italiani Universitari ed è apparso nel corso degli anni nell'albo d'oro di diverse discipline. Organizza inoltre una serie di tornei tra gli studenti dell'università. Per i membri è anche possibile partecipare ai campi estivi o invernali in diverse zone d'Italia.

ISUFI[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 è stato attivato l'Istituto superiore universitario di formazione interdisciplinare (ISUFI), una delle sei scuole superiori d'Italia. Costruita sul modello della Scuola normale superiore di Pisa opera selezionando giovani talenti italiani e stranieri da inserire nei percorsi di alta formazione pre e post laurea istituiti. La Scuola realizza tali programmi nell'ambito dei seguenti settori: nanoscienze, e-business management, giurisprudenza e politica dell'area euromediterranea, beni culturali. Nell'ambito di tale scuola sono, inoltre, istituiti master internazionali con marchio sostenibile, dottorati di ricerca e scuole internazionali inerenti tematiche specialistiche ed altamente innovative.

Anche grazie al traino dovuto all'ISUFI, dal 2000 l'ateneo salentino ha conosciuto una crescita senza precedenti, soprattutto nel ramo scientifico, che è uno tra i più avanzati ed efficienti d'Italia.

Laboratorio Nazionale di Nanotecnologie[modifica | modifica wikitesto]

Tra i vari istituti e centri di ricerca dell'università, rappresenta una punta di eccellenza il National Nanotechnologies Laboratory (NNL), centro di livello internazionale sulle nanotecnologie diretto dal professor Roberto Cingolani, che ha ricevuto riconoscimenti di varia natura, tra cui la visita ufficiale del Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano il 15 settembre 2006. Il laboratorio segue linee di ricerca sia di tipo fondamentale, che di tipo fortemente applicato, grazie alle partnership con le multinazionali tecnologiche residenti presso di esso (STMicroelectronics, Agilent Technologies, TechInt, Alenia Marconi System) che appoggiano i loro programmi di formazione e reclutamento post laurea sull'ISUFI.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Il Sistema Museale di Ateneo dell'Università del Salento (S.M.A.) rappresenta un unicum nel panorama universitario italiano per la sua varietà, l’eccellente livello scientifico-didattico e per il pregio delle collezioni in esso conservate. È costituito da:

Orto Botanico[modifica | modifica wikitesto]

L'Orto Botanico, nato alla fine degli anni '90 del '900 e ubicato nel polo scientifico di " Ecotekne ", si ricollega idealmente alla analoga, più antica struttura della Società di Agricoltura, fondata a Lecce nel 1810. La sua impostazione è principalmente naturalistica, con piccole ricostruzioni degli habitat della vegetazione mediterranea. È orientato alla ricerca in campo botanico e alla educazione ambientale.

Museo di Biologia Marina[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo di Biologia Marina, con le collezioni di reperti marini, di fauna tropicale, di pesci abissali dello Ionio ed un erbario, è una delle articolazioni della stazione di biologia marina di Porto Cesareo, fondata nel 1966 da Pietro Parenzan e acquisita dall’Università di Lecce nel 1977.

Museo dell'Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo dell’Ambiente raccoglie fossili della penisola salentina e numerosi calchi di notevole interesse paleontologico, attraverso i quali promuove la diffusione della conoscenza e dell’informazione relative alle problematiche ambientali.

Museo Papirologico[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo Papirologico dell’Università del Salento è nato principalmente per dare adeguata sistemazione alla collezione dei papiri greci, demotici, ieratici e copti e degli altri materiali contenenti testi geroglifici, greci e latini posseduti dal centro di studi papirologici dell’Ateneo Salentino. La collezione di papiri dell’Università di Lecce, contrassegnata dalla sigla PUL, comprende oltre 340 papiri documentari di varia provenienza, acquistati tra il 1990 e il 2005 sul mercato antiquario: 216 sono greci, 107 demotici, 4 ieratici e 4 copti. L’inaugurazione si è svolta il 22 giugno 2007. Sito internet: http://www.museopapirologico.eu/

Museo Storico - Archeologico[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo Storico - Archeologico è finalizzato alla valorizzazione, alla fruizione didattica e alla divulgazione delle ricerche condotte dagli archeologi e dagli storici dell’Università del Salento.

Museo Diffuso di Cavallino[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo Diffuso di Cavallino, inserito nella rete italiana degli ecomusei, si estende su un’area di 45 ettari in cui è stato rinvenuto un insediamento messapico di età arcaica dove si svolgono le attività didattiche sul campo per gli studenti di archeologia dell’Università del Salento e di altre Università italiane ed europee.

Cronotassi dei Rettori[modifica | modifica wikitesto]

Valutazioni e critiche[modifica | modifica wikitesto]

Il quotidiano italianoIl Sole 24 ore pone l'Università del Salento terzultima in classifica assieme all'Università di Salerno, su un totale di 58 atenei presenti sul territorio italiano. Lo studio si è basato su fonti provenienti dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Almalaurea, e Istat. Nella formulazione della classifica generale sono stati tenuti presenti alcuni dati, tra cui tasso di dispersione degli studenti molto elevato, l’affollamento, il rendimento, l'affollamento e la capacità di trovare lavoro dopo la laurea. La classifica ha suscitato varie polemiche in tutto il Salento e nell'ambiente accademico; il Rettore dichiarò che la valutazione era ingannevole ed avrebbe avuto l'obiettivo di sminuire il lavoro degli atenei tutti del Meridione.[4] Nel 2013 l'ateneo leccese, secondo il “Times Higher Education World University Rankings” è classificata al 301º posto su 350[5]. Nel 2015, secondo la stessa classifica, è tra il 251° e il 270° posto, quinta in Italia, superando nettamente università come il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino e l'Università di Roma "La Sapienza".[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Osservatorio - Didattica studenti" sul sito del MIUR
  2. ^ a b World University Rankings 2014-15. URL consultato il 2015-07-06.
  3. ^ Lecce: convegno su culture in Terra d’Otranto tra tardantichità e medioevo, Pugliapress, 21 maggio 2013. URL consultato il 21 maggio 2013.
  4. ^ classifica delle Università secondo il Sole 24 ore, 4 marzo 2015.
  5. ^ L'Unisalento tra le 350 università, 4 marzo 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE10357351-3