Francesco Forgione

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Francesco Forgione
Francesco Forgione.jpg

Presidente della Commissione parlamentare antimafia
Durata mandato 15 maggio 2006 –
8 maggio 2008
Predecessore Roberto Centaro
Successore Beppe Pisanu

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XV Legislatura
Gruppo
parlamentare
Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Coalizione L'Unione
Circoscrizione Sicilia 2
Incarichi parlamentari
Presidente della Commissione d'Inchiesta sul Fenomeno della Criminalità Organizzata Mafiosa o Similare;
Componente - VI Commissione (Finanze)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PRC
Titolo di studio Diploma superiore
Professione Giornalista

Francesco Forgione (Catanzaro, 15 agosto 1960) è un politico italiano, presidente della Commissione parlamentare Antimafia dal 2006 al 2008.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studia sociologia all'Università di Salerno, interrompendo gli studi prima di conseguire la laurea. Nel 1982 viene eletto consigliere nel comune natio di Tiriolo (Cz) nelle liste del Partito di Unità Proletaria per il comunismo.

Da dirigente regionale del PCI in Calabria, dal 1984 al 1991 è impegnato a denunciare la presenza di imprese legate alla mafia crotonese nella costruzione della base militare americana dei cacciabombardieri F16 a Isola Capo Rizzuto. Successivamente, componente della segreteria regionale comunista, si impegna contro la costruzione della centrale a carbone di Gioia Tauro e gli interessi mafiosi ad essa collegati nella Piana di Gioia Tauro.

Aderisce a Rifondazione Comunista e con la nascita del quotidiano Liberazione ne viene chiamato in redazione, e diviene per un periodo direttore responsabile. Nel 1997 diviene giornalista professionista.

Nel 1994 diventa componente della Direzione nazionale di Rifondazione Comunista, e segretario regionale del partito in Sicilia (1994 - 2001).

Deputato all'Assemblea Regionale Siciliana 1996-2006[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 viene eletto deputato all'Assemblea Regionale Siciliana nel collegio provinciale di Palermo ed è capogruppo del PRC all'ARS e vice presidente della Commissione regionale Antimafia. Viene rieletto nel 2001 [1] e resta all'ARS fino al 2006.

Dal 2004 al 2006 ha collaborato con Telejato, la rete televisiva antimafia di Partinico.

Deputato alla Camera e Presidente della Commissione Antimafia[modifica | modifica wikitesto]

Con le elezioni politiche del 2006 approda alla Camera, sempre tra le file di Rifondazione Comunista, risultando eletto nella circoscrizione Sicilia 2.

Poco dopo viene eletto presidente della Commissione parlamentare Antimafia. Durante la sua presidenza la commissione ha redatto per la prima volta una relazione annuale sulla 'Ndrangheta[2].

Candidatura alla Camera nel 2008 e l'adesione a SEL[modifica | modifica wikitesto]

Poiché la lista La Sinistra l'Arcobaleno, di cui il PRC faceva parte, non supera il quorum, alle elezioni politiche del 2008 Forgione non è stato rieletto[3].

Nell'anno accademico 2008-2009 è stato docente a contratto per titoli, di storia e sociologia delle organizzazioni criminali all'Università dell'Aquila. Successivamente ha aderito a Sinistra Ecologia Libertà e fa parte dell'Assemblea nazionale del partito[4].

Nel 2012 pubblica il libro Porto franco. Politici, manager e spioni nella repubblica della 'ndrangheta, che parla di collusioni tra politica, magistratura e 'ndrangheta citando fatti circostanziati e nomi e cognomi. Viene denunciato per diffamazione dai giudici Salvatore e Francesca Di Landro (rispettivamente padre e figlia) perché nel libro vengono rese note le loro strette parentele con esponenti della 'ndrangheta [5], Forgione ha replicato dicendo che i fatti narrati sono verificati e che queste querele rendono ancora più note le discutibili frequentazioni dei giudici Di Landro [6] [7]

Dalle elezioni politiche del 2013[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche italiane del 2013 è candidato al Senato della Repubblica nelle Regioni Sicilia e Liguria come capolista di Sinistra Ecologia Libertà[8]. La sua candidatura è stata inclusa tra le 23 persone scelte dall'assemblea nazionale del partit senza passare dalle primarie[9]. Non viene però eletto, in quanto non scatta il quorum.

Nel giugno 2013 il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, lo nomina direttore della Fondazione Federico II [10].

Nell'aprile 2017 aderisce ad Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista [11].

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente della Commissione parlamentare Antimafia Successore
Roberto Centaro 15 maggio 2006- 8 maggio 2008 Beppe Pisanu
Controllo di autorità VIAF: (EN29843758 · ISNI: (EN0000 0001 0884 0520 · BNF: (FRcb15543594t (data)