Fondazione Federico II

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Fondazione Federico II
FondazioneAgosto 1997
ScopoValorizzare la tradizione politica e culturale della Sicilia
Sede centraleItalia Palermo
PresidenteGianfranco Micciché

La Fondazione Federico II è una fondazione di Palermo nata "al fine della più ampia conoscenza e della diffusione dell'attività degli organi istituzionali della Regione Siciliana e in particolare dell'Assemblea regionale siciliana, e dei valori e del patrimonio culturale della Sicilia".

Finalità[modifica | modifica wikitesto]

Istituita con legge della Regione Siciliana n. 44 del dicembre 1996, la fondazione è un soggetto giuridico di diritto privato, la cui personalità giuridica è stata riconosciuta nell'agosto 1997 con un decreto del Presidente della Regione Siciliana.

Fu fortemente voluta dall'allora presidente dell'Assemblea regionale siciliana Nicolò Cristaldi, che ne è stato anche presidente fino al 2001. La Fondazione Federico II ha il compito di valorizzare la tradizione politica e culturale della Sicilia promuovendo iniziative finalizzate alla più ampia conoscenza del retaggio storico del Parlamento regionale e delle istituzioni giuridiche siciliane, dando una puntuale informazione sull'attività degli organi istituzionali della Regione, attraverso “la pubblicazione e diffusione di volumi, di riviste e notizie sull'autonomia e le sue istituzioni". Tra le sue finalità anche “la promozione di iniziative volte alla valorizzazione del patrimonio culturale della Sicilia e delle opere di artisti siciliani”.

Dal 2004 l'ARS ha affidato alla fondazione i servizi aggiuntivi (servizi commerciali turistici e culturali) di Palazzo dei Normanni.

Pubblicazioni e premi[modifica | modifica wikitesto]

Ha pubblicato dal 1997 al 2006 un mensile "L'Euromediterraneo", diretto negli anni da Igor Man, Salvatore Parlagreco, Franco Cardini, Andrea Ballerini, Vito Orlando. Pubblica una rivista, Cronache parlamentari siciliane, cartacea dal 1962 fino al 2013, oggi online[1].

Nel 1997 ha prodotto un lungometraggio Stupor mundi, sulla figura di Federico II, diretto da Pasquale Squitieri e interpretato da Claudia Cardinale. Organizza un premio con cadenza biennale, "Il Federichino d'oro", che assegna a personalità siciliane che si sono particolarmente distinte.

Organi amministrativi[modifica | modifica wikitesto]

Presidenza[modifica | modifica wikitesto]

La Fondazione è presieduta dal Presidente dell'Assemblea regionale siciliana. Il suo Consiglio di amministrazione è composto dai membri dell'ufficio di Presidenza dell'Assemblea regionale e dai rettori delle tre università siciliane.

Primo presidente è stato Nicolò Cristaldi, che l'ha presieduta fino al 2001. Gli è succeduto Guido Lo Porto, fino al 2006. Dal 2006 al 2008, presidente della Fondazione è stato Gianfranco Micciché, a cui è succeduto Francesco Cascio. Dal 5 dicembre 2012 il presidente della fondazione è Giovanni Ardizzone. Nel dicembre 2017 torna presidente Gianfranco Miccichè.

Direzione generale[modifica | modifica wikitesto]

Hanno diretto la fondazione Salvatore Parlagreco, Carlo Dominici, Pasquale Hamel e l'ex deputato Alberto Acierno. Quest'ultimo, nominato ad agosto 2006 da Miccichè, si è dimesso il 30 novembre 2007, a seguito di polemiche sulla mancata approvazione del bilancio consuntivo 2006 e di quello preventivo 2007[2]. Al posto di Acierno è stato nominato il ventottenne Antonino Minardo, che però non si è mai insediato, perché eletto al Parlamento italiano, il 14 aprile 2008, per Il Popolo della Libertà.

Nel dicembre 2008 è stato nominato nuovo direttore, l'economista Lelio Cusimano, cui è succeduto nel giugno 2013 l'ex parlamentare Francesco Forgione. Nel gennaio 2018 diviene direttore l'ex segretario generale della Regione Siciliana Patrizia Monterosso.[3]

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Dopo le dimissioni del direttore Alberto Acierno, il presidente Francesco Cascio, nel giugno 2008, ha espresso la volontà di verificare la situazione dei debiti accumulatisi per eccessive assunzioni e spese durante la gestione Acierno[4].

Il 26 settembre 2009, Alberto Acierno è stato arrestato dalla Guardia di Finanza per peculato e appropriazione indebita, per fatti legati alla sua carica istituzionale nella Fondazione Federico II. È accusato di essersi appropriato indebitamente di circa centomila euro del patrimonio della fondazione, finanziata con fondi regionali[5]. Sulla questione era già da tempo aperta una indagine della Magistratura e della Corte dei conti[6].

Nel 2015 interviene in Cassazione la sentenza definitiva di condanna di Acierno[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN122885740 · ISNI (EN0000 0000 8512 1063 · LCCN (ENno2005063210 · WorldCat Identities (ENlccn-no2005063210
Sicilia Portale Sicilia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Sicilia