Antonio Prete

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Antonio Prete

Antonio Prete (Copertino, 1939) è un critico letterario, professore universitario e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel Salento, con cui mantiene un legame forte e dove ha vissuto fino al conseguimento della maturità classica, Antonio Prete si è poi laureato in lettere all'Università Cattolica, perfezionandosi in filologia italiana.

Dopo alcuni anni di insegnamento liceale, è passato all'Università di Siena, dove ha insegnato come ordinario Letteratura comparata. È stato "visiting professor" nelle università di Paris III, Paris VIII, Montpellier, Canterbury, Salamanca, Brown University, Yale e altrove. Nel 2006 è stato ospite come professeur invité al Collège de France e nel 2012 all'Università di Harvard.

Ha collaborato a riviste letterarie e filosofiche quali "Per la critica", "aut aut", "Il piccolo Hans", "Poesia", "Il semplice", "l'immaginazione" e, dal 1989, "Il gallo silvestre", semestrale che ha fondato e diretto con l'intento di studiare e presentare poeti in lingua italiana e in altre lingue e che pubblica occasionalmente anche i volumi "Quaderni del gallo silvestre" per le edizioni Manni.

Collabora con Radio3.

Scrive saggi, narrativa, poesia.

Come saggista, oltre agli scritti su Leopardi e Baudelaire, a partire dagli anni Novanta ha condotto un'esplorazione di alcuni sentimenti ricostruendo le forme della loro rappresentazione letteraria: Nostalgia, 1992; Trattato della lontananza, 2008, Compassione, 2013 (intorno alla traduzione spagnola del Trattato della lontananza è nato il blog spagnolo Tratado de la lejania).

Nella narrazione privilegia il racconto breve, secondo linee di ricerca esistenziale e fantastica (L'imperfezione della luna, 2000; Trenta gradi all'ombra, 2004; L'ordine animale delle cose, 2008). Nei racconti frequenti i temi cosmologici e relativi alla natura e agli animali.

Nella poesia (Menhir, 2007; Se la pietra fiorisce, 2012) è presente, secondo forme essenziali, una dimensione meditativa e interrogativa, oltre che un dialogo con poeti come Paul Celan e Edmond Jabès. Spesso il verso è in relazione con le modulazioni della prosa.

Tra i suoi campi di interesse, Giacomo Leopardi, Charles Baudelaire ed Edmond Jabès, sui quali viene considerato uno specialista, ma anche la rappresentazione delle passioni nel linguaggio poetico, i problemi e le avventure della traduzione tra le lingue, soprattutto quella poetica, la tradizione simbolista francese e in generale la formazione e la natura del linguaggio poetico, la rappresentazione della natura e del "naturale" in letteratura, scrittori italiani (Dante, Petrarca e il petrarchismo, Boccaccio, Michelangelo poeta, Francesco De Sanctis, Benedetto Croce, Giovanni Pascoli, Tommaso Landolfi, Giorgio Caproni, Mario Luzi, Andrea Zanzotto) e francesi (Montaigne, Stephane Mallarmé, Arthur Rimbaud, Paul Verlaine, Paul Valéry, Marcel Proust, André Gide, René Char, Maurice Blanchot, Yves Bonnefoy) e qualcuno di altre lingue (come Emily Dickinson, Rainer Maria Rilke, Paul Celan, Pierre Jean Jouve, Antonio Machado, Pablo Neruda, Rafael Alberti), alcuni testi dei quali ha tradotto in italiano.

Suoi interventi si trovano anche su Zibaldoni e altre meraviglie, sito curato da Enrico De Vivo, e su altre riviste cartacee e on-line.

I suoi libri di critica più importanti, tradotti anche all'estero[1], sono quelli su Leopardi, a cominciare da Il pensiero poetante (all'edizione del 1980 sono seguite diverse edizioni), che analizza il laboratorio labirintico del poeta a partire dallo Zibaldone indagando in particolare sulla centralità del desiderio, sul rapporto tra filosofia e poesia, sulla critica della civiltà, e mostrando come il pensiero leopardiano sia animato nelle sue forme dall'esperienza poetica e questa esperienza abbia a sua volta un'energia fortemente conoscitiva. La ricerca prosegue con Finitudine e Infinito, dove il pensiero leopardiano è visto come compresenza della leggerezza e del deserto, della parola poetica e del tragico cui appartiene la condizione umana. Però, nel deserto c'è un fiore, ovvero la poesia, e anche il nulla ha un riverbero di luce. Sono poi seguiti via via i saggi raccolti nel libro Il deserto e il fiore. Ha scritto anche saggi su Baudelaire, come L'albatros di Baudelaire e I fiori di Baudelaire. L'infinito nelle strade.

