Pietro Bartolo

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Pietro Bartolo
Pietro Bartólo.JPG
Pietro Bartolo

Eurodeputato
In carica
Inizio mandato 2 luglio 2019
Legislature IX
Gruppo
parlamentare
S&D
Circoscrizione Circoscrizione Italia insulare
Incarichi parlamentari
- Vicepresidente della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (LIBE)

- Membro titolare della Commissione per la pesca (PECH)

Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Democrazia Solidale
Titolo di studio Laurea in Medicina e Chirurgia
Università Università di Catania
Professione Dirigente Medico

Pietro Bartolo (Lampedusa e Linosa, 10 febbraio 1956) è un medico e politico italiano. È noto per essere stato, dal 1992 al 2019, il responsabile delle prime visite ai migranti che sbarcano a Lampedusa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Medico chirurgo, laureato all'Università di Catania, è specializzato in ginecologia. È sposato e ha tre figli. Nominato nel 1988 responsabile del gabinetto medico dell'Aeronautica militare a Lampedusa, nel 1991 è ufficiale sanitario delle isole Pelagie. Nel 1993 diviene responsabile del presidio sanitario e del poliambulatorio di Lampedusa, dipendenti dall’ASP di Palermo.

Consigliere comunale a Lampedusa e Linosa dal 1988 fino al 2007, è stato vice sindaco e assessore alla sanità del comune delle Pelagie dal 1988 al 1993. Dal 1992 si occupa anche delle prime visite a tutti i migranti che sbarcano a Lampedusa e di coloro che soggiornano nel centro di accoglienza. Nel marzo 2011 è stato nominato coordinatore di tutte le attività sanitarie nelle Isole Pelagie dall'allora assessore alla Salute della Regione Siciliana Massimo Russo.[1]

Nonostante qualche settimana prima fosse stato colpito da un'ischemia cerebrale,[2] è stato in prima fila nei soccorsi ai sopravvissuti del Naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013 di un peschereccio carico di oltre 500 migranti, in cui persero la vita 368 persone[3].

Prende parte al film documentario Fuocoammare di Gianfranco Rosi, che nel febbraio 2016 ha vinto l'Orso d'oro al festival di Berlino, e ha ottenuto una candidatura nella categoria "Miglior Documentario" agli Oscar 2017.

Sostenitore dell'accoglienza di immigrati e richiedenti asilo e della necessità di corridoi umanitari contro la tratta degli esseri umani, ha preso parte come ospite a diverse trasmissioni televisive italiane. Nel luglio 2019, essendosi posto in aspettativa per il mandato parlamentare, viene sostituito alla guida del poliambulatorio di Lampedusa dall'ex deputato Francesco Cascio[4].

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Alle politiche del 2018 Liberi e Uguali annuncia la sua candidatura al Senato, ma alla fine Bartolo rinuncia[5]. Aderisce nel febbraio 2019 a Democrazia Solidale[6]. In occasione delle elezioni europee del 2019, si candida nelle liste del Partito Democratico per le circoscrizioni Italia insulare e Italia centrale, e viene eletto in entrambe le circoscrizioni, raggiungendo rispettivamente il primo posto (con 135.098 voti, cui si aggiungono 808 voti dall’estero) ed il secondo posto (con 139.158 voti, cui si aggiungono 895 voti dall’estero)[7]. Ha optato per la circoscrizione insulare e si è insediato all'Europarlamento il 2 luglio 2019.

Aderisce al Gruppo dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&D). È vicepresidente della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento europeo (LIBE) e membro della Commissione per la pesca (PECH).

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Pietro Bartolo e Lidia Tilotta, Lacrime di sale. La mia storia quotidiana di medico di Lampedusa fra dolore e speranza, Milano, Mondadori, 2016, ISBN 978-88-04-66973-9.
  • Pietro Bartolo, Le stelle di Lampedusa. La storia di Anila e di altri bambini che cercano il loro futuro fra noi, Milano, Mondadori, 2018, ISBN 978-88-04-70527-7.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2015 gli è stato assegnato a Cracovia il premio "Sérgio Vieira de Mello" per essersi distinto tra "coloro che si adoperano per la coesistenza e cooperazione pacifica tra società, religioni e culture".[8]

Il 24 settembre 2016, in occasione del Festival della Letteratura di Viaggio, tenutosi a Roma presso Villa Celimontana, è stato insignito del Premio Società Geografica Italiana “La Navicella D'Oro”. [9]

Il 30 settembre 2017 riceve, insieme a Lidia Tilotta, il Premio letterario Vitaliano Brancati (sezione saggistica) nell'ambito della manifestazione svoltasi a Zafferana Etnea, per il libro Lacrime di sale. La mia storia quotidiana di medico di Lampedusa fra dolore e speranza.[10]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Ufficiale dell'Ordine Equestre di Sant'Agata - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ufficiale dell'Ordine Equestre di Sant'Agata
— 9 marzo 2018
Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 10 ottobre 2016[11]
Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 2014[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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