N. Scott Momaday

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N. Scott Momaday riceve la National Medal of Arts dal presidente degli Stati Uniti George W. Bush nel 2007

Navarre Scott Momaday (Lawton, 27 febbraio 1934) è uno scrittore statunitense vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa nel 1969 per il romanzo Casa fatta di alba.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Navarre Scott Momaday è nato il 27 febbraio 1934 a Lawton, nell'Oklahoma dalla pittrice Natachee Scott Momaday e dallo scrittore Al Momaday[1]..

Di etnia Kiowa, è cresciuto a stretto contatto con i Navajo e con gli Apache occidentali[2]. Compie gli studi all'Università del Nuovo Messico (B.A. nel 1958[3]) e all'Università di Stanford dove si laurea nel 1963[4].

Ha esordito nel 1968 con il romanzo Casa fatta di alba, vincendo il Premio Pulitzer l'anno seguente e contribuendo alla rinascita della letteratura dei nativi americani[5].

Professore di inglese all'Università dell'Arizona e consulente dal 1970 del National Endowment for the Arts e del National Endowment for the Humanities[6], nella sua lunga e prolifica carriera ha scritto un altro romanzo, The Ancient Child, nel 1989, un memoir, raccolte di poesie, testi teatrali, racconti per ragazzi e saggi sul folklore dei nativi americani ricevendo nel 2018 l'Anisfield-Wolf Book Award alla carriera[7].

Nel 2021 è stato insignito della Medaglia Robert Frost, riconoscimento riservato a migliori poeti statunitensi[8].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Folklore[modifica | modifica wikitesto]

  • The Journey of Tai-me (1967)
  • Il viaggio a Rainy Mountain (The Way to Rainy Mountain) (1969), Milano, La salamandra, 1988
  • The Native Americans: Indian County (1993)
  • The Man Made of Words: Essays, Stories, Passages (1997)

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

  • Angle of Geese (1974)
  • The Gourd Dancer (1976)
  • In the Presence of the Sun (1992)
  • Again the Far Morning: New and Selected Poems (2011)
  • The Death of Sitting Bear (2020)

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • La strana e verace storia della mia vita con Billy the Kid (e altre storie), Roma, Salerno, 1993 ISBN 88-8402-127-8

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • The indolent boys (1993-1994)
  • Three Plays: The Indolent Boys, Children of the Sun, and The Moon in Two Windows (2007)

Narrativa per l'infanzia[modifica | modifica wikitesto]

  • Circle of Wonder: A Native American Christmas Story (1994)
  • Four Arrows & Magpie: A Kiowa Story (2006)

Miscellanea[modifica | modifica wikitesto]

  • In the Bear's House (1999)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Profilo dello scrittore, su poemhunter.com. URL consultato il 9 giugno 2017.
  2. ^ (EN) N. Scott Momaday Biography, su poets.org. URL consultato il 9 giugno 2017.
  3. ^ (EN) N. Scott Momaday – Biography, su pbs.org. URL consultato il 21 marzo 2020.
  4. ^ (EN) Scheda dell'autore, su britannica.com. URL consultato il 9 giugno 2017.
  5. ^ (EN) Cenni biografici, su poetryfoundation.org. URL consultato il 9 giugno 2017.
  6. ^ Native American Authors, su ipl.org. URL consultato il 9 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2017).
  7. ^ (EN) Sam Allard, 2018 Anisfield-Wolf Book Award Winners Announced, su clevescene.com, 30 marzo 2018. URL consultato il 21 marzo 2020.
  8. ^ (EN) Announcing the 2021 Frost Medalist, N. Scott Momaday, su poetrysociety.org, 17 febbraio 2021. URL consultato il 4 aprile 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • N. Scott Momaday: the cultural and literary background di Matthias Schubnell, Londra, University of Oklahoma Press, 1985 ISBN 0806119519
  • Verso la reintegrazione: il cerimoniale nelle opere di N. Scott Momaday e L. Marmon Silko di Alessandra Castellazzi, Milano, Istituto Universitario di Lingue Moderne, 1992/93
  • N. Scott Momaday: remembering ancestors, earth and traditions di Phyllis S. Morgan, Norman, University of Oklahoma Press, 2010 ISBN 9780806140544

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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