Un altro filone della sua ricerca è quello che parte da Prosodia della natura (1993) e mette in relazione l'ordine fisico delle cose e il linguaggio della poesia, attraverso alcune figure: luce, stelle, acqua, nuvole, fuoco, piante e animali. Queste figure sono il respiro del linguaggio poetico. A partire del Cantico delle creature e attraverso la Commedia, il Canzoniere e le Rime del Tasso, ma soprattutto ancora Leopardi e Baudelaire, si mostra come la natura sia ormai diventata opaca e inconoscibile, tuttavia di lei è possibile sentire l'energia e il ritmo grazie ai poeti. In questo senso anche Il demone dell'analogia (1986) cerca quella pulsione nascosta tra nome e cosa, tra senso e vuoto, alla ricerca di una geometria della rappresentazione poetica, tra le "sue ferite e le sue ceneri, i suoi eccessi e la sua vanità"[2], analizzata in alcuni classici dell'allegoria moderna (ancora Leopardi, Baudelaire, Valéry). La sezione Frammenti sull'arte poetica raccoglie riflessioni sugli elementi costitutivi del linguaggio poetico, aperte alla ricerca del "pensiero poetante", cuore della riflessione di Prete. Nel 2003 ha pubblicato la traduzione poetica dei Fiori del male di Baudelaire, alla cui esecuzione ha atteso per molti anni. A questi scritti di critica sono poi seguiti i saggi, le narrazioni, le poesie di cui si è detto sopra.

