Derek Walcott

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« ... il tempo che di noi fa tanti oggetti, moltiplica
la nostra naturale solitudine... »
(Derek Walcott, da Mappa del nuovo mondo[1])

Derek Walcott (Castries, 23 gennaio 1930Cap Estate, 17 marzo 2017[2]) è stato un poeta e scrittore santaluciano, insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1992, noto soprattutto per le sue opere poetiche e teatrali in lingua inglese. L'altro idioma usato in alcune opere minori è il patois creolo della sua terra natale, l'isola di Santa Lucia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera teatrale[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1959 al 1976 ha diretto il Trinidad Theatre Workshop, dove si occupò anche di mettere in scena alcuni suoi drammi, e nel 1981 si trasferì a Boston per insegnare all'Università di Harvard.

Carriera letteraria[modifica | modifica wikitesto]

La sua opera si distingue per l'originalità del dettato, la fantasia visionaria e la presenza di temi metafisici. Sono fortemente presenti i dati biografici collegati alla sua terra nativa, le Indie occidentali, dove storicamente si è realizzato un crogiolo di popoli, razze e culture. Lo stesso Walcott nel poemetto La Goletta Flight scrive a proposito di un personaggio: ... ho dell'inglese, del negro e dell'olandese in me / sono nessuno, o sono una nazione. Questa molteplicità di origini etniche alimenta l'opera di Walcott di un particolare humus linguistico-letterario.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Josif Brodskij ne Il suono della marea valorizza Walcott nella sua capacità di decantare il mondo nella periferia,[3] e indica l'Oceano come fondale o proscenio sempre presente nelle sue poesie, l'Oceano che secondo M. Hélène Laforest è il vero motore della sua ispirazione.[4]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • 25 Poems (1948)
  • In a Green Night (1962)
  • The Castaway and Other Poems (1965)
  • The Gulf (1970)
  • Sogno sul Monte della Scimmia (1970)
  • Another Life (Un'altra vita; 1973)
  • Sea Grapes (Uve di mare; 1976)
  • The Star-Apple Kingdom (1979)
  • The Fortunate Traveller (1981)
  • Midsummer ( 1984)
  • Mappa del Mondo Nuovo (Collected Poems, 1948-1984; 1986), traduzione di Barbara Bianchi, Gilberto Forti, Roberto Mussapi, Collana Piccola Biblioteca n.299, Milano, Adelphi, 1992, ISBN 978-88-459-0960-3.
  • The Arkansas Testament (Il Testamento dell'Arkansas; 1987)
  • Ti-Jean e i suoi fratelli - Sogno sul Monte della Scimmia, traduzione di Annuska Palme Sanavio e Fernanda Steele, Collana Piccola Biblioteca n. 310, Milano, Adelphi, 1993, ISBN 978-88-459-0990-0.
  • Prima luce (1987), traduzione di Andrea Molesini, Collana Biblioteca n.408, Milano, Adelphi, 2001, ISBN 978-88-459-1619-9.
  • Omeros (1990), a cura di Andrea Molesini, Collana Biblioteca n. 451, Milano, Adelphi, 2003, ISBN 978-88-459-1827-8.
  • Il levriero di Tiepolo (Tiepolo's Hound, 2000), a cura di Andrea Molesini, Collana Biblioteca n.486, Milano, Adelphi, 2005, ISBN 978-88-459-2027-1.
  • Odissea. Una versione teatrale, a cura di Matteo Campagnoli, Milano, Crocetti, 2006.
  • Isole. Poesie scelte (1948-2004), Collana Biblioteca n.548, Milano, Adelphi, 2009, ISBN 978-88-459-2431-6.
  • La voce del crepuscolo, traduzione di Marina Antonielli, Collana Biblioteca n.601, Milano, Adelphi, 2013, ISBN 978-88-459-2767-6.
  • Egrette bianche, traduzione di Matteo Campagnoli, Collan Biblioteca n.642, Milano, Adelphi, 2015, ISBN 978-88-459-3042-3.
  • D. Walcott-Peter Doig, Morning, Paramin, Faber & Faber, 2016.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Premio Nobel per la Letteratura 1992

Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
Membro dell'Ordine al Merito - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine al Merito

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Derek Walcott, Mappa del nuovo mondo, Adelphi, Milano 1986
  2. ^ (EN) Nobel laureate, poet and playwright Derek Walcott dead, aged 87, in The Guardian, 17 marzo 2017. URL consultato il 17 marzo 2017.
  3. ^ M. Hélène Laforest, La magia delle parole Guida Editori, 2007, p.16
  4. ^ Ibidem, p.55

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Gazzoni, Epica dell'arcipelago. Il racconto della tribù, Derek Walcott, Omeros, Le Lettere, Firenze 2009.
  • Andrea Gazzoni (a cura di), Pensiero caraibico. Kamau Brathwaite, Alejo Carpentier, Édouard Glissant, Derek Walcott, Roma, Ensemble Edizioni, 2016.
  • Marie-Hélène Laforest, La magia delle parole. Omeros di Derek Walcott, Napoli, Guida, 2007.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN39391959 · LCCN: (ENn79149058 · ISNI: (EN0000 0001 1470 9596 · GND: (DE118805940 · BNF: (FRcb12029218n (data)