Nel 2013 riceve il Premio leopardiano La Ginestra.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Croce e i fiorentini, in "Aevum", XXXVII, 1-2, Vita e pensiero, Milano 1963, pp. 104–115
  • Ritmo esterno e tempi spirituali nella cornice del Decameron, in "Aevum", XXXVIII, 1-2, Vita e pensiero, Milano 1964, pp. 33–61
  • L'italiano nei licei, in "Vita e pensiero", XLIX, 10-11, 1966, pp. 728–733
  • Dante, Purgatorio, F.lli Fabbri, Milano 1968; I libri di Gulliver, Rimini 1985 (note critiche, con Rosa Ottaviano)
  • La distanza da Croce, Celuc, Milano 1970
  • Il realismo di De Sanctis, Cappelli, Bologna 1971
  • Critica e autocritica. Metodi letterari e pratica sociale, Celuc, Milano 1971
  • La restaurazione dell'occhio, in Lino Miccichè (a cura di), Il neorealismo cinematografico italiano, Marsilio, Venezia 1975, pp. 163–74
  • La critica e Pascoli, Cappelli, Bologna 1975 (a cura di)
  • Giacomo Leopardi, Operette morali, Feltrinelli, Milano 1976, 19892 (a cura di)
  • Il pensiero poetante. Saggio su Leopardi, Feltrinelli, Milano 1980; 19962; 20063
  • La biblioteca fantastica delle Operette morali, in "Il piccolo Hans", n. 29, gennaio/marzo 1981, pp. 71–108
  • Un'allegoria d'autunno. Baudelaire e Benjamin, in "aut aut", n. 189-190, maggio-agosto 1982, pp. 185–202 (poi in Il demone dell'analogia)
  • Charles Baudelaire, Su Wagner, Feltrinelli, Milano 1983 (a cura di)
  • Nomi di paese: Proust, in "aut aut", n. 193-194: Una idea di «Recherche», gennaio-aprile 1983, pp. 111–120
  • Benjamin e la lingua della poesia, in Lucio Belloi e Lorenzina Lotti (a cura di), Walter Benjamin. Tempo storia linguaggio, Editori Riuniti, Roma 1983, pp. 97–110
  • Edmond Jabès, Il libro della sovversione non sospetta, Feltrinelli, Milano 1984; SE, Milano 2005 (traduzione)
  • Chirografie. Variazioni per Mallarmé, Barbablù, Siena 1984 (racconti)
  • John Keats, Lettere sulla poesia, a cura di Nadia Fusini, Feltrinelli, Milano 1984 (nota introduttiva)
  • Edmond Jabès, Canzoni per il pasto dell'orco, Barbablù, Siena 1985 (traduzione con Attilio Lolini)
  • Il demone dell'analogia. Da Leopardi a Valéry: studi di poetica, Feltrinelli, Milano 1986
  • Dialogo su Leopardi. Natura, poesia, filosofia, Bruno Mondadori, Milano 1986 (con Salvatore Natoli)
  • Edmond Jabès, L'inferno di Dante, traduzione di Gianni D'Elia, Barbablù, Siena 1987 (Nota introduttiva)
  • Edmond Jabès, Il libro del dialogo, Tullio Pironti, Milano 1987 (traduzione)
  • Le saracinesche di Harlem, L'Obliquo, Brescia 1989 (racconti)
  • André Gide, Il trattato del Narciso ed altri racconti, Marietti, Genova 1990 (a cura di)
  • Edmond Jabès, Il libro dell'ospitalità, Raffaello Cortina, Milano 1991 (traduzione e introduzione)
  • Nostalgia. Storia di un sentimento, Raffaello Cortina, Milano 1992 (a cura di)
  • Prosodia della natura. Frammenti di una Fisica poetica, Feltrinelli, Milano 1993
  • Giacomo Leopardi, Pensieri, Feltrinelli, Milano 1994 (a cura di)
  • L'Albatros di Baudelaire, Pratiche ("Lezione di poesia", 5), Parma 1994
  • Lorenzo Valentino, Il passo delle trombe, Manni, Lecce 1994 (presentazione)
  • La passione d'amore e la scrittura romantica in Silvia Vegetti Finzi (a cura di), Storia delle passioni, Laterza, Bari 1995, pp. 181–211
  • Charles-Augustin Sainte-Beuve, Ritratto di Leopardi, Donzelli, Roma 1996 (introduzione)
  • L'ospitalità della lingua. Baudelaire e altri poeti, Manni, Lecce 1997
  • Edgar Allan Poe, Abitazioni immaginarie, Einaudi ("Scrittori tradotti da scrittori"), Torino 1997 (a cura di)
  • Finitudine e Infinito. Su Leopardi, Feltrinelli, Milano 1998
  • Gian Mario Anselmi (a cura di), Mappe della letteratura europea e mediterranea, Bruno Mondadori, Milano 2000 (introduzione)
  • L'imperfezione della luna, Feltrinelli, Milano 2000 (racconti)
  • Sottovento. Critica e scrittura, Manni, Lecce 2001
  • Edmond Jabès, Poesie per i giorni di pioggia e di sole e altri scritti, Manni, Lecce 2002 (introduzione)
  • Stare tra le lingue. Migrazioni, poesia, traduzione, Manni, Lecce 2003 (con Stefano Dal Bianco e Roberto Francavilla)
  • Charles Baudelaire, I fiori del male, Feltrinelli, Milano 2003 (a cura di, e traduzione in versi)
  • Il deserto e il fiore. Leggendo Leopardi, Donzelli, Roma 2004 (raccoglie con altri scritti le prefazioni all'edizione tematica di Fabiana Cacciapuoti dello Zibaldone presso lo stesso editore)
  • Trenta gradi all'ombra, Nottetempo, Roma 2004 (racconti)
  • Ginevra Bompiani, Metamorfosi, Anterem, Milano 2005 (introduzione)
  • Un linguaggio dell'anima. Atti della giornata di studio su Tommaso Landolfi a Siena, il 3 novembre 2004, Manni, Lecce, 2006 (a cura di, con Idolina Landolfi)
  • Yves Bonnefoy, Poesia e università, Manni, Lecce, 2006 (introduzione)
  • Della poesia per frammenti. Prose scelte, Anterem, Verona 2006 (Premio di poesia Lorenzo Montano)
  • Menhir, Donzelli, Roma 2007 (poesie)
  • I fiori di Baudelaire. L'infinito nelle strade, Donzelli, Roma 2007
  • Federica Frediani, Uscire: la scrittura di viaggio al femminile, Diabasis, Reggio Emilia 2007 (prefazione)
  • Pascal Gabellone, Per apparizioni, Manni, Lecce, 2007 (presentazione)
  • Trattato della lontananza, Bollati Boringhieri, Torino 2008
  • Sulle Operette morali: sette studi, Manni, Lecce, 2008 (a cura di)
  • L'ordine animale delle cose, Nottetempo, Roma 2008 (racconti)
  • Un anno a Soyumba, Manni, Lecce 2008 (racconto)
  • La lettera, il cielo. Fisica e poetica del libro. Castello di Copertino, 29 ottobre 2010, Milella, Lecce 2010
  • All'ombra dell'altra lingua. Per una poetica della traduzione, Bollati Boringhieri, Torino 2011
  • Leonardo Bonetti, A libro chiuso, Sigismundus, Ascoli Piceno 2012 (nota introduttiva)
  • Se la pietra fiorisce, Donzelli, Roma 2012 (poesie)
  • Il Dante di De Sanctis: figure e forme di una drammaturgia poetica, in "Idee su Dante. Esperimenti danteschi 2012", a cura di C. Carù, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 2013, sefeditrice.it.
  • Meditazioni sul poetico, Moretti & Vitali, 2013
  • Compassione. Storia di un sentimento, Bollati Boringhieri, Torino 2013
  • Lo scacco e la speranza. Intorno alla passione critica di Fachinelli, in "L'attualità inattuale di Elvio Fachinelli", a cura di L. Melandri, IPOC, 2014
  • Introduzione a Sebastiano Timpanaro, Osservazioni sul pensiero di Leopardi, Chieti, Solfanelli, 2015
  • Il cielo nascosto. Grammatica dell'interiorità, Bollati Boringhieri, 2016

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In Francia, inoltre, ha introdotto l'epistolario leopardiano, tradotto da Monique Baccelli per Allia (2007).
  2. ^ dalla quarta di copertina dell'ed. Feltrinelli, collana "Campi del sapere".

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